Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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FIOM in trappola

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La Fiom nel trappolone ....

La scelta di Landini ed Airaudo di estromettere la sinistra interna dalla segreteria (per come la spiegano loro) ha del paradossale.

Si dice infatti che la sinistra interna risulta incompatibile per via della critica da questa espressa in merito alla scelta di segreteria di offrire a Fim, Uilm e Federmeccanica una disponibilità Fiom a cercare un accordo ponte sul CCNL al fine di evitare l'ennesimo accordo separato.

L'estromissione della sinistra dalla segreteria appare quindi (per come la spiegano loro) una scelta necessaria in quanto l'opposizione in segreteria avrebbe ostacolato il tentativo della maggioranza della Fiom.

La cosa fa pensare ad una Fiom convinta di raggiungere lo scopo una volta eliminate le critiche interne che si basano in realtà sulla convinzione che questa strategia non salverà la Fiom ma che anzi la costringerà a negare quanto fino ad ora sostenuto (anche in sede congressuale).

Andiamo a vedere le cose da vicino allora:

La Fiom ha deciso di proporre a Fim, Uilm e Federmeccanica di sospendere la trattativa separata da loro già avviata (vedi volantino Fiom), di rinviare di un anno il rinnovo contrattuale e puntare invece ad un accordo ponte che, in cambio di regole certe che riconoscano l'agibilità della Fiom in materia contrattuale, risponda in parte alle richieste di maggiore produttività delle imprese (in sostanza si apre alle deroghe già previste dall'accordo confederale del 28 giugno 2012 che la Fiom ha contestato fino ad ieri).

Fim e Uilm (vedi articolo de Il Sole24ore) rispondono subito che questa ipotesi Fiom non ha per loro alcuna praticabilità. Invitano anzi la Fiom a riconoscersi nella piattaforma già da loro presentata per il rinnovo contrattuale.

Federmeccanica (più tatticamente) finge di apprezzare l'apertura della Fiom ma continua a riconoscere come valido solo il tavolo già aperto con Fim e Uilm. (vedi carteggio tra Fiom e Federmeccanica)

Nel frattempo si firma unitariamente il CCNL della Chimica (con tre mesi di anticipo dalla scadenza) che di fatto crea un precedente (peggiorativo anche dell'accordo confederale del 28 giugno 2012) da cui difficilmente Federmeccanica può arretrare.

Infatti le trattative tra Fim, Uilm e Federmeccanica riprendono ancor più velocemente (con l'esclusione della Fiom) tanto che oggi, 5 ottobre, Il Sole24ore ne annuncia la prossima conclusione.

Una conclusione di fatto simile a quella dei chimici (se non peggiore) che andrà a sostanziarsi nei prossimi incontri già convocati per il 17, 18 e 25 ottobre prossimi.

Tempi strettissimi, esplicitamente scelti per far combaciare l'accordo con quell'altro accordo confederale sulla produttività (quello che di fatto liquiderà il contratto nazionale) che Monti pretende di firmare entro il 18 per poterlo presentare in Europa.

Tutto fa quindi pensare che le aperture della Fiom per evitare un accordo separato siano già naufragate.

La Fiom sarà posta davanti all'alternativa: firmare un CCNL dalla cui trattativa è stata esclusa (una vera capitolazione) o subire l'ennesimo accordo separato.

Alla Fiom rimarrebbe solo una possibilità, cioè che l'accordo confederale sulla produttività (di cui nessuno sa niente e sul quale nessun sindacalista è venuto a parlarci sui luoghi di lavoro per sentire cosa ne pensiamo) che Monti vuole firmare entro il 18 ottobre non preveda (in cambio di consistenti concessioni in materia di intensità di lavoro e di flessibilità della prestazione e del salario) un blocco dei contratti per un anno.

Certo questa era una opzione confederale (della Cgil sopratutto) che spiega in parte l'incazzatura della Camusso per la firma dei chimici, ma difficile da ottenere (dopo la firma dei chimici e della prevedibile firma dei meccanici Fim e Uilm)

A questo punto vien da domandarsi se allora non aveva ragione la sinistra Fiom (quella estromessa dalla segreteria) nel dire che le aperture della Fiom sul contratto ponte, oltre che pericolose, erano impraticabili.

Ma se così sarà vengono a cadere tutte le argomentazioni che hanno portato Landini ed Aiuraudo a chiedere l'estromissione della sinistra dalla segreteria e si aprirà invece la discussione sulla bontà delle loro aperture e delle loro scelte.

 

Un bel pasticcio quindi ..... Landini ed Airaudo hanno portato la Fiom in un vero trappolone.

A questo punto chi aveva ragione ?. Loro o la sinistra interna?

5 ottobre 2012

 COORDINAMENTO RSU

Da: http://www.coordinamentorsu.it/doc/altri2012/2012_1005_fiom_rsu.htm

 



Tags: FIOM  CGIL  chimici  RSU  Camusso  Landini  Airaudo  

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