Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Privatizzazioni felici

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Banca Intesa San Paolo è il punto di arrivo di una serie di fusioni e di fagocitazioni di importanti banche pubbliche, come la Commerciale o l’IMI. Ha avuto contributi statali in ogni momento della sua storia, e ha cominciato progressivamente a indebitarsi. Il suo ultimo consigliere delegato, Enrico Cucchiani, subentrato appena due anni fa a Passera quando andava al governo, ha sentito l’aria che tirava e ha deciso di ritirarsi, “per evitare nuovi scossoni al titolo sui mercati”. Che bravo, che generoso!

Ma non si è sacrificato molto. Per i due anni in cui ha fatto danni al titolo si è preso 3 milioni e seicentomila euro, equivalenti a due annualità della sua retribuzione, che era di un milione e ottocentomila all’anno.

Ecco un’altra verifica delle conseguenze delle privatizzazioni. Mentre un operaio viene defraudato del diritto alla pensione accumulata con i suoi versamenti di una vita, questi criminali capitalisti prendono una liquidazione pari al cento per cento delle loro enormi retribuzioni. Molti di loro sono di centrosinistra, e fanno bene: sono grati, perché l’80% delle privatizzazioni che hanno rovinato l’Italia sono state volute da governi di centrosinistra, e molte realizzate da Prodi anche prima di arrivare al governo, in quanto presidente dell’IRI a cui facevano capo la maggior parte delle aziende pubbliche.

Senza altri commenti.

(a.m.30/9/13)



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