Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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La Camusso santa subito

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È una proposta fondata. Abbiamo verificato che Susanna fa già i miracoli!

Per avere il risultato “bulgaro” risultato dai verbali, infatti, la Camusso nei congressi di base e intermedi dove non c’erano testimoni aveva effettuato la moltiplicazione dei voti. Un miracolo da poco, però, dato che era stato fatto più volte in tutte le consultazioni nazionali della base. Per giunta questo primo miracolo è stato subito offuscato da qualche defezione di delegati che avevano votato per la Camusso nei congressi provinciali e di categoria (perché non potevano fare altrimenti: hanno famiglia…), ma che non erano nel loro intimo convinti, e quindi nel segreto dell’urna si sono uniti ai dissidenti che avevano combattuto fino a un momento prima, e hanno votato contro la rielezione della Camusso, che è così risultata un po’ meno bulgara…

Ma il vero miracolo della Santa Susanna è la resurrezione dei morti, per portarli a votare. Io avevo verificato da anni a Lecce che parecchi burocrati sindacali (ma il costume vigeva perfino in alcuni congressi del PRC) gonfiavano le tessere in assenza di controlli e soprattutto facevano figurare votanti gli assenti. In un congresso del PRC nel brindisino (Ceglie Messapica, feudo dell’on. Pietro Mita) avevo visto i 50 presenti sfornare 133 voti per il documento di maggioranza: ogni capofamiglia votava per le “sue” donne rimaste a casa…

Ma quello che è successo nell’appendice slovena e croata del Friuli Venezia Giulia dello SPI è davvero straordinario. Divertitevi a seguirlo nella paziente (anche se purtroppo inutile) documentazione raccolta dalle e dai rappresentanti del secondo documento: https://drive.google.com/file/d0B1pK-6LQ-VYCZUVYUnVOa1VrWGlGWUgzWlpHTmg1cXZSZmRR/edit?pli=1

Ammirate la straordinaria capacità di moltiplicare i centenari, e di portarli a votare (per la Camusso, ovviamente, al 100%) da enormi distanze, a volte convincendoli ad abbandonare la tomba in cui risultavano sepolti (vedi foto allegate). Attendiamo un nuovo Gogol che celebri questa nuova scoperta di come utilizzare proficuamente le anime morte…

Ma in realtà c’è poco da ridere: questi trucchi, se servono momentaneamente a gonfiare artificialmente il consenso ottenuto dalla maggioranza e a ridurre le percentuali degli oppositori, non riescono però a nascondere il declino continuo del sindacato. Un sindacato che, anche se lo volesse fare, avrebbe ormai grandi difficoltà a costruire una mobilitazione reale. Per questo è urgente che la piccola pattuglia che è riuscita a non farsi cancellare, che ha visto tanti compagni di lotta cedere al ricatto lungo l’iter congressuale e farsi ingannare da Landini con il gioco delle tre carte (per giunto non pagante) degli emendamenti al testo della Camusso, deve puntare a recuperare altri compagni che non hanno avuto il coraggio della coerenza, e ora si trovano davanti al rischio di un ulteriore svuotamento del sindacato, indebolito da una gestione pessima, ed esposto per giunta ai colpi del maramaldo Renzi, che per demolire definitivamente quel poco che resta di sindacato nel carrozzone (e ospizio per vecchi) della CGIL, può permettersi il lusso di una domanda giusta: dove eravate voi mentre i lavoratori venivano gettati sulla strada e derubati?

Molte defezioni hanno lasciato l’amaro in bocca, ma non tutte sono definitive, bisogna puntare a raccogliere parte di quei compagni che si sono fatti infinocchiare da Landini, proponendogli una strada difficile ma ineludibile, la costruzione di un fronte di lotta tra la sinistra classista della CGIL e i sindacati autorganizzati.

(a.m.11/5/14)



Tags: CGIL  SPI  Croazia  Camusso  Landini  

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