Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Che c’entra lo Stato italiano con il “Giubileo”

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Ma possibile che nessuno si domandi che c’entra lo Stato italiano con un giubileo? Per giunta è “straordinario”, cioè non legato alla tradizionale scadenza, ed è stato deciso unilateralmente da un papa che certa sinistra si ostina a considerare “progressista” e magari “comunista”. Perché bisogna finanziarlo? Se lo vuole la Chiesa, se lo finanzi da sola, quindi, e lo ospiti nelle sue poderose strutture turistiche esentasse. I mezzi per farlo li ha, eccome!

Oltre a tutto il “giubileo” è un residuato di medioevo, connesso alla creazione del concetto di “purgatorio”, che a differenza della condanna perpetua e irreparabile all’inferno consentiva - a chi poteva - di comprarsi la salvezza con un pellegrinaggio a Roma o con un adeguato versamento equivalente. Come era stato con le crociate, o come sarà due secoli dopo con la spudorata vendita delle indulgenze.

Per giunta è stato evocato il giubileo tra le ragioni che giustificherebbero il regolamento di conti avvenuto all’interno del partito monocratico (sedicente “democratico”) con la liquidazione del povero Ignaro Marino, colpevole di ingenuità nel muoversi nella melma romana, in cui non pochi dei suoi avversari hanno sguazzato e sguazzano per ben altro che alcune cene mal documentate.

Scandalizza che nessuno si indigni per il fatto che il Vaticano ha gettato senza ritegno il suo peso (sempre più forte in quest’Italia piena di clericali di ritorno e di laici devoti, oltre che di allocchi che si credono di sinistra ma delegano al papa la lotta alle ingiustizie) per colpire - prima e dopo le sue dimissioni - il sindaco colpevole di indulgenza verso i matrimoni di coppie omosessuali.  

Ma ripeto, la domanda più inquietante è: perché i non credenti, gli islamici, i protestanti, i cattolici non integralisti, dovranno pagare per il rilancio di una superstizione clericale ereditata da un lontano medioevo?

(a.m.10/10/15)

PS. Sul papa “comunista” raccomando il testo del marxista argentino Néstor Kohan Crisi di civiltà e offensiva sacerdotale del Vaticano 



Tags: papa  Giubileo  Renzi  Bergoglio  

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