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La pagina di Antonio Moscato

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Haiti, licenziato il rappresentante dell'OSA

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Haiti

 

ESPULSO PERCHÉ DICE LA VERITÀ

Uypress (http://www.uypress.net)

(inviato dal Boletín solidario de información-Correspondencia de prensa. Montevideo)

 

Il rappresentante ufficiale dell’Organizzazione degli Stati Americani, Ricardo Seitenfus, è stato destituito dal suo incarico 24 ore dopo aver rilasciato il lunedì 20 dicembre una coraggiosa intervista al periodico svizzero Le Temps, in cui ha censurato severamente l’occupazione di Haiti da parte dell’ONU.

Ricardo Seitenfus ha incolpato il capitalismo per le disgrazie di Haiti. Riferendosi ai due secoli di lotta per la liberazione nazionale di Haiti, l’accademico nato in Brasile ha affermato: «Il peccato originale di Haiti sulla scena internazionale è stata la sua liberazione. Gli haitiani hanno commesso un crimine inaccettabile nel 1804: un crimine di lesa maestà in un mondo tormentato. L’Occidente era un mondo di colonialismo, schiavitù e razzismo, la cui ricchezza si basava sullo sfruttamento di terre conquistate. Per questo il modello rivoluzionario haitiano spaventò le superpotenze. Gli Stati Uniti non riconobbero l’indipendenza di Haiti fino al 1865. E la Francia pretese che si pagasse un riscatto per accettare la liberazione. L’indipendenza fu compromessa fin dall’inizio, colpendo lo sviluppo del paese.

Il mondo non ha mai saputo come trattare Haiti, per cui finì per ignorarlo, con la conseguenza di duecento anni di isolamento di Haiti sulla scena internazionale. Adesso, l’ONU ha applicato ciecamente il Capitolo 7 della sua Carta: dispiega le proprie truppe per imporre il suo intervento di pace. Non risolve niente, anzi peggiora le cose. Si vuole trasformare Haiti in un paese capitalista, in una base di esportazione per il mercato statunitense. È assurdo».

 

Jean Bertrand Aristide – Nel 2004, Jean Bertrand Aristide è stato defenestrato da un colpo di Stato organizzato dai governi di Francia, Stati Uniti e Canada. Il partito Fanmi Lavalas di Aristide godeva dell’appoggio schiacciante della popolazione povera di Haiti.

L’accento posto da Aristide sulla giustizia sociale, l’uguaglianza e la democrazia partecipativa minacciava gli interessi delle élites finanziarie e politiche del mondo sviluppato, la cui concezione della democrazia contempla il controllo privato delle compagnie multinazionali su tutti i mezzi di produzione, sull’istruzione e la sanità.

 

Così vicino agli Stati Uniti -

 

Secondo Seitenfus, la tragedia di Haiti è stata sempre la sua vicinanza agli Stati Uniti, che hanno oppresso implacabilmente l’isola in funzione dei propri interessi economici.

Proseguendo, Seitenfus ha denunciato il ruolo delle Ong ad Haiti, dichiarando che molte di queste si comportano più da imprenditori che non da lavoratori umanitari, utilizzano Haiti come laboratorio per testare nuove tecnologie e reclutano giovani senza alcuna esperienza né conoscenza del popolo haitiano.

 

La cosiddetta “comunità internazionale” – Seitenfus ha deplorato il fatto che i medici haitiani formati a Cuba emigrino negli Stati Uniti, in Canada, in Francia invece di restare nel proprio paese per aiutare i poveri. Ha inoltre criticato il tentativo della “comunità internazionale” di mantenere la dipendenza di Haiti dall’aiuto, citando il commercio equo e la locale agricoltura sostenibile, nonché un’industria del turismo basata sul rispetto dell’identità e della cultura haitiane come il percorso che lo sviluppo del paese dovrebbe seguire.

 

La sua esperienza ad Haiti - «In due mesi ho completato ad Haiti una missione di due anni. Per rimanere qui e per non inquietarmi per quel che vedevo ho dovuto creare una serie di difese psicologiche. Ho voluto continuare ad essere una voce indipendente, a prescindere dal peso dell’organizzazione che rappresento. Sono rimasto perché volevo esprimere i miei profondi dubbi e dire al mondo che bisogna farla finita. È ora di smetterla di giocare con Haiti». 24 ore dopo l’intervista, Seitenfus ha cessato di essere rappresentante speciale dell’OSA. Dire la verità su Haiti gli è costato il posto. Ma può consolarsi sapendo di essersi pronunciato in favore del popolo haitiano, mentre altri sono troppo avidi, tropo codardi o troppo indifferenti per farlo.

 

L’Europa è altrettanto crudele e corrotta degli Stati Uniti – Seitenfus ha parlato della sfortuna geografica di Haiti di stare così vicino agli Stati Uniti. È sicuramente così, ma il ruolo dell’Europa nella miseria di Haiti non è stato meno distruttivo di quello degli Usa,

Vige in Europa l’opinione comune che nel mondo di oggi il problema siano gli Stati Uniti, che se l’Unione Europea fosse sufficientemente centralizzata potrebbe svolgere un ruolo più costruttivo nel mondo, garantendo un equilibrio rispetto all’egemonia globale statunitense.

Niente può essere più lontano dal vero. L’UE è, in tutto, altrettanto crudele, corrotta e dispotica degli Stati Uniti. Ogni volta che si accenna al tema di Haiti nei mezzi di comunicazione di massa francesi il loro discorso mendace è zeppo di finto pietismo e di condiscendenza. Essi non hanno mai ammesso onestamente la diretta implicazione della Francia nella distruzione di Haiti; dall’appoggio alle dittature di Duvalier nella Guerra Fredda fino al sequestro del presidente democraticamente eletto Jean Bertrand Aristide nel 2004. Meno ancora i media francesi hanno informato nessuno delle atrocità commesse dalle truppe Minustah dell’ONU, che stanno occupando l’isola contro il volere della popolazione.

L’Unione Europea si è arrogata la funzione di arbitro internazionale in questioni che hanno a che fare con la democrazia, inviando delegati che non rappresentano nessuno in altri paesi per giudicarne i sistemi politici in fatto di “diritti umani” e di “democrazia”.

Nel 2003, l’UE ha collaborato con l’«Iniziativa della Società Civile», una filiazione del Gruppo dei 184, capeggiato da André Apaid, un proprietario di una fabbrica statunitense con un impressionante curriculum sui “diritti umani”. L’UE ha consegnato all’organizzazione della “società civile” 773.000 euro. Secondo il Centro Studi sui Diritti Umani, Apaid ha assoldato Thomas “Labanye” Robinson perché assassinasse membri del partito Fanmi Lavalvs. L’opposizione di Apaid a Jean Bertrand Aristide si è intensificata quando quest’ultimo raddoppiò il salario minimo dei lavoratori haitiani. L’aumento dei salari dei lavoratori più poveri del mondo costituisce evidentemente una violazione dei “diritti umani” dal punto di vista dell’Unione Europea e degli Stati Uniti!

 

Hanno escluso il Fanmi Lavalas – Nelle elezioni di dicembre del 2010, approvate dagli USA e dall’UE, il partito più popolare del paese è stato escluso dalla partecipazione. In altri termini, l’Ue e gli USA hanno propugnato l’esclusione dal processo democratico della maggioranza dei cittadini haitiani. Finché non arriverà il momento in cui i suburbi poveri ribelli di Haiti capiranno che cosa i paesi ricchi intendono per “democrazia” e “diritti umani”, i soldati dell’ONU continueranno a pattugliare le strade di Puerto Principe per mantenere – secondo Ricardo Seitenfus – “la pace del cimitero”.

Nota Ho inserito questa breve notizia, ignorata da tutta la stampa, anche di sinistra, per la sua secca denuncia delle complicità europee nell'occupazione coloniale di Haiti, ma anche perché viene da un brasiliano, cittadino di un paese che si è assunto gravi responsabilità nella gestione degli "aiuti umanitari" e della tutela politica di Haiti.

 

 

 

 



Tags: Haiti  Minustah  USA  OSA  UE  

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