Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Allarme rosso per la CGIL

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Allarme rosso per la CGIL

 

Mentre il PD lavora attivamente per annullare il risultato dei referendum (che non aveva voluto, per cui non aveva lavorato, e di cui poi ha tentato di assumersi il merito, ma senza ritirare il progetto di legge che reintroduce il ruolo dei privati nella gestione dell’acqua), e plaude allo sgombero dei presidi della Val di Susa (salvo dire che si doveva fare ...senza manganelli, cosa impossibile quando una scelta irrazionale e basata sulle menzogne e su interessi privati inconfessabili, si trova di fronte una popolazione consapevole e determinata), la CGIL torna all’ovile ricucendo con i due sindacati filopadronali e meritandosi l’ovvio applauso della Confindustria che aveva preparato la bozza di accordo. E comincia la conta per togliere di mezzo i delegati “ribelli”. Riporto subito una prima nota in proposito, e una di poco precedente di Sergio Casanova, come sempre puntuale. A parte il titolo sul “neosovietismo”, che mi sembra poco utile, perché macchia i sia pur lontanissimi primi soviet, quelli veri dei primi anni dopo l’Ottobre 1917, ed è impreciso. La mancanza di democrazia nelle organizzazioni sindacali e politiche non è cominciata neppure con lo stalinismo: aveva già dato l’esempio, prima la socialdemocrazia tedesca. Certo che ora, dopo tante chiacchiere sulla preziosa arma dei referendum, è scandaloso che si ribadisca che i lavoratori non possono neppure scegliersi i loro rappresentanti, e tanto meno sottoporre a referendum gli accordi presi dai vertici burocratici!

 

(a.m. 29/7/11)

 

"Susanna Camusso deve dimettersi:

la firma dalla Cgil va ritirata dall’accordo"

 

di Giorgio Cremaschi

 

 

L’accordo sottoscritto anche dalla Cgil è un accordo liberticida, che viola le libertà sindacali e contrattuali dei lavoratori e che apre la via allo smantellamento del contratto nazionale. L’accordo prevede la più ampia derogabilità al contratto nazionale, ipocritamente chiamata “intese modificative”. Inoltre stabilisce un mostruoso principio per cui se la maggioranza delle Rsu approva un accordo, la minoranza non si può opporre, naturalmente senza che i lavoratori abbiano mai votato. Lo stesso naturalmente vale per il contratto nazionale.

Quest’accordo accoglie le richieste della Fiat sulla limitazione del diritto di sciopero e sull’obbligo di applicare gli accordi peggiorativi senza contestazioni sindacali. Se fosse stato in vigore un anno fa la Fiom non avrebbe potuto opporsi agli accordi di Pomigliano e agli altri accordi Fiat. Giustamente Tremonti e Sacconi esaltano questo accordo, perché corrisponde totalmente alle loro scelte e alla loro filosofia economica e sociale. Per la Cgil è un cedimento gravissimo, che viola lo spirito e le norme dello Statuto. Per questo ritengo che la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, debba dimettersi, per aver mancato ai suoi doveri di rappresentanza dell’organizzazione. La firma a questo accordo da parte della Cgil va ritirata e dobbiamo tutti mobilitarci per ottenere questo risultato.

 

29 giugno 2011



 

 

 

 

Una nota di Sergio Casanova

 

LA CGIL VERSO IL NEOSOVIETISMO?

 

Da tempo è stato presentato il documento col quale la Segreteria nazionale della CGIL esplicitava la sua intenzione di bruciare le tappe verso l'accordo con CISL-UIL e Confindustria in materia di contratti.

Il 24 giugno, in un clima semiclandestino, si è aperta la trattativa sulla riforma del modello contrattuale.

Ieri, si è tenuto il Direttivo nazionale della CGIL con all'odg (implicito?) il mandato, per Camusso, a concludere l'accordo. Alla fine non è sta richiesta la votazione sulle proposte in discussione, forse anche perché c'era qualche difficoltà a votare in mancanza di un testo scritto!

Proprio così! In un comunicato della Rete28aprile si legge “La situazione paradossale è che tutta la discussione è avvenuta in assenza di qualsiasi testo, ma solo sulla base di spiegazioni verbali. Considerando che, in particolare sulle regole, anche le virgole contano..”

CAMUSSO NON NE AVEVA BISOGNO, come spiega il giornale di Confindustria, incassando il ritorno all'ovile della CGIL dopo 2 anni di sofferto distacco dall'amata unità con CISL e UIL.

La posizione negativa espressa formalmente in merito all'accordo separato del 2009 sul CCNL è stata smentita nei fatti all'atto della conclusione dei contratti di categoria, ma, presto questa contraddizione sarà superata!

Il Sole 24 ore di oggi titola, soddisfatto, “Dal vertice Cgil via libera a Camusso per un accordo” e continua spiegando cheSusanna Camusso ha ottenuto il mandato dal parlamentino della Cgil a continuare la trattativa e, se ci sono le condizioni, a concludere l'accordo. La decisione presa in virtù dell'«ampio consenso emerso dal direttivo» di Corso d'Italia ieri dopo quasi 7 ore di dibattito – con l'opposizione della minoranza interna riunita intorno alla Fiom – giunge alla vigilia del tavolo odierno con Confindustria, Cisl e Uil spianando la strada ad un possibile accordo sulla definizione delle regole sulla rappresentanza sindacale e sull'esigibilità delle intese....”

Del resto pare proprio che non debba restare traccia di tutto ciò: sul sito della CGIL non se ne parla proprio e le informazioni sono solo di fonte giornalistica.


Eppure la CGIL ha trovato carta e penna per espellere un fastidioso delegato che si era messo in testa, pensate un po', di denunciare l'inaccettabilità della regola feudale della riserva del 33% dei delegati RSU ai sindacati confederali...aprescidere dai voti ottenuti.

In un comunicato dei lavoratori autoconvocati della “Marcegaglia” si legge che il 23 giugno “Osvaldo Celano, delegato FIOM-CGIL è stato espulso, perché non aveva accettato - insieme ad altri 40 iscritti FIOM (su 70) - la scelta antidemocratica della FIOM di non rinunciare alla quota del 1/3 alle elezioni RSU”... ”Questo per noi è l'ulteriore dimostrazione della deriva della CGIL a favore degli interessi confindustriali, e della debolezza della sinistra sindacale in FIOM.”

28/06/2011

 

 

Un commento più ampio e articolato di Salvatore Cannavò sull’accordo per i contratti è su http://www.ilmegafonoquotidiano.it/news/contratti-senza-conflitto mentre per verificare ancora una volta l’ambiguità a cui Vendola è costretto per restare agganciato al PD in vista della sua “conquista” attraverso le primarie, rinvio a quanto scrive da Bari Sinistra critica: Vendola e la "demagogia"



Tags: CGIL  Camusso  FIOM  Cannavò  

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