Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Monti e lo spread

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MONTI ANTI-SPREAD PER UNA SETTIMANA.

Dal novembre scorso ci dicono: "è vero che dovete fare dei sacrifici, però calerà lo spread e caleranno, quindi, gli interessi passivi da pagare sul debito pubblico". Sarà vero?

Il sole24ore.com di oggi ci informa sugli sviluppi del grande successo internazionale del SuperMario-ineguagliabileTecnico:

"Una settimana. Tanto è durato l'effetto benefico dell'eurosummit di Bruxelles sui mercati. Perchè ieri gli spread e i rendimenti dei titoli di Stato periferici sono tornati agli stessi livelli di giovedì scorso, vigilia dell'appuntamento che ha segnato - almeno sulla carta - un punto di "svolta" nella costruzione dell'unione finanziaria del Vecchio Continente. Il differenziale tra i BTp e i Bund a 10 anni, ad esempio, è salito nel finale fino a quota 471 punti base, contro i 469 punti di giovedì 28 giugno."

Ricordiamo sommessamente, dato che  il grande giornale della Confindustria pare avere scarsa memoria, che alla vigilia dell'avvento del prestigioso nuovo governo lo spread era a quota 400!

Tutto sommato è confortevole sapere che qualcosa è rimasto come prima.
In soli 8 mesi, pensioni, welfare, diritti, lavoro sono stati distrutti come non mai nel dopoguerra, mentre peggioravano mese dopo mese tutti gli indicatori economici: PIL, produzione industriale, disoccupazione, inflazione, debito pubblico.

Una certezza resta: lo spread altissimo.
Peccato che ci costi un centinaio di miliardi l'anno di interessi da pagare ai possessori dei titoli pubblici: per la quasi totalità banche, speculatori finanziari, evasori fiscali, ultra-ricchi privilegiati dal fisco, ecc.

Insomma, ci hanno fatto sudditi di un governo ( che passerà alla storia per aver devastato la qualità della nostra vita ) per“risanare” la nostra situazione finanziaria ed economica, ma i “tecnici” dei poteri finanziari inernazionali hanno fallito clamorosamente, anche se prevedibilmente, viste le politiche economiche di riferimento.

Sentiti ingraziamenti:

  • a Napolitano-Bersani- Berlusconi,
  • ai sindacati confederali, che, unici nella UE, mai hanno neppure finto di protestare contro le politiche BCE-FMI-UE che ci stanno distruggendo economicamente e socialmente.
  • agli imbonitori professionisti di TG3, TG7 e Repubblica (veri ascari del governo e delle politiche UE) e a tutta l'"informazione" di regime.

La ridicola esaltazione del presunto "grande successo" anti-spread (che ha fatto flop prima ancora del prevedibile) era solo il tentativo di ridare qualche credibilità ad un Monti sempre più inviso agli italiani.

Si cercava di accreditargli qualcosa, in vista dell'ulteriore mazzata al welfare e al lavoro (detta spending review).

Cosa s'inventeranno per la prossima puntata di tagli (ospedali,ecc.)? Forse niente: sarà pieno agosto...nella migliore tradizione dei peggiori governi italiani!

Sergio Casanova, 07/07/2012



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