Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Newsletter Novembre 2012

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Newsletter novembre 2012

I risultati del mese

L’impegno a riprendere un ritmo costante nell’aggiornamento del sito ha cominciato a essere visibile, e ha portato subito a un aumento delle visite. Ma entro il 2012 dovrebbero esserci alcune novità, sia attraverso una maggiore collaborazione con altri siti, che in parte è già iniziata, sia sul piano della semplificazione delle ricerche di articoli e testi inseriti in periodi precedenti. In ogni caso è confermato che la tempestività nei commenti agli avvenimenti più importanti, è essenziale per l’aumento delle visite: l’attenzione alle elezioni in Venezuela, iniziata con diversi articoli prima del voto, ha non a caso portato a un risultato che ha sfiorato le 500 visite in un giorno, senza contare quelle su altri siti che riprendono alcuni degli articoli più interessanti.

Articoli inseriti in ottobre

  • Almeyra: Chávez presidente, e poi? Uno degli articoli che hanno spiegato la posta in gioco in Venezuela. Guillermo Almeyra ha colto in anticipo la tendenza, e spiegato i problemi posti da una vittoria con percentuali diverse da quelle auspicate da Chávez.
  • Venezuela col fiato sospeso Nello stesso spirito del precedente, un numero del “Mininotiziario America Latina” curato da Aldo Zanchetta spiega le ragioni dell’incertezza sul risultato del voto.
  • Perché Chávez Due articoli meno preoccupati sul futuro della “rivoluzione bolivariana”, per riequilibrare rispetto a quelli più critici già pubblicati. Il primo è di Jean Luc Mélenchon e Ignacio Ramonet, il secondo di Gennaro Carotenuto. (a.m. 6/10/12).
  • Perché Chávez ha vinto Il mio commento a caldo sul successo di Chávez e i problemi che restano.
  • Almeyra: enseňanzas de la victoria Un articolo di Guillermo Almeyra con interessanti osservazioni sui problemi lasciati insoluti da una vittoria netta, ma su una destra che si è consolidata ed è cresciuta.
  • Insegnamenti delle elezioni venezuelane L’articolo precedente tradotto in italiano.
  • La victoria de Chávez: preocupaciones Sulla stessa linea di interpretazione di Almeyra, Manuel Sutherland, Francisco Serra Corrales e Robert Plummer commentano i risultati e i possibili problemi che si delineano per le prossime elezioni di dicembre.
  • Sutherland: bilanci di una vittoria difficile La traduzione italiana di uno dei tre articoli pubblicati insieme in spagnolo nel file precedente.
  • Stefanoni: Chávez e il socialismo petrolifero Un articolo di Pablo Stefanoni, utile anche perché registra le contraddizioni di alcune “forze di sinistra e in particolare la mistica politica creatasi intorno a Chávez”.
  • El Che en el WEB Il sito Web www.chebolivia.org segnala i risultati notevoli delle visite al manoscritto originale del Diario in Bolivia del Che, ma anche il dato sorprendente delle scarsissime visite da Cuba.
  • Cosa cambia a Cuba L’annuncio di nuove regole per i viaggi dei cubani all’estero ha suscitato molte speranze nell’isola e commenti spesso superficiali all’estero. Un’analisi della portata reale del provvedimento.
  • Un debate cubano Questo vivace dibattito degli ultimi mesi a Cuba testimonia della vitalità della sinistra interna, e probabilmente ha contribuito alla decisione di modificare in parte le leggi sull’emigrazione.
  • Un dibattito cubano sul presente e il futuro (1) Una prima parte del carteggio. già pubblicato in spagnolo. è stata tradotta in italiano.
  • Il dibattito cubano sul presente e il futuro (2) La seconda parte del dibattito: un testo lungo e complesso di Rafael Hernández, e una mia nota che ricollega all’impatto di questo dibattito la decisione di rendere meno difficile l’emigrazione.
  • Il dibattito cubano (3) L’ultimo blocco di interventi sulla lettera di Rafael Hernández e sulla risposta di un “giovane che se ne è andato via”, con un bilancio drammatico della situazione economica e morale del paese.
  • Novità dalla Colombia Governo e guerriglia tornano al tavolo delle trattative, appoggiati dai paesi progressisti dell'America latina. Due militanti della Marcia patriottica, un fronte ampio che raggruppa le organizzazioni sociali interessate al cambiamento e alla pace, spiegano le tappe di questo percorso. Ne avevo già parlato sul sito in Colombia: Verso la fine della guerra?
  • Brasile – Fatti e miti Plinio de Arruda Sampajo Júnior analizza le politiche dei governi progressisti del Brasile, che non riescono a spezzare la dipendenza dal capitale internazionale e a ridurre la segregazione sociale che è alla base della società brasiliana.
  • Siria, una rivoluzione popolare Una presentazione chiara della situazione siriana, in un testo distribuito dal MPS.
  • Siria: un'analisi marxista Sempre dalla Svizzera, un’analisi puntuale delle prospettive della rivoluzione in Siria.
  • Il razzismo dietro i "due Stati" Un testo di Haidar Eid, opinionista politico indipendente e professore nel dipartimento di letteratura inglese all’Università al-Aqsa di Gaza, sul significato della proposta dei “due Stati”.
  • L’Islam politico in Medio Oriente Un testo del pakistano Farooq Sulehria, autore di “Rise of Political Islam“,traduttore in Urdu de “Lo scontro dei fondamentalismi” di Tariq Ali. Traduzione inviata dal collettivo “Castelli per la Palestina”.
  • La Grecia si muove Una cronaca delle lotte in Grecia curata dall’MPS svizzero.
  • Austerità autoritaria in Grecia Un’ulteriore aggiornamento sulla situazione in Grecia, in occasione della visita della Merkel.
  • La Grecia centro della crisi del capitalismo Il testo di una conferenza di Eric Toussaint ad Atene al festival della gioventù di Syriza.
  • Carrillo, un affossatore Un’analisi del ruolo storico di Santiago Carrillo, recentemente scomparso, dopo una lunga traiettoria, dal partito comunista spagnolo stalinista, all’eurocomunismo e alla liquidazione della tradizione comunista. Insieme a Enrico Berlinguer…
  • Un giusto premio Ironica considerazione sull’incredibile assegnazione del Premio Nobel per la pace all’UE, proprio mentre coordina la guerra ai suoi popoli. Ma c’è anche una rassegna dei precedenti premi Nobel.
  • Fiom, la sinistra fuori dalla segreteria La notizia dell’esclusione di Sergio Bellavita dalla segreteria nazionale FIOM apre una serie di articoli su questo momento critico dell’organizzazione dei metalmeccanici.
  • Documenti sul "caso Bellavita" La spiegazione data dal compagno colpito dal provvedimento, insieme alle prime lettere di solidarietà, e a un interessante articolo di Luca Telese su un possibile retroscena, le ambizioni politiche del vice di Landini, Giorgio Airaudo.
  • Una lettera sulla FIOM Un’altra bella lettera sul “caso Bellavita”. È di Eva Mamini, che fa parte del direttivo nazionale Cgil dopo essere stata per molti anni segretaria nazionale di Arcilesbica.
  • FIOM in trappola Il coordinamento RSU FIOM si domanda: Landini ed Airaudo hanno portato la Fiom in un vero trappolone. A questo punto chi aveva ragione? Loro o la sinistra interna?
  • Interviene Cremaschi Giorgio Cremaschi sul significato profondo dell’esclusione di Bellavita: la Fiom è stata il simbolo e il riferimento di chi non si arrende, ha detto no al ricatto di Marchionne e ha pagato assieme ai lavoratori un prezzo altissimo. Ma ora rischia grosso.
  • Sciopero generale europeo il 14-11 Un appello della rete 28 aprile per spostare lo sciopero della FIOM al 14 novembre, per collegarsi agli scioperi previsti in molti paesi di Europa e all’appello della CES. E intanto, punta sul NoMonti Day del 27 ottobre.
  • Un delegato FIOM contesta Landini Un breve articolo per segnalare il video, inserito in altra sezione del sito, che riprende un delegato della SAME di Bergamo mentre contesta Landini nell’assemblea nazionale di Modena.
  • Eliana a testa alta Una bella lettera di Eliana Como ai suoi delegati che è costretta a lasciare per una inaccettabile repressione e discriminazione nella FIOM.
  • Burocrazia che viene da lontano Un mio testo quasi dimenticato e nascosto nelle pieghe della seconda parte del sito, ritornato attuale perché rievocato da Sergio Bellavita durante il suo processo, in cui avrebbe voluto chiamare in suo aiuto Majakovskij…
  • Stalinismo e vittime famigliari E sempre a proposito di stalinismo, Diego Giachetti ci ricorda una delle tragedie del XX Secolo, che può essere raccontata anche considerando le vicende in cui furono coinvolte, direttamente o indirettamente, le famiglie delle vittime della repressione messa in atto dal potere di Stalin.
  • Una risposta dalla Sardegna a Monti Un testo arrivato dai compagni di Sinistra Critica della Sardegna sull’irresponsabilità delle modifiche istituzionali praticate da Monti. Un tema di discussione importante, che oggi suscita scandalo nella sinistra bigotta, ma era nel programma del PCd’I al tempo di Antonio Gramsci. Voleva suscitare discussione, ma non c’è ancora stata.
  • Monti come Salazar Un bell’articolo di Guido Viale sul Manifesto, con uno stimolante paragone del “tecnico” Monti col “tecnico” Salazar, mi ha spinto ad altre considerazioni sul peggior governo della repubblica.
  • Le vere colpe di D'Alema e Veltroni Nel terremoto della politica italiana, i due leader del centrosinistra vengono costretti a tirarsi fuori ma non per le vere colpe, aver smantellato la sinistra e le conquiste sociali del passato: anche perché la sinistra che doveva combatterli ci si è alleata per venti anni
  • Muhlbauer: una storia esemplare Luciano Muhlbauer, lavoratore della Regione Lombardia ed ex consigliere regionale, descrive la vicende del centro sociale “Lambretta” Mentre corruzione e ‘ndrangheta dilagano, qualcuno grida “legalità!” e “sgombero!” contro un gruppo di giovani e studenti che costruiscono attività e relazioni laddove prima c’era solo vuoto e degrado.
  • No-Tav: sorvegliati e sorveglianti Diego Giachetti commenta l’azione degli attivisti informatici di Anonymous che sono entrati nel database della polizia di stato italiana procurandosi diversi documenti tra cui quelli sul No-Tav.
  • Mazzeo: Sicilia militarizzata Antonio Mazzeo denuncia un altro aspetto dell’invadenza degli aerei militari italiani e statunitensi (con o senza pilota) nei cieli della Sicilia. Pericoli e disagi per i cittadini.
  • Criminali e irresponsabili Un allarmante articolo di Antonio Mazzeo solleva ancora una volta il problema della pericolosità della presenza di navi con reattori nucleari o armi atomiche a bordo, in zone fittamente popolate, in assenza di controlli.
  • E dopo Formigoni? Un commento di Piero Maestri, portavoce di Sinistra Critica, sulle dimissioni di Formigoni: una buona notizia, anche se lascia dietro di sé un sistema che – come a livello nazionale – è costruito sul debito pubblico che aiuta i profitti e viene fatto pagare ai lavoratori con le politiche di taglio ai servizi e di austerità. 
  • Profumo sgradevole Una lettera appassionata di un’insegnate al ministro Profumo, contro l’assurda proposta di allungare di un terzo l’orario di lavoro. Così assurda che forse, al momento in cui esce questa Newsletter, sarà ritirata.
  • No a Profumo, ma non basta Pubblicando l’appello di diverse associazioni di docenti pubblicato dal Manifesto per chiedere le dimissioni del ministro Profumo, aggiungo alcune considerazione sulla tattica per rispondere all’attacco alla pubblica istruzione (che non parte dal solo Profumo).
  • Contro la distruzione della scuola pubblica Un testo dei docenti di Sinistra critica in occasione di uno sciopero della categoria.
  • Afghanistan: “missione di pace”? Per rispondere alle celebrazioni ipocrite dell’ultimo morto italiano in Afghanistan, una documentazione su un crimine di guerra dei “nostri ragazzi”, ripresa dal Manifesto.
  • Un buon modo per cominciare Un commento a caldo alla manifestazione contro il governo Monti del 27 ottobre, segnala la novità di una mobilitazione così ampia - nonostante le defezioni di FIOM e SEL - rispetto alla manifestazione di un anno prima
  • Eric Hobsbawm Un commento equilibrato di Gennaro Carotenuto in occasione della morte del grande storico.
  • Incredibile Riotta Una polemica con le sciocchezze e le falsità sul Venezuela di una “grande firma” del giornalismo italiano, ma anche la segnalazione di una svista clamorosa di Riotta sull’orientamento politico di Hobsbawm.
  • Almeyra: il marxismo di Hobsbawm Una critica severa di Almeyra: i suoi libri si possono leggere utilmente, ma lasciano una vaga sensazione di frustrazione, di insufficienza. Eric Hobsbawm ha studiato il suo tempo come osservatore in buona misura passivo e intellettualmente impegnato, ma non come protagonista.
  • Ancora su Hobsbawm Riprendo da Il megafonoquotidiano questo franco commento alla sua opera scritto da una compagna del movimento Stop the War britannico, che mette in risalto le contraddizioni del suo impegno nel movimento operaio inglese.
  • Avviso ai distratti Una segnalazione di importanti saggi (come quello di Enzo Traverso: Traverso - Il secolo di Hobsbawm) inseriti nella seconda sezione del sito, che per la scarsa visibilità della segnalazione in Homepage passano spesso inosservati per un certo tempo, come è accaduto per esempio a Brasile - Ascesa e declino di un partito.

Testi inseriti in ottobre

 

 

 

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