Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Newsletter gennaio 2013

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Newsletter gennaio 2013

Articoli inseriti nel dicembre 2012

Gli articoli sono inseriti cercando di raggrupparli per tematiche, indipendentemente dall’ordine cronologico.

Il dibattito sui tentativi di aggregazione a sinistra

  • Tutti uniti, tutti insieme?Le vicende, non nuove purtroppo, che stanno mettendo a rischio la presentazione elettorale alternativa al centrosinistra promossa dapprima da ALBA e da “Cambiare si può”, e in cui si sono inserite poi le componenti “arancioni” che hanno cominciato ad alterarne il senso, considerando superflue le delimitazioni rispetto al PD, mi ha spinto a rivisitare il bilancio di altre esperienze unitarie fallite o deviate rispetto al progetto originario. E a riproporre una riflessione su vari precedenti.
  • Ingroia: metodo e contenuti Piero Maestri analizza e critica, nel metodo e nei discutibili contenuti, la discesa in campo di Antonio Ingroia, che si offre come leader di tutti gli “alternativi”.
  • Cambiare si può: si parte?Un commento alle ambiguità di Paolo Ferrero, che si è lanciato con impegno sull’iniziativa “Cambiare si può” ma ha proposto subito il suo “allargamento” perfino a un ambiguo demagogo come Antonio Di Pietro.
  • Cambiare si può, forseUn commento all’assemblea del 1° dicembre, con il testo della relazione di Livio Pepino, e qualche segnalazione delle difficoltà a capirsi riscontrate nelle assemblee locali, verosimilmente conseguenze di un ritardo di anni nell’avviare una discussione complessiva: ci sono incomprensioni sugli obiettivi e sui metodi.
  • Burgio: un buon inizioUn articolo che registra positivamente questa presa di posizione sui processi di aggregazione a sinistra scritta da Alberto Burgio, con cui avevo spesso polemizzato in passato. Un buon segnale di una possibile ricomposizione della sinistra.
  • Compagni di merendaMario Monti e François Hollande si sono trovati a Lione con i loro governi quasi al completo per appoggiarsi l’uno all’altro: Hollande ha dato un “avallo di sinistra” alla No TAV, Monti ha speso a favore del collega francese il prestigio di cui immeritatamente gode a livello internazionale, tra chi non sperimenta la sua politica sulla propria pelle.
  • Berlusconi e MontiBerlusconi ha preso l’iniziativa di passare all’opposizione: primo scopo, differenziarsi dal governo Monti, in un momento di sua massima impopolarità, per mettere in difficoltà il PD, ma Monti sta al suo gioco.
  • Che sorpresa!La “non sorpresa” è la scelta di candidati eccellenti da parte di Vendola, ma l’articolo si preoccupa anche dei rischi che corre “Cambiare si può” in questo quadro politico, grazie all’aiuto interessato dei mass media che contribuiscono potentemente a costruire un poco verosimile leader “carismatico”.
  • Rovesciare la tavola…Andrea Ricci, ex parlamentare, ed ex responsabile economico del PRC, scrive: nella situazione data, soltanto la ripresa di un ciclo di lotte sociali, diffuse in modo capillare sul territorio,anche condotte in forme "innovative", può riaprire una prospettiva. Quello che stiamo facendo va in questa direzione? Oppure, stiamo solo partecipando al grande circo mediatico della dissimulazione?
  • Cannavò: non ci stoSalvatore Cannavò risponde a Ingroia che dice “io ci sto”, e lo sconsiglia dal tentare la partecipazione, e a scanso di equivoci chiarisce che comunque scrive queste cose “perché privo di alcuna ambizione politica e, tanto meno, parlamentare”.
  • Cambiare, si potrebbe…Una mia polemica secca con il “decalogo” di Ingroia, ma anche con chi denuncia il leaderismo, ma accoglie con applausi frenetici la sua auto investitura come capo di un partito di sindaci e magistrati. Si potrebbe cambiare, ma non in questo modo!
  • Un processo difficileUn commento amaro a una verifica inquietante di un insuccesso: la consultazione online di “Cambiare si può” ha rivelato disaffezione e distacco, dopo l’imposizione (probabilmente neppure pagante) di Ingroia come leader efficace mediaticamente.
  • L'ingenuo PisapiaUna polemica con Pisapia, che si è ridotto con Vendola alla funzione di cani da guardia per conto del PD nei confronti di una possibile concorrenza da sinistra.
  • Ingroia scippatoreAntonio Ingroia vorrebbe imporre brutalmente a “Cambiare si può” la possibilità di accodarsi ai politicanti in cerca di riciclaggio. Ma la reazione è forte.
  • Il report sui contatti con IngroiaIl report ufficiale della delegazione di “Cambiare si può” che ha discusso con Antonio Ingroia.
  • Oltre le elezioniUna panoramica di Piero Maestri sulla vicenda del “Quarto polo”, con alcune proposte per il futuro, indipendentemente dalle elezioni.
  • Riflessione dalla SardegnaUn buon commento di Sinistra critica della Sardegna sulla vicenda di “Cambiare si può” con un utile promemoria sui criteri elettorali della sinistra: le elezioni non sono un obbligo divino, come peraltro non sono una trappola del demonio.
  • Debito pubblico, interessi privatiUna nota sull’utilizzazione dei fondi concessi dalla BCE alle banche italiane (e ovviamente europee)
  • Esproprio... La sinistra istituzionale è arrivata come al solito ultima nella discussione sulle nazionalizzazioni : anche Landini, nel dibattito a Pubblico servizio di Santoro, è arrivato a parlare di esproprio solo come misura estrema, e temporanea, scavalcato non solo dai lavoratori ILVA presenti, ma perfino dall’abile demagogo di destra Crosetto.
  • Cremaschi: quanti morti ancora a Taranto? Giorgio Cremaschi osserva che il decreto del governo “salva Riva” ha ottenuto un consenso di unità nazionale, compresi  Camusso e Landini, e ne tira alcune conclusioni.
  • Bellavita: Lettera aperta a Maurizio LandiniNel dibattito della sinistra italiana la questione dell’ILVA è fondamentale, e Sergio Bellavita chiede una discussione nel comitato centrale della FIOM.
  • Landini spera...Una mia polemica nei confronti di un’intervista di Landini, che accenna solo di sfuggita alla questione dell’esproprio.
  • Audit indispensabile Un commento del comitato milanese per l’audit del debito pubblico alla sentenza contro quattro banche che hanno truffato il comune di Milano vendendogli derivati tossici. Un audit cittadino è indispensabile!
  • Cosa sono i derivatiUn articolo di Andrea Baranes sul Manifesto spiega chiaramente cosa sono, quanti sono e come funzionano i derivati.
  • Ultimo regaloUna schiacciante maggioranza bipartisan (salvo l'Idv), modificando l'art. 81 della Costituzione, ha fatto dell'Italia una repubblica fondata sul pareggio di bilancio, in cui la sovranità appartiene al mercato. Quindi tagli e tagli alla spesa pubblica. Ma per gli F35 si fa eccezione...
  • Viale e le nazionalizzazioni Una segnalazione di un articolo interessante di Guido Viale, con qualche critica ad alcuni aspetti particolari.
  • Bersani alla frutta Le mosse di Monti mettono in difficoltà il PD e offrono una sponda alla destra vociante, spostando le elezioni regionali insieme alle politiche, alla faccia della legge e delle sentenze della magistratura. E Bersani non sa che dire, perché non ha il coraggio di spiegare agli elettori che si è sbagliato ad appoggiare un uomo di destra come Monti, credendo che potesse essere “al di sopra delle parti”. La frittata è fatta…
  • I vecchi vizi della FIATLa stampa di regime ha parlato commossa degli operai che hanno applaudito Monti che accettava l’investitura dal suo amico Marchionne, senza dire come erano stati scelti tra i lavoratori legati ai sindacati scodinzolanti. Io ricordo alcuni precedenti storici, con un altro M... Mussolini al Lingotto.
  • Criminali in vacanza *Un articolo, ripreso anche da diversi altri siti, ribadisce l’indignazione per la costosissima protezione a due criminali fascisti, i due marò che hanno fatto il tirassegno su pescatori indiani disarmati. Il presidente ha poi voluto abbracciarli. E si è impegnato anche ad annullare la pena a un noto calunniatore di professione, mentre i poveracci restano in galere indegne di un paese civile.
  • Il peggio é passato?Danilo Corradi e Marco Bertorello fanno il punto sulla situazione economica italiana ed europea, smentendo la tesi che il peggio sarebbe passato.

 

Notizie e commenti internazionali

  • In Venezuela si vota Un articolo di Geraldina Colotti sul manifesto, prima delle elezioni “regionali”, segnalava utilmente problemi e correnti interne al PSUV.
  • Chávez vince da lontanoUn secondo articolo di Geraldina Colotti presenta un quadro dettagliato del voto e della geografia politica del Venezuela, commentando il ruolo dell’affetto per il leader malato e lontano.
  • Dopo le elezioni in VenezuelaUn breve articolo di presentazione di un Dossier Venezuelainserito nella seconda parte, più nascosta, del sito, con tre articoli di Guillermo Almeyra, Pablo Stefanoni e Olmedo Beluche (non tradotti), che esaminano la possibilità che in Venezuela si debbano svolgere nuove elezioni in caso di prolungamento della malattia del presidente.
  • Un ebreo a fianco dei palestinesiUn premio meritato al tenace oppositore israeliano Michael Warshawski ha provocato scandalo tra gli ebrei conformisti francesi.
  • In Egitto la rivoluzione non è finitaSenza nessuna indulgenza per Morsi, è lecito qualche dubbio su certi attacchi da pulpiti sospetti: D’altra parte l’indipendenza della magistratura è una favola in Egitto, non meno che in Italia. Non è la destituzione dei magistrati che hanno servito per anni Mubaraq che gli si può rimproverare.
  • I rivoluzionari di fronte a MorsiUn allarmata considerazione di un compagno egiziano sui pericoli di un alleanza dei rivoluzionari con i nostalgici di Mubaraq contro Morsi.
  • Non solo l'Egitto!A riprova del carattere strumentale dell’indignazione contro il pur discutibilissimo Morsi (reo però agli occhi dei sionisti di aver rotto almeno parzialmente l’isolamento di Gaza) sta il silenzio sulla analoga protesta in Tunisia.
  • SIRIA – La dittatura, la guerra, la libertà, la paceUn articolo lucidissimo di Bernard Dreano, analizza tutti gli aspetti della situazione siriana, e ha un interesse non contingente.
  • Vuelve el Ejército ZapatistaUna piccola segnalazione di una bella notizia: la ripresa di iniziativa delle basi di appoggio dell’EZLN nel Chiapas, usata da Aldo Zanchetta per farci i migliori auguri per il 2013.
  • Tanuro: a Doha, il vertice degli sceicchiUna lucida analisi di Daniel Tanuro, scritta all’inizio del vertice di Doha, ne “descrive” esattamente le inevitabili conclusioni.
  • Berlusconi y las cartas de MontiPer i numerosi visitatori latinoamericani del sito, ho ripreso da Viento Sur una traduzione di un mio articolo scritto a caldo dopo la discesa in campo di Monti e Berlusconi (Berlusconi e Monti).
  • Divergenze in PalestinaUn articolo che informa sulle difficili discussioni tra le organizzazioni palestinesi che non hanno rinunciato alla lotta.
  • I misfatti di Marchionne in PoloniaNotizie dai sindacati polacchi sui licenziamenti e le chiusure: Marchionne non mantiene le promesse neppure in quel paese.
  • Massacro sociale in PoloniaIl seguito della notizia precedente, dopo le minacce, i licenziamenti. I “sindacati” si accontentano di ridurre i licenziamenti diretti alla FIAT da 1500 a 1450…
  • La deuda argentina Anche senza seguire la strada dell’Ecuador, che aveva costituito una commissione di audit composta da economisti indipendenti, l’Argentina aveva dimostrato che i debiti si possono anche non pagare. Ma si era fermata a mezza strada e ora è in difficoltà. Una mia introduzione a un testo in spagnolo.
  • Il papa e la mortePochi giorni fa il papa (di cui in Italia si dimentica spesso che è due volte straniero, e gli si attribuisce un ruolo politico essenziale) aveva attaccato il matrimonio tra omosessuali come un pericolo per la vita e per la pace. Difficile comprendere la logica di questo stregone che utilizza Twitter  (ecco un caso da manuale di “sviluppo ineguale e combinato”… ), ma è interessante vedere che, se applicata ai “peccatori”, la pena di morte invece gli va benissimo. Un interessante articolo di Fulvio Beltrami.

Due testi inseriti nella seconda parte del sito.

  • Dossier VenezuelaIl Dossier con i tre articoli, di Guillermo Almeyra, Pablo Stefanoni e Olmedo Beluche, sulla situazione in Venezuela dopo le elezioni presidenziali e “regionali”, ma alla vigilia di possibili nuove elezioni presidenziali.
  • Giachetti e i dilemmi di TrotskyUn interessante articolo di Diego Giachetti ripercorre gli ultimi scritti di Trotsky, seguendone le riflessioni e i “dilemmi”.

 

 



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