Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Problemi del sito

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Non ho mai avuto la tendenza a fare vittimismi, ma comincio a essere davvero preoccupato. L’anno scorso il sito era stato inspiegabilmente bloccato per diversi giorni, poi il mio prezioso collaboratore tecnico era riuscito a risolvere il problema. Ma ogni tanto mi hanno scritto compagni con cui ero in corrispondenza già prima dell’apertura del sito segnalandomi che non riuscivano più ad aprirlo, o che comparivano avvisi minacciosi che ingiungevano di allontanarsi da un sito infetto. Per alcuni il blocco è durato pochi giorni, per altri diverse settimane. Ma non ho avuto la possibilità di sapere esattamente se si trattava di un fenomeno circoscritto, perché il contatore continuava a registrare un certo numero di visite, sia pure diminuito rispetto alla media dei mesi precedenti. Nello stesso periodo mi risulta che siano stati molestati o bloccati vari siti, tra cui quello di Sinistra Critica.

Poi all’inizio dell’estate si è bloccata la Newsletter, che non è partita come al solito automaticamente il 5 del mese. Dato che coincideva con una serie di problemi di salute miei e della mia compagna, ma anche con una “fisiologica” diminuzione stagionale delle visite, ho preferito rinviare all’autunno la riorganizzazione e la ripresa di questo strumento. Mi scuso con chi si era iscritto e non ha avuto finora una spiegazione.

Ma intanto è diventato più difficile inserire i testi più lunghi nella sezione  ARCHIVIO o GRANDI NODI DEL NOVECENTO. Probabilmente devo affrontare un problema di alleggerimento del sito, un po’ sovraccarico, ho pensato; però nell’ultimo caso unprezioso testo di Livio Maitan è stato caricato normalmente, ma dopo le prime 4 visite, ha smesso addirittura di aprirsi. Poi il giorno dopo si è aperto, ma con le pagine in bianco… Solo dopo aver reimpostato il formato del file si è alla fine riusciti a inserirlo. Chi aveva tentato e si era scoraggiato, ora può tentare e scaricarlo. Sta nella colonnina di sinistra, quella più raramente aggiornata, col titolo: Livio Maitan - In difesa del metodo materialista

Alcuni compagni mi hanno segnalato periodicamente che anche altri testi miei o di Livio inseriti da tempo in queste sezioni avevano smesso di essere apribili.  E cercando di trovarli, compaiono spesso pubblicità indesiderate e fastidiose con offerte di vendite presumibilmente truffaldine del Viagra o simili.

Nei prossimi mesi cercheremo di identificare meglio le cause di queste disfunzioni e i rimedi possibili. Chiedo intanto a chi attualmente visita il sito senza problemi, ma ha avuto queste interruzioni in passato, di segnalarmelo, per farmi avere una dimensione approssimativa delle dimensioni del fenomeno scrivendomi mail (possibilmente brevi) all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Mi scuso per i problemi eventualmente creati. Non so come spiegarmi questi inconvenienti ricorrenti: non penso ci sia stato un “complotto”, ma naturalmente so bene che molti possono essere interessati a mettere a tacere certe voci controcorrente. Non è difficile immaginare che qualche spezzone di apparato statale possa, senza nessuna base legale, ricorrere ad hacker compiacenti per disturbare la circolazione delle idee scomode. Lo insegna l’esperienza degli Stati Uniti, dove grazie a Edward Snowden si è “scoperto” che buona parte della popolazione era da molti anni ed è tuttora controllata del tutto illegalmente nelle comunicazioni telefoniche ed internet, e che le intercettazioni ovviamente erano estese a paesi amici e, a maggior ragione, ai nemici o concorrenti… In Italia l’uso sproporzionato delle intercettazioni era venuto fuori in diversi casi, senza conseguenze per chi aveva violato le leggi vigenti. D’altra parte era una vecchia abitudine: dagli archivi di Stato sono emerse trascrizioni di intercettazioni telefoniche a esponenti politici e sindacali fatte già nel lontano 1920, ovviamente senza che ci fosse nessun reato da scoprire, e senza autorizzazione. Insomma è una vecchia abitudine controllare e intercettare le comunicazioni degli oppositori. Oggi in forma più sofisticata, in passato era più rozza: Paolo Spriano scoprì nell’Archivio di Stato una lettera inviata da Lev Trotskij ad Andreu Nin subito dopo il golpe, in cui offriva al POUM e alla Repubblica spagnola il suo aiuto mettendo a disposizione la sua esperienza anche militare. La lettera era stata intercettata dall’OVRA fascista e mai consegnata al destinatario…

Ripeto, lo segnalo non per vittimismo o per mania di persecuzione, ma in primo luogo per sapere quanti sono stati toccati dal blocco parziale del sito. Ma anche per sottolineare – in sintonia col dimenticato Lenin -  che ogni Stato borghese quando lo ritiene utile per la classe dominante sospende ogni garanzia democratica infischiandosene delle leggi e delle costituzioni.

Lo si vede ogni giorno in Val di Susa, lo si è visto a Genova e Napoli nel 2001, lo si è visto in decine di casi di immotivati interventi violenti, come l’ultimo a Roma con l’irruzione distruttiva al centro sociale Communia e il blocco dell’intera zona adiacente del quartiere di San Lorenzo, a costo di apportare molestia alla popolazione ignara ed estranea. Ne ho viste tante di prepotenze del genere in decenni di militanza, a volte con misure che ogni volta sembravano inaudite ai giovani vittime della repressione: ad esempio dopo uno sgombero barbarico di un bellissimo centro sociale che avevo appena inaugurato a Cisternino (Brindisi), tutti i giovani compagni “catturati” di notte  nel locale furono espulsi con foglio di via verso il paese di residenza, magari distante solo pochi chilometri, con l’intimazione di non rimettere piedi a Cisternino nei tre anni successivi.

Ho ricordato questo modesto episodio (ma ne avrei molti altri da raccontare…), solo per ricordare che non occorre arrivare al fascismo per veder sospese parte delle garanzie democratiche. Oggi, con una crisi economica, sociale e politica irrisolta, che la guerra in preparazione non potrà certo risolvere, le classi dominanti sono spinte sempre più verso l’adozione di misure “preventive” a cui gran parte della stessa sinistra rimasta non è preparata.

Intanto cercate sul sito il testo di Livio che era stato bloccato, vedrete che è utilissimo e lungimirante: Livio Maitan - In difesa del metodo materialista

(a.m.30/8/13)