Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Segnalazioni aggiornate

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Per alcuni giorni questo sito non è stato aggiornato. Qualcuno si è preoccupato e mi ha scritto per sapere come stavo. Eppure la ragione era semplicissima, stavo al seminario di Sinistra Anticapitalista a Bellaria, e non avevo tempo per scrivere.

Al ritorno ho cercato di riparare inserendo subito sul sito alcuni articoli non miei, e non sempre condivisibili al 100%: ad esempio 150 anni dalla Prima Internazionale mi era piaciuto soprattutto perché “riempiva un buco” (mi ero domandato, e mi era stato domandato da altri, se non era il caso che ne scrivessi), anche se non era esattamente come lo avrei fatto io. Apprezzavo ad esempio la considerazione sul fatto che “il modo in cui entrambi i contendenti si attestarono sulle rispettive posizioni, in ciò poi imitati dai rispettivi seguaci, ebbe come ovvia conseguenza il mancato apporto critico dell’uno verso l’altro, con conseguenze esiziali per le successive fasi del movimento di emancipazione rivoluzionaria dei lavoratori”, ma mi aveva irritato il modo sbrigativo con cui alcune volte si accennava a Lenin. Comunque nel complesso l’articolo era efficace e valeva la pena di non mancare l’anniversario…

Nessun problema invece per il bellissimo pezzo dei lavoratori della Eataly di Firenze su Farinetti, ispiratore di Renzi : vorrei averne di analoghi almeno uno a settimana!

Il terzo articolo inserito è importante ( Donbass: quando fascismo e “antifascismo” si danno la mano ) ma avrebbe richiesto forse qualche ulteriore nota esplicativa. È basato su dati reali, grazie alla buona conoscenza del russo e dell’ucraino che ha Andrea Ferrario, che vive in quell’area da lungo tempo. È utilissimo anche perché ricorda agli smemorati “campisti” impegnati a difendere il Donbass dagli ucraini, considerati geneticamente fascisti, che tra i loro amici del Donbass e delle altre repubbliche secessioniste ci sono “antifascisti” della tempra di un Roberto Fiore… Ma meriterebbe una discussione più ampia sulla definizione di imperialista e sulla caratterizzazione della politica della Russia di Putin, e qualche distinzione tra il caso della Crimea e quello di altre zone dell’Ucraina, dove la popolazione è molto più mescolata. Ne riparleremo presto, anche ricominciando pazientemente a spiegare perché in zone sottoposte per decenni a un’oppressione culturale, linguistica, religiosa “in nome di Lenin”, ci sia chi se la prende con i suoi monumenti e li considera (a torto, ma conta poco, rispetto alla percezione) un simbolo di quella lunga dominazione. Ne parlammo a proposito dei moti operai di Poznan e di Budapest, repressi da carri armati con la bandiera rossa, ne riparleremo anche quando si potrà fare un bilancio delle mobilitazioni di Hong Kong…

Aggiungo che tra i dati interessanti dell’articolo di Ferrario c’è anche la notizia della partecipazione di alcuni esponenti di Die Linke a un’iniziativa filorussa. Per capirne meglio la logica, può essere utile la comunicazione della compagna tedesca Angela Klein al seminario di Bellaria, in italiano, già disponibile all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=8RQJhAubPFA&list=UUwph5a6qu-cpiUBQkMp69lA&index=6, che ha accennato anche al travaso di voti dai settori più “nostalgici” di Die Linke a una nuova organizzazione xenofoba. Ho segnalato a parte la comunicazione di Angela, ma ci sono già molti altri video utili e interessanti, che segnalo e che possono essere trovati facilmente su : https://www.youtube.com/user/videoanticapitalista

(a.m.30/9/14)