Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Attualità e Polemiche --> Ipocrisie e dimenticanze... --> Grecia: un episodio vergognoso

Grecia: un episodio vergognoso

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Che Alexis Tsipras avesse deciso non solo di arrendersi ma di schierarsi al fianco dei creditori che hanno strozzato il suo paese, è confermato da molti episodi, tra cui questo che segnaliamo, e che rappresenta il tentativo di far tacere ogni voce che denunci l’infondatezza delle pretese della troika

1)       Bernie Sanders, M.Voutsis e la Commissione per la Verità sul Debito Pubblico greco

Yorgos Mitralias

Dal CADTM 

Nel momento in cui il nuovo presidente del Parlamento greco, sig. Voutsis, decide e ordina lo scioglimento della Commissione per la Verità sul debito pubblico greco, senza neanche darsi la pena di spiegare il perché del suo atto, dall’altro lato dell’oceano, un uomo politico in corsa per la Presidenza degli Stati Uniti, propone la creazione di una commissione indipendente di verità sul debito (del protettorato americano) di Porto Rico, e in più ci spiega l’importanza di una tale commissione di audit !

Si tratta del senatore Bernie Sanders che, in una lettera indirizzata al ministro delle Finanze degli Stati Uniti, Jack Lew, fa, tra altre, le seguenti proposte, che non dovrebbero stupire i cittadini greci:

No a più austerità: «La situazione economica di Porto Rico non migliorerà eliminando ancor più scuole pubbliche, tagliando le pensioni, licenziando operai e permettendo alle imprese di pagare salari di fame con la sospensione del salario minimo e mettendo da parte le leggi sul lavoro».

Fare un audit del debito: «bisogna realizzare un audit indipendente e trasparente del debito di Porto Rico. Se un debito è stato contratto in violazione della costituzione di Porto Rico, deve essere immediatamente accantonato.

Ci fermiamo qui lasciando da parte le altre proposte del senatore Sanders per risolvere il problema dell’enorme debito di Porto Rico (più di 70 miliardi di dollari), non perché non ci interessino (protezione della legge sui fallimenti, assistenza sanitaria universale), ma perché il Mr. Sanders ha parecchie dose da dirci sul debito …  greco. In effetti, è un vero scandalo che le molte prese di posizione e le azioni pubbliche contro la troika e a favore della liberazione dei cittadini greci dal giogo del debito, da parte di un uomo politico americano della statura del senatore Sanders, non solo non sono state oggetto della minima valorizzazione da parte dei governi greci, ma restano totalmente sconosciute in Grecia, almeno da un anno! Affinché si possano valutare le dimensioni di questo scandalo – per il quale ci sono evidentemente responsabilità dirette di politici e di giornalisti grecibasta ricordare che Bernie Sanders non è uno di quelle dozzine di politici stranieri cosiddetti «amici della Grecia» così amati da media e governanti greci, ma un uomo politico (indipendente e socialista) e un serio candidato alla Presidenza degli Stati Uniti d’America, e quindi si trova quasi ogni giorno al centro dell’attualità americana e mondiale!

Allora, prima di passare alle importanti prese di posizione di Mr. Sanders sul debito greco, sarebbe utile spiegare che cosa vogliamo dire quando diciamo che il senatore Sanders «è un serio candidato alla Presidenza degli Stati Uniti». Secondo un recente sondaggio (CNN/ORC del 19 ottobre 2015, Bernie Sanders continua la sua rimonta (29%) e si avvicina ulteriormente a Hillary Clinton (45%), che rimane in testa alle preferenze dei democratici per l’investitura per le elezioni presidenziali. Ma la vera sorpresa è altrove: secondo un sondaggio ancora più recente (ABC del 13 novembre 2015), Sanders, che fa furore tra i giovani, è il solo candidato democratico per il quale voterebbe un gran numero di elettori repubblicani !

La conclusione è semplice: il senatore Sanders non è proprio un individuo qualunque; perciò è ancora più scandaloso che le autorità, e anche i media greci, persistano nell’ignorarlo, specialmente se teniamo presente che è uno dei rari politici stranieri che sostengono il popolo greco e propongono soluzioni progressiste al suo martirio.

Ad esempio, il Mr. Sanders ha destato sensazione negli USA quando si è affrettato ad accogliere con entusiasmo la vittoria del No al referendum del 5 luglio, dichiarando: «Applaudo il popolo greco che ha detto“No” a più austerità per i poveri, i bambini, i malati e gli anziani» aggiungendo: «In un mondo di enormi ricchezze e ineguaglianze di redditi, l’Europa deve sostenere gli sforzi della Grecia nel costruire un’economia che crei più occupazione e più reddito, e non più disoccupazione e sofferenza». Poche settimane dopo, il 20 luglio, il senatore Sanders organizzava nel Senato una conferenza pubblica sulla crisi del debito greco e le sue implicazioni internazionali con economisti ben noti come Stiglitz e Galbraith!

Va sottolineato che le dichiarazioni e azioni di Mr. Sanders sulla crisi greca sono ben documentate e rivelano una conoscenza approfondita e pluriennale del problema. Infatti, il sen. Sanders non è quello che siamo abituati a chiamarestupidamente –  «amico della Grecia», ma qualcuno che è interessato alla crisi greca e sta a fianco del popolo greco poiché considera il caso greco come emblematico di una tragedia quasi universale.[1] Perciò considera la prolungata recessione greca alla crisi USA del 1929, facendo notare che la crisi greca è ancora peggiore, e continua mettendoci in guardia in proposito: «Non dimentichiamo quello che è successo dopo la Prima Guerra Mondiale, quando gli alleati hanno imposto un’ austerità soffoca alla Germania come parte del Trattato di Versailles. E penso che chiunque di voi conosca un po’ la storia capisce che cosa è successo. Cioè, l’economia tedesca collassò, la disoccupazione salì alle stelle, la gente portava in giro i soldi sulle carriole per comprare una pagnotta di pane. Il risultato di quel malcontento di massa fu che Adolf Hitler e il partito Nazista vinsero le elezioni e presero il potere. E tutti voi sapete quale è stato il risultato». Quanto al terzo memorandum, il suo verdetto è senza appello: «Credo che questo piano sia semplicemente insostenibile. Secondo me, l’austerità è fallita, e continuare con l’austerità significa che l’economia greca continuerà a deludere ilsuo popolo. La disoccupazione, la povertà e la disuguaglianza cresceranno dai livelli attuali già mostruosi».

Bernie Sanders è solo un onesto socialdemocratico di vecchio stampo, il che non basta a farlo accettare dalla classe dominante USA. Quindi, il sig. Voutsis e i suoi amici non devono preoccuparsi più di tanto che il senatore USA Sanders sia eletto Presidente degli Stati Uniti, e che metta in pratica quanto essi odiano, abroganoed eliminanomostrando un eccesso di zelo che nessuna Troika gli ha chiesto e nessun Terzo Memorandum gli ha imposto. Mrs Clinton, che gode del sostegno totale del grande capitale americano (e internazionale), alla fine avrà la nomination, anche se il nostro buon Bernie Sanders raccoglie e mobilita grandi folle ovunque si presenta e ispira l’«altra America», cheevidentementesmentisce la tradizionale descrizione stupida e così disorientante per la sinistra greca «americani assassini dei popoli».

Però, c’è ancora una domanda che non avrà certo risposta: che cosa penseranno tutte queste «illustri mediocrità», politici, giornalisti e ministri greci che per mesi hanno fatto di tutto, di solito su ordine del governo, per ridicolizzare e infine fare abolire la Commissione per la Verità sul debito pubblico, quando vedono non solo Bernie Sanders, ma anche i governanti portoricani (di centro destra!) e le autorità democraticamente elette di Madrid, Saragozza, Cadice, Valencia e persino il Senato e il Parlamento dell’Argentina, proporre e creare le proprie commissioni di audit? Che cosa avranno da dirci quando la Commissione per la Verità sul debito greco, che loro hanno infangato prima di eliminarla [2], con il suo esempio diventa un’ispirazione e suscita emuli quasi ovunque nel mondo?

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[1] Vedi: Sen. Bernie Sanders: From Greece to Puerto Rico,the Financial Rules Care Rigged to Favor the 1%

[2] Visto che la Commissione per la Verità ha ancora del lavoro da fare, la campagna internazionale di sostegno continua e accetta volentieri le vostre firme da inviare a:

http://greekdebttruthcommission.org...

 

2)         Lettera aperta al Presidente del Parlamento greco a proposito dello scioglimento della Commissione per la Verità sul Debito greco

 

Sofia Sakorafa

Dal CADTM 

Pubblichiamo la lettera aperta inviata dalla deputata europea Sofia Sakorafa al nuovo Presidente del Parlamento greco, Nikos Voutsis, che ha annunciato la fine dei lavori della Commissione per la Verità sul Debito greco. Dal 2011, quando era deputata, Sofia Sakorafa ha partecipato alla commissione di audit cittadino del debito greco. Nel marzo 2015 ha accettato di fare parte della Commissione di audit creata dalla Presidente del Parlamento greco e di incaricarsi delle relazioni con il Parlamento europeo e gli altri parlamenti. In seguito alla capitolazione del governo di Alexis Tsipras, Sofia Sakorafa ha lasciato Syriza ed è eurodeputata indipendente dal settembre 2015.

                                           

Signor Presidente,

Con lettera raccomandata firmata da Lei il 12 novembre, ricevuta il 17 novembre 2015, Lei mi annuncia la soppressione della Commissione per la Verità sul Debito pubblico greco.

Nella Sua lettera, Lei non osa nemmeno fare il nome della Commissione. Questo si capisce. Dato che si cerca di fare in modo che il popolo greco «dimentichi» la questione della legittimità del debito, e che gli si vuole far credere che il terzo memorandum, il più duro, è la sola soluzione possibile, è vero che la verità può fare paura, anche se si tratta solo della parola «verità».

 

Signor Presidente,

È inconcepibile che il Presidente del Parlamento ellenico, e ancor meno qualcuno che è stato di sinistra, sopprima la Commissione per la Verità sul Debito pubblico.

È offensivo che il Parlamento diventi nuovamente il luogo della legittimazione degli scandali, delle irregolarità, delle scelte politiche barbariche, degli accordi di sottomissione, dei contratti leonini, e che tutto questo sia accettato e ratificato dal Presidente della Camera.

Signor Presidente, penso che non ci sia niente da aggiungere. Lei non ha fatto che eseguire gli ordini. D’altra parte è la ragione per la quale Lei è stato scelto come Presidente della Camera in questo periodo cruciale.

La responsabilità politica di questa decisione appartiene interamente al Primo ministro, Alexis Tsipras.

Il Sig. Tsipras che, assieme al Presidente della Repubblica, ha assistito all’apertura dei lavori della Commissione il 4 aprile 2015.

Il Sig. Tsipras che mi ha personalmente assicurato con fermezza che la Commissione avrebbe funzionato senza ostacoli fino alla conclusione dei suoi lavori.

Il Sig. Tsipras porta l’intera responsabilità politica del rifiuto di fare luce sulle politiche imposte con l’aiuto della corruzione, e dei contratti leonini che ci hanno portati in un vicolo cieco.

Il Sig. Tsipras porta l’intera responsabilità politica della rinuncia a utilizzare uno strumento di rinegoziazione del debito che pure è accettato, approvato e legittimato da un regolamento dell’Unione Europea.

È certo che la Sua decisione di sopprimere la Commissione per la Verità sul debito non influirà per niente sulla determinazione e l’efficienza di tutti noi che continuiamo a lottare e restiamo convinti che la verità sarà il catalizzatore di cambiamenti politici profondi.

Sofia Sakorafa

 

 

 



Tags: Grecia  Tsipras  parlamento  

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