Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Attualità e Polemiche --> All'ordine del giorno... i commenti a caldo --> Francia / Corsica: Fuori i fascisti!

Francia / Corsica: Fuori i fascisti!

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[Pubblichiamo due comunicati sui recenti, gravi fatti di Aiaccio, in Corsica. Il primo è di A Manca [La sinistra], un movimento nazionalista di sinistra còrso, che intrattiene fraterni rapporti con il Nouveau parti anticapitaliste [Nuovo partito anticapitalista] francese, che ha emesso il secondo comunicato. Nelle elezioni regionali dello scorso 13 dicembre la Corsica è stata l’unica regione francese in cui il Fronte nazionale [FN] ha segnato il passo. La vittoria è andata a due movimenti nazionalisti, Femu a Corsica [Facciamo la Corsica] e Corsica Libera, che hanno entrambi condannato le azioni dell’estrema destra. Sulla situazione in Francia e sul pericolo rappresentato dal FN rimandiamo, su questo sito, a Rousset-Sabado: Francia, ultimo avvertimento!e a Parigi, una risposta alla violazione dei diritti civili.]

 

A)  Comunicato di A Manca

In seguito all’aggressione di cui sono state vittime alcuni pompieri del centro di soccorso di Aiaccio [il 25 dicembre], davanti ai cancelli della prefettura regionale si è svolta una manifestazione di solidarietà. La legittima emozione d’una parte dei manifestanti e i numerosi attestati di solidarietà sono però stati strumentalizzati da gruppi d’estrema destra. Prove incontestabili della loro presenza ne sono le immagini diffuse dai media e il contenuto dei messaggi circolati sulle reti.

Con il pretesto di solidarizzare con i pompieri si è fatto in modo, con le parole e le azioni, di sostenere la colpevolezza dell’insieme della popolazione d’origine araba e musulmana. Il saccheggio di una sala di preghiera e i tentativi di fare un rogo con alcuni libri religiosi rientravano in questa strategia.

Questi atti di natura razzista e fascistizzante non hanno nulla di spontaneo, così come spontaneo non è stato il “rastrellamento” del quartiere Jardins de l’Empereur da parte di individui pronti al linciaggio dei presunti autori dell’aggressione subita dai pompieri. Questa spedizione punitiva ha assunto rapidamente l’aspetto di un pogrom. Alla gravità delle azioni e delle parole pronunciate va aggiunto un travestimento ideologico che punta a presentare le cose sotto il pretesto dell’identità còrsa e, più in generale, del popolo còrso.

Condanniamo fermamente questi atti e ci felicitiamo, in modo particolare, delle prese di posizione del sindaco e del presidente dell’esecutivo dell’Assemblea di Corsica. In questa come in ogni altra circostanza neghiamo a simili individui e a organizzazioni oggettivamente fascistizzanti il diritto di esprimersi a nome del popolo còrso.

Non è ancora troppo tardi per contrapporre all’odio, alla xenofobia e al fascismo un fronte ampio e pluralista. Ma non sarà sufficiente limitarsi alle indispensabili manifestazioni di protesta congiunturali. In effetti sono anni che il tema dell’antifascismo e dell’antirazzismo è stato abbandonato dalla quasi totalità dei partiti e dei sindacati. Noi mettiamo nuovamente in guardia l’insieme del movimento nazionale sull’infiltrazione di picchiatori dell’estrema destra, alcuni dei quali rivestono cariche nelle strutture associative e, cosa altrettanto grave, nei sindacati. L’estrema destra polimorfa è riuscita a contaminare la politica, riuscendo a far che le sue tematichel’immigrazione, l’insicurezza e un preteso comunitarismofinissero al centro del dibattito.

Abbiamo già avuto modo di ricordare le misure d’ordine economico, culturale e sociale che vanno prese per bonificare il terreno nel quale prolifera il verminaio fascista.

Il fatto è che la questione del «vivere insieme», la questione della cittadinanza còrsa del XXI secolo, deve essere tassativamente affrontata sulla base della difesa, senza alcuna concessione, di tutti i diritti dell’uomo.

Esprimiamo la nostra solidarietà a tutte le vittime della xenofobia e del razzismo, ricordando l’indispensabile contributo dato all’economia del nostro Paese dalle persone venute da noi con l’immigrazione.

 

A Manca, Aiaccio, 27 dicembre 2015

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B)  Comunicato del Nouveau parti anticapitaliste

 

Approfittando della viva emozione suscitata dall’aggressione di alcuni pompieri nella notte di Natale ad Aiaccio, l’estrema destra ha strumentalizzato una manifestazione di solidarietà coi vigili del fuoco per andare a prendersela con gli abitanti del quartiere Jardins de l'Empereur.

Col pretesto di solidarizzare con i pompieri attaccati, si è fatto in modo di indicare come colpevoli gli abitanti di questo quartiere popolare di Aiaccio, d’origine magrebina, musulmani e non.

Così una sala di preghiera è stata saccheggiata, dei Corani sono stati in parte distrutti, poi è stata la volta d’una vetrina di un kebab sfondata, poi per due giorni consecutivi centinaia di persone hanno pattugliato la zona, urlando slogan razzisti e xenofobi.

Queste azioni fascisteggianti non avevano nulla di spontaneo: al contrario, erano stati con tutta evidenza premeditati. E sono inaccettabili.

Questi gravi avvenimenti ad Aiaccio non devono però essere un pretesto per dimenticare il razzismo di Stato e l’islamofobia che impazzano nella Francia continentale.

Sono il presidente [della Repubblica] e il primo ministro “socialisti” che, d’accordo con la destra e l’estrema destra, appoggiano la decadenza della nazionalità.

È il ministero dell’Interno che ha fatto perquisire le moschee e ha moltiplicato gli arresti domiciliari di musulmani.

È nei grandi media francesi che quasi tutti i giorni si tengono discorsi islamofobi e razzisti.

È all’Assemblea nazionale che Latifa Ibn Ziaten (madre del primo militare assassinato a Tolosa da Mohammed Merah) è stata zittita e fischiata.

È, infine, nelle ultime elezioni regionali nella Francia continentale che il Front national ha segnato un record per numero di voti.

Ciò che è avvenuto ad Aiaccio negli ultimi giorni non è che il risultato di 30 anni di politiche e di discorsi che hanno favorito l’estrema destra su scala nazionale.

Oggi è urgente ricostruire un ampio movimento antifascista, contro il razzismo di Stato e l’islamofobia, contro ogni forma di oppressione. Il Nuovo partito anticapitalista vi svolgerà il suo ruolo.

 

Nouveau parti anticapitaliste, Montreuil [Parigi], 28 dicembre 2015.

Traduzione di Cristiano Dan



Tags: Corsica  Francia  fascismo  FN  

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