Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Irlanda | Alcuni successi della sinistra anticapitalista

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Non molto tempo fa, i media irlandesi riportavano la voce seconda la quale i manifestanti in Grecia avevano striscioni sui quali era scritto «Noi non siamo irlandesi». E commentavano che «contrariamente ai greci, che sono pazzi e non fanno altro che scioperare, gli irlandesi sono europei esemplari». Oggi però anche gli irlandesi sono accusati d’insolenza, poiché si rifiutano di pagare la bolletta dell’acqua [1]. Di più: dopo le ultime elezioni, la classe dominante si trova alle prese con persone «molto insolenti» nello stesso Parlamento, sia nel Nord come nel Sud.

Bríd Smith, eletta al Parlamento irlandese nella regione di Dublino il 25 febbraio 2016 nelle liste della AAA-PBP (Anti-Austerity Alliance – People Before Profits: Alleanza contro l’austerità – Il popolo prima del profitto), ha partecipato ad Atene al festival «Marxismos». Ecco la sua introduzione all’assemblea finale «Possiamo cambiare il mondo».

«Noi oggi abbiamo sei socialisti rivoluzionari eletti al Parlemento della Repubblica d’Irlanda e due al Parlamento locale dell’Irlanda del Nord [2]. Il nostro movimento People Before Profits ha deciso quest’anno di partecipare alle elezioni nel Sud assieme all’Anti-Austerity Alliance. Dal 2014, quando abbiamo deciso d’intervenire nel movimento contro la privatizzazione dell’acqua, la nostra influenza è cresciuta significativamente. Il PBP e l’AAA erano i due principali sostegni del movimento e pertanto abbiamo deciso di coordinarci. Per la verità, è stato il movimento stesso che ci ha posto davanti alle nostre responsabilità, costringendoci ad abbandonare il nostro settarismo.

«Già prima della battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, il nostro Paese era sottoposto a un programma d’austerità rigoroso, che comportava tagli severi ai sussidi per i gruppi sociali vulnerabili e gli strati più poveri. Ma la privatizzazione dell’acqua è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Si trattava, in effetti, dell’applicazione d’una direttiva dell’Unione europea, che stabiliva la costituzione d’una impresa per gestire la rete idrica. In quell’occasione il nostro intervento s’è rivelato cruciale. People Before Profits rivolse un appello per l’unità a tutte le organizzazioni del movimento, ai gruppi politici, ai gruppi ambientalisti e ai sindacati che facevano campagna contro la privatizzazione. Successivamente, questo movimento ha finito per contrastare l’austerità nel suo complesso, estendendosi a tutti i settori sociali, anche al Nord.

«Noi stimiamo che il 20 % almeno della popolazione abbia preso parte a qualche manifestazione, ma il fatto più importante è che il 50 % almeno della popolazione ha rifiutato di pagare le bollette dell’acqua. In questo modo abbiamo praticamente annullato la privatizzazione. Questo movimento ci ha dato la possibilità di fare un passo in più e di esprimere in modo più generale il rifiuto del terrorismo economico della troika e dei partiti di governo.

«Ma questo movimento era anche il figlio delle grandi mobilitazioni precedenti. Da una parte, c’era stato l’enorme movimento per i matrimoni gay. Non era, forse, né rivoluzionario né anticapitalista, ma certamente era radicale e militante. Dall’altra, il movimento per il diritto d’aborto aveva anch’esso mobilitato decine di migliaia di persone. Ogni volta che noi siamo intervenuti in questi movimenti, per mostrare come vi fosse un filo conduttore fra tutte queste lotte, abbiamo reclutato persone in vista delle tappe successive.

«Noi però abbiamo lavorato duramente per dimostrare che potevamo essere la voce del movimento e per impedire che le persone si spostassero a destra, un rischio molto concreto quando si è attaccati dalla socialdemocrazia. Ora per la prima volta in Irlanda i due partiti più grandi hanno meno del 50 % dei voti, e quel che resta è diviso fra noi, il Sinn Féin, altri partiti contrari all’austerità e indipendenti. L’elezione [al Parlamento] di rivoluzionari e, soprattutto, quella di Gerry Carroll a Belfast West, un bastione del repubblicanesimo [3], dimostra come i legami fra la classe operaia e lo statu quo stiano allentandosi.

«Ovviamente, nel Parlamento noi portiamo avanti un programma minimo. Un certo numero dei nostri obiettivi è già stato raggiunto. La privatizzazione dell’acqua sarà quasi certamente annullata. Il nostro rifiuto di negoziare con le forze favorevoli all’austerità ha impedito la formazione d’un governo [4]. Con le nostre richieste di trasparenza nella gestione dell’acqua, che restano regolarmente senza risposta, siamo riusciti a evidenziare i limiti della democrazia. E i nostri rappresentanti in Parlamento sono la voce dei lavoratori in lotta.

«Sappiamo bene, però, che tutto ciò non basta. Il sistema, un capitalismo in crisi, non permetterà mai al Parlamento di votare l’annullamento del debito. L’esperienza di Syriza non consente dubbi in proposito. I programmi “minimi” sono giusti - e d’altronde tutti i partiti di sinistra li hanno - ma se nello stesso tempo non si lotta per il rovesciamento del sistema, si finisce rapidamente col fare pessimi compromessi, o addirittura con l’appoggiare il programma dei capitalisti.

«Questi movimenti e gli stessi nostri risultati elettorali rappresentano un omaggio all’azione di James Connolly, il grande marxista rivoluzionario irlandese assassinato dall’imperialismo britannico cento anni fa [5]. Oggi, noi dobbiamo costruire un partito rivoluzionario che possa unire i lavoratori, cattolici e protestanti, in una lotta comune contro l’austerità. Per dirla con le parole di Connolly: “La terra d’Irlanda ci appartiene”».

Note del traduttore

[1] Vedi in questo sito Irlanda - Affondato il governo dell’austerità.

[2] Si tratta dell’Assemblea legislativa dell’Irlanda del Nord (o Ulster), che, com’è noto, fa parte del Regno Unito. L’AAA-PBP, come del resto il Sinn Féin e altri partiti, operano sia nella Repubblica d’Irlanda (spesso indicata come Sud) che nell’Irlanda del Nord.

[3] Il 5 maggio scorso, per la prima volta la People Before Profits Alliance ha conquistato 2 seggi nell’Assemblea legislativa dell’Irlanda del Nord. Un risultato particolarmente significativo è stato quello ottenuto del ventinovenne Gerry Carroll, eletto con 8299 voti nel collegio di Belfast West, tradizionalmente un “feudo” del Sinn Féin.

[4] Va inteso “impedito a lungo”, perché il 6 maggio 2016, dopo molti inutili tentativi, s’è formato un governo di minoranza (Fine Gael e indipendenti), che si regge sull’astensione dello storico avversario del Fine Gael, il Fianna Fáil.

[5] Vedi in questo sito Cento anni fa la "Rivolta di Pasqua" in Irlanda.

Il testo originale è stato tradotto in francese dal bimestrale svizzero solidaritéS il 2 giugno 2016 (https://www.solidarites.ch) e ripreso da Inprecor n. 629-630 (htpp://www.inprecor.fr). Traduzione dal francese di Cristiano Dan.



Tags: Irlanda  anticapitalista  acqua  

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