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Gli Anticapitalistas per una Conferenza internazionale antifascista , antirazzista e antiausterità

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di Miguel Muñoz


 

Le preoccupazioni della sinistra europea per il rafforzamento di forze d’estrema destra in vari Paesi dell’Unione aumentano. Tanto più dopo la vittoria elettorale di Donald Trump negli Stati Uniti. Nel nostro Paese, da Unidos Podemos si cerca di far passare il messaggio che solo con la difesa della giustizia sociale e dei diritti umani si potranno evitare questi “mostri”. In questo senso, e nella prospettiva di poter approfondire i rapporti fra i partiti trasformatori, Anticapitalistas intende convocare prossimamente a Madrid una «grande conferenza internazionale antifascista». Questo dice in un incontro con «cuartopoder.es» l’eurodeputato Miguel Urbán. L’idea sarà sottoposta all’Assemblea statale di Vistalegre II, in modo che l’iniziativa venga presa da Podemos. Nelle intenzioni di Urbán si dovrebbe poter contare sulla presenza a Madrid di uomini politici di rilievo, come il britannico Jeremy Corbyn o lo statunitense Bernie Sanders, oltre che con rappresentanti della sinistra europea che sta contrapponendosi all’avanzata dell’estrema destra.

«Quando si va all’estero», dice Urbán, «si vede come la gente riponga grandissime aspettative in Podemos. Per questo dobbiamo essere all’altezza di queste speranze suscitate in Europa e, in qualche misura, nella sinistra internazionale». L’eurodeputato ritiene che queste aspettative debbano avere una risposta e crede che vi sia una richiesta di convocare «una grande conferenza contro la xenofobia, l’austerità e l’ascesa dell’estrema destra». Ritiene, inoltre, che Madrid, in quanto «culla dell’antifascismo e del No pasarán», sia un buon spazio simbolico. Urbán ricorda che quest’anno si svolgeranno diverse importanti elezioni, come in Olanda, dove l’estrema destra è in testa nelle intenzioni di voto, o in Francia, dove il 23 aprile ci sarà il primo turno di elezioni nelle quali Marine Le Pen ha molte carte da giocare. E si voterà pure in Germania.

Per il militante di Anticapitalistas «siamo in un momento storico e Podemos deve esserne all’altezza». «Da Vistalegre II dobbiamo uscire anche con una proposta d’azione che guardi oltre Vistalegre», dice. Fra i suoi obiettivi vi sono quelli di poter «realizzare un fronte comune contro l’estrema destra» e di «individuare antidoti contro i mostri del passato che stanno risorgendo».

Urbán ha pubblicato recentemente, assieme a Gonzalo Donaire, un libro intitolato Disparen a los refugiados [Sparate ai rifugiati]. «Il titolo è polemico, ma è quello che sosteneva la portavoce di Alternativa per la Germania», spiega. «E poiché hanno già ucciso rifugiati, potremmo suggerirgli: affogate i rifugiati. Perché nel 2016 più di 5000 persone sono morte nel tentativo di raggiungere le nostre frontiere e la responsabilità di ciò ricade direttamente sulle nostre politiche di razzismo istituzionale». Anche questo sarà un tema chiave per la convocazione della conferenza. «Si deve lottare contro l’Europa-fortezza», aggiunge, «contro la demonizzazione dei rifugiati e degli immigrati, contro la xenofobia politica che alimenta l’Unione europea e che abbiamo visto in questi anni. Se non riusciremo a cambiare queste politiche la gente continuerà a morire». In questo senso, ritiene che «la lotta contro la xenofobia e la lotta contro l’austerità» vadano condotte assieme. Le politiche d’austerità, spiega l’eurodeputato, «generano una impressione di scarsità nella maggioranza della popolazione», e la risposta della UE a questo fatto è «per primi i nostri». Per Urbán, «il problema non è la scarsità, ma la ripartizione [delle risorse]».

Sulla possibilità che anche in Spagna possa sorgere un forte movimento d’estrema destra, Urbán sostiene che potrebbe disporre di un «brodo di coltura perfetto» se non si riuscirà a collegare i diritti civili e sociali con quelli dei migranti e dei rifugiati. «Si deve capire che la lotta per la libertà di movimento è anche la lotta contro le liste d’attesa o per il ripristino della sanità per tutti», dice. «Dobbiamo scendere in piazza con un cartello unico: Troika Go Home e Welcome Refugees. Non si tratta di aspetti diversi, ma di uno stesso. Se non lo capiamo, ci danneggeremo».

D’altro canto, secondo Urbán, iniziative a livello europeo come il Piano B, su cui c’è stato un importante convegno a Madrid lo scorso febbraio, «proseguono per la loro strada». Nel novembre scorso s’è tenuta una riunione in Danimarca, in cui, spiega, «abbiamo potuto incontrare la maggior parte della sinistra nordeuropea, piuttosto poco conosciuta [da noi]. C’era gente della Norvegia, della Finlandia, dell’Islanda, della Svezia, della Danimarca, dell’Europa orientale». Il prossimo passo in questo senso si avrà in Italia, in concomitanza con l’anniversario del Patto di Roma, «un elemento molto simbolico nella costruzione dell’Unione europea».

Titolo originale: Anticapitalistas impulsa una conferencia internacional antifascista en Madrid, cuartopoder.es, 6 gennaio 2016. Traduzione dallo spagnolo di Cristiano Dan.

 



Tags: Spagna  Madrid  antifascismo  

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