Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Un volantino contro la prova INVALSI

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In questo sito sono stati già pubblicati articoli critici verso la Buona Scuola (v. ad esempio http://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2614:la-mobilitazione-contro-la-buona-scuola-un-anno-dopo&catid=28:allordine-del-giorno-i-commenti-a-caldo&Itemid=39 ). La mobilitazione contro la "buona scuola": un anno dopo ). La situazione non è migliorata: il governo con i decreti delegati (per una sintesi dei cui schemi v. https://anticapitalista.org/2017/02/03/gentiloni-come-renzi-attacca-la-scuola-pubblica/ ) ha rafforzato alcuni strumenti già criticati come l'alternanza scuola-lavoro (v. per un bilancio critico https://tuttequestecose.com/2017/03/12/alternanza-scuola-lavoro-un-bilancio-critico/ ) e l'INVALSI.

Proprio i test INVALSI si svolgeranno quest'anno il 9 maggio nelle scuole superiore. Questa potrà essere l'occasione da parte di studenti e insegnanti per una rilancio importante della protesta contro la Buona Scuola e i relativi decreti delegati. Si pubblica qui un documento-volantino del movimento studentesco recanatese.

http://www.roars.it/online/wp-content/uploads/2013/05/20130509_invalsi_no1.jpg

METTICI UNA CROCE SOPRA! #noinvalsi

IL 9 MAGGIO* BOICOTTA I TEST INVALSI! Puoi (qualsiasi soluzione è esatta!):

  • [] non andare a scuola,

  • [] non compilare il test,

  • [] non completare il codice identificativo.

    Ogni anno il Ministero (MIUR) obbliga gli studenti delle scuole di tutti i gradi a fare i quiz spendendo migliaia di euro, ma i test Invalsi sono inutili a verificare la reale preparazione degli studenti.

    L’INVALSI:

  • vuole sostituirsi all’insegnante nella valutazione e trasformarlo in esecutore dei precetti di un ente controllato dal Ministero;

  • desidera ridurre, mediante l’applicazione del principio di prestazione, l’apprendimento a nozioni e competenze meccaniche quantitativamente misurabili e trasmissibili dall’alto;

  • usa modelli matematici superficiali e poco attendibile come quello di Rasch per la correzione;

  • promuove – secondo il suo Statuto - il miglioramento della qualità del capitale umano: si tratta di un concetto neoliberista che vuole pensarti come fattore produttivo funzionale ai profitti del capitale;

  • pretende non solo di misurare ciò che non è misurabile, ma induce anche a insegnare solo ciò che ritiene misurabile;

  • non considera il pensiero creativo, critico, divergente, l’interesse individuale, l’aspetto qualitativo e sociale della conoscenza o l’apprendimento collaborativo;

  • Valuta solo il prodotto e non il processo di apprendimento.

  • Obbliga a compilare un codice identificativo, pur essendo le prove ufficialmente anonime.

    Dal 2018-2019: sarà obbligatorio partecipare al test durante il quinto anno per svolgere l’esame di Stato. Si determineranno logiche insopportabili dato che la soluzione dei quiz diventeranno di fatto una materia: corsi pomeridiani per affrontare bene il test, ore curricolari per allenarsi alle risposte multiple, libri ulteriori da comprare che arricchiranno i creatori dei test. Nella nuova disomogenea e semplificata maturità, dove l’alternanza scuola-lavoro sostituisce la tesina, quello che conterà veramente nel mondo del lavoro sarà il curriculum dello studente che contiene le attività extra-scolastiche, anche a pagamento, insieme al risultato dei test Invalsi, che non a caso potranno contare per l’ammissione alle facoltà a numero chiuso. Inoltre il risultato pubblico dei test servirà per orientare le scelte di iscrizione delle famiglie e l’Invalsi gestirà la formazione dei professori.

    Così non va. I test non possono essere una gara a chi arriva primo e la didattica non si può piegare alle loro regole. La valutazione deve essere uno strumento utile a leggere i problemi e le opportunità per gli istituti che ne hanno bisogno e deve, dunque, essere non sotto il controllo del MIUR, ma del mondo della scuola e del Parlamento. Boicottare il test significa per noi protestare contro la l.107 (Buona Scuola) e i decreti delegati . Dire, insieme ai professori che sciopereranno, no a :

  • superpoteri per i presidi (chiamare direttamente e premiare i professori, stabilire i criteri direttivi del PTOF …)

  • agevolazioni fiscali per favorire le scuole paritarie e differenziare le scuole pubbliche, elevato monte orario obbligatorio di alternanza scuola-lavoro

  • nuovo esame di Stato,

  • scuole professionali trasformate in avviamento al lavoro

  • tagli ai fondi per la scuola …

Tutti i modi con cui il governo attacca alcuni principi della Costituzione (eguaglianza sostanziale, libertà di insegnamento, diritto allo studio) e mira creare scuole di serie A e B.

Ti chiediamo di boicottare i test Invalsi per: un’altra idea di valutazione, protestare contro la Buona Scuola e chiedere una scuola democratica, pubblica, inclusiva e di qualità.

Scegli (o aggiungi) le misure a cui vuoi dire :

[] biennio superiore unico,

[] scuola gratuita (trasporti, libri di testo),

[] sicurezza degli edifici,

[] più fondi all’istruzione,

[] presalario studentesco per l’autonomia e la formazione dai 16 anni,

[] vera legge quadro nazionale sul diritto allo studio,

[] basta soldi alle scuole private,

[] governo democratico delle scuole e del sistema di istruzione,

[] meno alunni per classe,

[] …………………………………………………….

RESISTI alla (s)valutazione! LOTTA per una scuola democratica!




 



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