Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Newsletter Aprile 2011

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Newsletter aprile 2011

 

Questa Newsletter riflette un mese in cui non è stato facile seguire il sito sia per la mia lontananza dall’Italia, sia perché il dibattito in cui ero immerso era diverso dal nostro. Ho cercato ugualmente di segnalare testi interessanti, soprattutto contro la guerra, anche se in Venezuela ero costretto a discutere con diversi compagni influenzati dalla propaganda della stampa e della tv chavista che esaltava oltre misura Gheddafi, presentandolo come se fosse un campione della lotta antimperialista, e non avesse nel suo bilancio un certo numero di crimini contro gli oppositori interni, e una lunga complicità con i governi e i capitalisti italiani. Inoltre era dominante la teoria del “complotto” dell’imperialismo USA per attaccare la Libia provocando rivoluzioni nei paesi confinanti... Purtroppo ho ritrovato anche in Italia chi, credendo di essere più a sinistra, ha abboccato a questa vecchia idea reazionaria che attribuisce le rivoluzioni popolari alla sobillazione del nemico. Una tesi che aveva caratterizzato tutti i vecchi regimi: un bell’esempio era stato fornito dal Manzoni, descrivendo prima gli sforzi di paciere dell’ingenuo Renzo Travaglino durante i moti spontanei del pane a Milano, e poi la sua trasformazione in deus ex machina della rivolta, presentato come agente del re di Francia. Ma quella tesi era stata poi fatta propria dallo stalinismo in declino, che la ha poi trasmessa ai “nostalgici” che non vogliono ammettere che quel sistema sia crollato per cause prevalentemente endogene.

Per questo, tra gli scritti miei e altrui direttamente riferiti alle rivoluzioni nel Maghreb e nel vicino oriente, ho voluto inserire un testo che indirettamente smonta la tesi del complotto esaminando materialisticamente lo sfacelo del sistema sovietico nell’Europa centrorientale. Ho invece rinviato la pubblicazione di articoli sul Venezuela a un periodo successivo, limitandomi per ora a inserire solo la traduzione di un editoriale di “Marea socialista”, un testo abbastanza lungo di Roland Denis in lingua originale, e ad accennare ad alcuni aspetti comparabili con l’esperienza dell’Ecuador. Ciò anche perché molti dei libri e delle riviste che avevo acquistato a Caracas, e che dovevo finire di leggere, non mi sono ancora arrivati. D’altra parte, se avevo seguito da lontano parte del dibattito italiano via internet, appena arrivato mi sono trovato un bel po’ di arretrati cartacei da vedere, oltre a una serie di dibattiti per cui ero stato “prenotato”, che mi hanno permesso di sentire meglio il polso della sinistra di fronte alla crisi libica, ma mi hanno costretto a rinviare la stesura di testi più impegnativi.

 

 Articoli inseriti in marzo:

  • Guerra civile e rivoluzione Il primo commento alla martellante propaganda che in Venezuela negava l’esistenza di una rivoluzione nel mondo arabo o ne sminuiva la straordinaria importanza per tutta la sinistra nel mondo.
  • Crisi ed Europa dell'Est Per affrontare la teoria del complotto rilanciata a proposito delle rivoluzioni nel Maghreb e nel vicino oriente, ho voluto inserire un testo che indirettamente la smonta esaminando materialisticamente le cause dello sfacelo del sistema sovietico nell’Europa centrorientale.
  • Confusione sulla Libia è il mio primo commento – appena rientrato in Italia - alle assurde ambiguità di gran parte della ex sinistra (ma non mi dovevano sorprendere, pensando ad esempio a un Vittorio Foa, presunto patriarca della sinistra, che presentava Saddam come Hitler, e la guerra del Golfo come un dovere analogo all’impegno per Danzica nel 1939).
  • Frecce tricolori è un articolo di polemica con l’ipocrisia dei difensori dell’intervento, ma anche con la convinzione che ci fosse un “lucido disegno dell’imperialismo”: il balletto tra la fretta francese e il temporeggiamento dell’Italia, degli statunitensi, dei turchi, non è necessariamente un gioco delle parti, ma ha come conseguenza involontaria quella di svelare un obiettivo comune dei “volonterosi”: far dissanguare le due parti in lotta in Libia prima di riconoscere la vittoria di una o dell’altra. Un duro avvertimento ai paesi vicini…
  • Libia: Dichiarazione Sinistra Critica Un documento inserito prima del mio ritorno, condiviso per la presa di posizione semplice ed efficace.
  • Gilly su Fidel e Libia Una messa a punto sul ruolo di Fidel da parte di un importante teorico latinoamericano, non travolto dalla campagna di apologia di Gheddafi.
  • R. Zibechi - Rivolte nei paesi arabi Un testo utile nella stessa direzione di un altro importante e prestigioso intellettuale latinoamericano, ben conosciuto anche in Italia.
  • Almeyra - Il caso libico Un’analisi sulla Libia interessante e condivisibile (tanto che ho firmato anch’io l’appello proposto da molti intellettuali argentini inserito in appendice).
  • Fidel e la Libia un testo inserito subito dopo il mio arrivo in Venezuela, per chiamare Fidel a sostegno delle mie tesi diverse dalla propaganda chavista sulla Libia.
  • Dall'Egitto, no alle bombe e a Gheddafi Una presa di posizione di un gruppo della sinistra egiziana, che conferma che si può essere contro le bombe imperialiste, ma senza difendere Gheddafi.
  • Libia - Dal mondo arabo all'America Latina Un altro testo di due giovani compagni latinoamericani preoccupati che le posizioni di Chávez, di Ortega (e in una prima fase anche di Fidel Castro) impediscano di cogliere la portata mondiale della rivoluzione nel mondo arabo.
  • USA- Risveglio del gigante dormiente è una ricostruzione del poderoso risveglio della lotta di classe negli Stati Uniti, un altro segnale di speranza in un mondo che sembrava immobile.
  • Cuba: Verso il Congresso Un contributo al dibattito da parte di una delle voci critiche più interessanti della sinistra del PCC, che all’inizio del dibattito congressuale sembrava fosse stato convinto a rinunciare a far circolare testi fuori dei canali rigidamente controllati dall’apparato.
  • Ecuador: un nuovo bilancio Un’analisi delle contraddizioni della presidenza Correa nell’ultimo anno, con qualche accenno comparativo al Venezuela, ricavato in gran parte da un lungo articolo della rivista ecuadoriana “R”.
  • Bolivarismo al bivio La traduzione di un editoriale dell’interessante giornale della sinistra del PSUV, Marea socialista
  • Un testo dal Venezuela Non tradotto, un lungo e complesso contributo di Roland Denis, già viceministro della pianificazione.
  • Pappe: Apartheid in Israele Quasi l’unico testo di questo mese non dedicato alla Libia o all’America Latina, scritto da uno dei pochi coraggiosi militanti tenacemente antisionisti in Israele.
  • Cremaschi sul nuovo cedimento della CGIL Una nota molto dura e puntuale di Giorgio Cremaschi su una nuova capitolazione della maggioranza della CGIL, sempre protesa al ristabilimento dell’unità con i due maggiori sindacati padronali.

Non segnalo come di consueto gli articoli dei mesi precedenti sugli stessi temi, ma consiglio a chi fosse interessato di cercare nella home page del sito l’Archivio Newsletter, per trovare mese per mese i testi che avevo segnalato. È un modo per districarsi più facilmente in un sito che comincia ad essere un po’ troppo pieno, e quindi di non facilissima consultazione per la parte meno recente.

Continuo come sempre a raccomandare ai visitatori abituali del mio sito, di andare sempre al link de Il megafonoquotidiano, che contiene in genere articoli utilissimi, che mi trattengo a fatica dall’inserire ogni volta, come vorrei fare ad esempio quando trovo questa bella recensione del libro di Daniel Tanuro sull’impossibile “capitalismo verde alla prova dei fatti”: http://www.ilmegafonoquotidiano.it/news/il-capitalismo-verde-alla-prova-dei-fatti...

 

 

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