Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Newsletter Maggio 2011

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Newsletter maggio 2011

Articoli inseriti in aprile:

Prima di tutto un ampio blocco dedicato al Congresso del PC cubano, su cui ero intervenuto già nel mese scorso (per comodità, inserisco un richiamo ad alcuni degli articoli precedenti)

  • Cuba: il congresso (1) Una prima presentazione del congresso, prima della sua conclusione, basata soprattutto sull’ampia relazione di Raúl Castro, e sulle modalità insolite della cerimonia di apertura (una parata militare…). Il numero (1) sottolineava che si trattava di una prima parte di un lavoro più ampio, che non ho poi dovuto fare, perché mi sono arrivati articoli che ho inserito, limitandomi a presentarli. Come i seguenti:
  • Chaguaceda sul socialismo Un commento brechtiano di Armando Chaguaceda sui criteri di discussione del congresso, già prima della sua conclusione.
  • Almeyra su Cuba (it) Ugualmente a caldo il commento di Guillermo Almeyra dall’Argentina, totalmente condivisibile.
  • Cambiare la testa Più cauto e moderatamente ottimista (sulla portata delle riforme) il commento di Leonardo Padura Fuentes, lo scrittore cubano di cui finalmente è stato pubblicato anche a Cuba l’importante romanzo “L’uomo che amava i cani” uscito in Spagna due anni fa, e che avevo a suo tempo recensito ampiamente in Padura Fuentes, Trotskij e Cuba.
  • Tutto va ben… Il resoconto del congresso messo in circolazione in Italia da chi non ammette dubbi o perplessità su Cuba, e che senza rendersi conto del ridicolo sostiene candidamente che “si continuerà favorendo il processo di ringiovanimento delle principali cariche”…
  • Cuba: materiales del congreso Una raccolta dei resoconti ufficiali del dibattito: inseriti per correttezza e completezza dell’informazione, anche se in realtà poco interessanti per la consueta reticenza sui temi scottanti.
  • Chaguaceda sul Congresso Il testo integrale di un lungo commento di Armando Chaguaceda, in lingua originale, con un’ampia presentazione mia che ne facilita la lettura.

 

Alcuni dei testi informativi sul Congresso inseriti nei mesi scorsi:

  • Cuba: Verso il Congresso Già segnalato il mese scorso, un contributo al dibattito da parte di una delle voci critiche più interessanti della sinistra del PCC, Pedro Campos, che all’inizio del dibattito congressuale sembrava fosse stato convinto a rinunciare a far circolare testi fuori dei canali rigidamente controllati dall’apparato.
  • Cuba: un documento, segnalato già mesi fa, era un insieme di tre articoli ben documentati (e molto severi) di Guillermo Almeyra sul documento preparatorio del congresso del partito comunista cubano.

 

Altri articoli sull’America Latina:

  • Il Perù in bilico Una prima presentazione della novità più importante: il buon successo al primo turno di un candidato vicino allo schieramento progressista e bolivariano, in un paese finora rimasto ai margini. Un candidato molto discusso, ma che ha già avuto l’appoggio non solo dei partiti di sinistra, ma perfino dello scrittore Alvaro Vargas Llosa (che non ama Ollanta Humala, ma teme di più la figlia di Fujimori…)
  • Bolivia inquieta (***) I tre asterischi testimoniano di due aggiunte rispetto all’articolo iniziale, che descriveva l’aspro scontro sociale in atto. Per il momento il peggio è stato evitato, ma le tensioni rimangono e il prestigio di gran parte del governo è fortemente logorato.
  • Venezuela, un caso inquietante Una prima segnalazione su un fatto molto grave: la consegna al governo colombiano di un esule rifugiatosi in Svezia venticinque anni fa. Cercare un’intesa col pessimo governo colombiano può essere necessario e giusto, ma è pericoloso oltre che grave rinunciare al dovere di ospitare le vittime di una repressione spietata che dura da mezzo secolo. Ho esitato aspettando conferme e spiegazioni convincenti su questo e su altri episodi analoghi, come sto aspettando altri materiali prima di scrivere su un’altra iniziativa discutibile di Chávez: l’intesa con la Colombia per facilitare il ritorno dell’Honduras golpista nella “famiglia latinoamericana”… Nel documento, è riprodotto integralmente il Mininotiziario America Latina dal basso curato da Aldo Zanchetta dedicato a questo argomento.
  • Lettera aperta a Chávez Sullo stesso problema, una lettera aperta al presidente Hugo Chávez, firmata già da militanti internazionalisti di molti paesi. Ne ho ricevute già altre, molto significative, tra cui una di Néstor Kohan. È un nostro dovere chiedere chiarezza.

 

Articoli sulla situazione italiana, la rivoluzione araba, e il dibattito che ha innescato nella sinistra:

  • Come non riconoscere una rivoluzione… Tornato da poco dal Venezuela, avevo scoperto con stupore che, anche in Italia, di fronte alla rivoluzione araba alcuni di quelli che si considerano rivoluzionari rifiutano di vederla. La rivoluzione è possibile, ma bisogna capire come si manifesta…
  • Inspiegabile Rossanda Un attacco incomprensibile della Rossanda a un buon articolo di Tariq Ali, sulle stesse pagine del Manifesto. Un mio commento, e i due testi. Forse era incomprensibile perché legato soprattutto a polemiche interne alla redazione, non solo sulla guerra e la rivoluzione araba. Tra i “quadri storici” c’è perfino chi recupera Stalin e chi elogia Gheddafi…
  • I carabinieri di Asor Rosa Un intervento di Asor Rosa, sempre sul Manifesto, ha innescato un dibattito bizzarro: da destra lo hanno accusato di golpismo, ma da sinistra pochi hanno colto l’assurdità della proposta di delegare la salvaguardia della democrazia ai corpi repressivi dello Stato borghese, e a un presidente della Repubblica da sempre favorevole a un’intesa tra i due schieramenti… Quasi unica eccezione la nota di Salvatore Cannavò su Il megafonoquotidiano che ho quindi riportato.
  • Il nucleare nel Mediterraneo Una segnalazione di Antonio Mazzeo sui sottoprodotti della guerra permanente nel Mediterraneo: tra l’altro molti gravi incidenti a navi e sottomarini nucleari sono stati occultati. Ma è una costante dei fautori del nucleare, come si può vedere dall’articolo successivo…
  • Lo tsunami delle bugie Un articolo documentatissimo di Daniel Tanuro sullo straordinario sforzo per nascondere la gravità dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima.
  • Capitalismo verde? Una bella recensione di Marco Zerbino (apparsa su Micromega) al prezioso libro di Daniel Tanuro su L’impossibile capitalismo verde, pubblicato dalle edizioni Alegre.
  • L’alibi dell’ONU Uno scritto a caldo (come il successivo) per esprimere lo sdegno rispetto alla viltà della cosiddetta opposizione, che è ossessionata da Berlusconi, ma è pronta a puntellarlo appena è in pericolo.
  • Napolitano: nessuna sorpresa I frequentatori assidui del sito non si stupiranno per la mia mancanza di rispetto per un presidente che considero uno dei maggiori responsabili della cancellazione di ogni residua idea di sinistra in Italia. Ma l’obiettivo dell’articolo era più delimitato: scoprire le manovre del presidente per evitare un voto parlamentare che possa mettere in pericolo la sacrosanta “missione di pace” con missili e bombe.
  • Un presidente in guerra Danilo Zolo smonta sul manifesto la giustificazione della guerra in Libia fatta dal governo e dal Presidente della Repubblica.
  • Una morte che pesa come una montagna Piero Maestri sulla morte di Vittorio Arrigoni. Una morte, naturalmente, ignorata dalla squallida “sinistra” che siede in parlamento o al Quirinale.
  • A chi giova la morte di Arrigoni Una riflessione più articolata di Cinzia Nachira sul contesto dell’assassinio, giustamente collegato a quello di Juliano Mer Khamis, l’attore e regista ebreo-palestinese avvenuto pochi giorni prima. Presto ritorneremo a parlare di Gaza, dopo la notizia importante dell’accordo imposto ai due governi palestinesi dalle mobilitazioni dei giovani…
  • Nemici del popolo Un ritorno ai temi di cui mi sono occupato prevalentemente per alcuni decenni, e ora un po’ trascurati per seguire l’attualità delle rivoluzioni: è una recensione di un libro che utilizza gli archivi ex sovietici per cercare di interpretare e spiegare il “Grande terrore” del 1937. Ma devo ricominciare a lavorare su questi temi, è inquietante il riaffiorare delle “nostalgie” dello stalinismo…

Non segnalo come facevo fino a qualche tempo fa gli articoli dei mesi precedenti sugli stessi temi, ma consiglio a chi fosse interessato di cercare nella home page del sito l’Archivio Newsletter, per trovare mese per mese i testi che avevo segnalato. È un modo per districarsi più facilmente in un sito che comincia ad essere un po’ troppo pieno, e quindi di non facilissima consultazione per la parte meno recente. Continuo come sempre a raccomandare ai visitatori abituali del mio sito di andare sempre al link de Il megafonoquotidiano, che contiene in genere articoli utilissimi.

 

 

 

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