Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Newsletter Agosto 2011

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Newsletter agosto 2011  

Programmi e richieste di collaborazione

In luglio ho ricominciato a inserire testi più lunghi, spesso in pdf, nella sezione I GRANDI NODI DEL NOVECENTO, che era rimasta da un po’ di tempo ferma e quindi meno visitata. Ce ne sono quattro, solo in spagnolo, ma tutti con presentazione più o meno lunga in italiano nella sezione articoli (ATTUALITA’ E POLEMICHE).

Ne avrei altri pronti molto interessanti, ma non vorrei riempire troppo il sito di testi in spagnolo che non tutti leggono. Ci sono ancora molti problemi da affrontare che non ho ancora sfiorato (ad esempio il Perù di Ollanta Humala, ma anche le contraddizioni del processo bolivariano in Venezuela, e certe mode culturali e ideologiche diffuse tra molti intellettuali latinoamericani) su cui ho accumulato materiali da rielaborare. Ci proverò durante l’estate.

Uno dei problemi è che il sito pesa più che in passato sulle mie spalle, perché Titti Pierini, preziosa collaboratrice (non solo traduttrice, ma critica attenta), avrà per qualche mese un notevole sovraccarico di lavoro. Così ad esempio devo aspettare un po’ per selezionare diversi interventi che mi sono arrivati di recente da Cuba, caratterizzati da un vivace spirito critico, ma come al solito attenti a non valicare i confini di quanto è consentito. In ognuno ci sono brevi frasi interessanti, ma in genere inserite in un lungo giro di frasi dovute, di consensi dichiarati rispetto alle “giuste decisioni” del compagno Raúl… Insomma non vorrei metterli tutti ora nella lingua originale, e devo aspettare un po’ per selezionarli e tradurli io, che non ho la professionalità di Titti. Che per giunta era più severa nel valutarli.

Invece di registrare soltanto quel che ho fatto il mese prima, che serve solo a chi visita di rado il sito, comincio con questa Newsletter a prendere impegni di lavoro, sperando di ricevere qualche mail con suggerimenti o critiche (li avevo chiesti fin dal primo giorno, ma non sono moltissimi quelli che mi hanno scritto a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ). Ora lo chiedo di nuovo, anche perché ho controllato dopo molti mesi l’elenco degli iscritti alla Newsletter del sito, e ne ho trovati tanti in più, da vari paesi, e tra essi alcuni che stimo e che mi hanno insegnato molte cose, oltre che vecchi amici e compagni con cui credevo ci fossimo persi di vista. Scrivetemi proposte e soprattutto critiche all’impostazione della parte di attualità e polemiche. A volte scrivo recensioni, magari troppo puntigliose e quindi molto lunghe di libri che mi hanno scandalizzato come Eretici non comunisti… o la precedente Comunisti eretici, e poi rinuncio a inserire segnalazioni magari più neutre di libri interessanti. Sono utili?

Articoli inseriti in luglio

  • Imperialismo: si discute Questo è il primo di quattro articoli che hanno la funzione di segnalare al visitatore del sito i “testi” inseriti nella seconda parte del sito, che in genere sono frequentati meno, e in genere non immediatamente. Colpa mia, per troppo tempo le novità stavano solo nella colonnina in alto. Questo consiglia un testo di Claudio Katz con una rassegna del dibattito latinoamericano sul concetto di imperialismo (ma tra gli autori citati, parecchi sono europei).
  • L'economia di Cuba Analogamente questo breve articolo presenta il libro di Oscar Espinosa Chepe, inserito nella sezione I GRANDI NODI DEL NOVECENTO. Ma da Cuba comincia ad arrivare sempre più materiale interessante. Ne riparleremo.
  • L'ultimo Guevara. È la presentazione del bel libro di Néstor Kohan, En La selva, dedicato all’ultimo Guevara, con una rassegna delle sue letture, una rivendicazione dell’attualità del suo pensiero e di quello del “leninismo” latinoamericano, e una polemica con le tendenze prevalenti oggi (come quella che si illude di poter cambiar el mundo sin tomar el poder).
  • Ecuador, un’esperienza illuminante. Ultimo dei quattro articoli di presentazione di testi più lunghi, questo è dedicato alla bella rivista ecuadoriana “R”, bella per i contenuti ma anche per la grafica e le splendide foto.
  • Coesione Un articolo sdegnato contro la solita predica di Napolitano sull’unità nazionale e sulla necessaria “coesione” tra sfruttati e sfruttatori. Anche col pretesto di “non finire come la Grecia”.
  • Un'involuzione scandalosa La logica conseguenza: con effetti non solo sul PD, ma anche su Pisapia e Vendola, su cui certi compagni provenienti dal PRC continuano ad avere immotivata fiducia.
  • Il coraggio della FdS Sempre a proposito di fiducia mal riposta, quattro compagni hanno denunciato che nel consiglio nazionale della Federazione della sinistra di cui fanno parte (e che era stato riunito a otto mesi dal congresso per eleggere gli organismi dirigenti nazionali!), non è stato possibile votare un ordine del giorno contro il vergognoso accordo tra CGIL, sindacati padronali e Confindustria. Con l’impegno diretto di Paolo Ferrero!
  • Il porcellum CGIL Un articolo di Giorgio Cremaschi contro l’accordo a cui accennavo nell’articolo precedente, definito appunto il “porcellum CGIL”, contro cui “Ribellarsi è giusto!”
  • Overdose liberista Un puntuale articolo di Marco Bertorello e Danilo Corradi da Il megafonoquotidiano, smonta i nove punti di Napolitano, per “salvare il paese”, che non a caso sono stati entusiasticamente ripresi dal quotidiano della Confindustria.
  • Capitalismo tossico Gli stessi compagni Marco Bertorello e Danilo Corradi, che sono anche autori del libro Capitalismo tossico. Crisi della competizione e modelli alternativi, fanno il punto sulla fase attuale della crisi, una “crisi strutturale”.
  • Debiti illegittimi Un articolo importante di François Chesnais sul ruolo del debito nella crisi attuale: Chesnais si domanda brutalmente: “Abbiamo bisogno delle banche? Dobbiamo continuare a salvarle?”. L’articolo è apparso successivamente anche sull’edizione italiana di “Le Monde Diplomatique”.
  • Scambi di cortesie tra Italia e Israele Una rassegna di articoli sulle torbide e pericolose relazioni militari tra i due paesi, tratta dalle utilissime note informative che ricevo quasi quotidianamente da Antonio Mazzeo.
  • Obama: Spese militari e costi umani Anche questo articolo ha la stessa provenienza, e si collega al successivo: il rifiuto delle spese militari è un punto nodale di qualsiasi battaglia politica per non pagare la crisi dei banchieri e degli evasori.
  • Libia, armi e affari Una nota puntuale di Gigi Malabarba, che durante la sua permanenza al Senato è diventato uno dei massimi esperti di servizi segreti, e non ha mai smesso di seguirne i loschi traffici.
  • Grecia, Europa e Italia Una messa a punto appassionata sul ruolo nefasto dell’Europa, prodiga di consigli sciagurati. Con un paragone tra la medicina che si tenta di imporre oggi alla Grecia e quella che negli anni tra il 1870 e il 1882 portò alla ricolonizzazione dell’Egitto, ridotto in schiavitù da un debito iniquo. E con un pensiero finale alla dimenticata Islanda…
  • Grecia o Islanda? Pochi giorni dopo, di nuovo si parla dell’Islanda, con una precisa documentazione di Marco Pala ricavata dal prezioso Il megafonoquotidiano.
  • Intollerabili… Un articolo sulla intollerabile campagna di calunnie contro la splendida resistenza popolare della Val di Susa. Un articolo che è stato letto molto, e che ricordava i precedenti coinvolgimenti del PCI prima che del PD, nella difesa delle “Grandi Opere”, TAV in testa.
  • Dobbiamo fermarli! Finalmente uno sforzo unitario! Un appello con 5 proposte per un fronte comune contro il governo unico delle banche, firmato da un’area abbastanza vasta della sinistra, con la proposta di un incontro a Roma il 1° ottobre per discuterne. Fatelo girare anche voi!
  • Eretici non comunisti… Inserito da poco, e ancora moderatamente letto (ma in luglio c’è ovviamente una flessione delle visite e soprattutto delle pagine lette, rispetto ai mesi precedenti) è uno dei miei “classici” articoli di recensione severa alle improvvisazioni e alle reticenze. Naturalmente riporto integralmente l’articolo di Roberto Finelli apparso sul Manifesto, e che mi era apparso troppo benevolo nei confronti di un libro scorretto e reticente.
  • Stalin e Badoglio Ultimo articolo storico, una mia recensione a un libro mediocre ma ricco di dati; non ha trovato finora molti lettori, forse perché il riferimento nel titolo a Badoglio attira poco. In realtà parlo molto più di Togliatti, visto nel quadro dell’idillio tra il boia dei grandi processi di Mosca Andrej Vyšinskij e il generale reazionario e fascista che guidò il primo governo “postfascista” in Italia.

Testi inseriti in luglio

  • KATZ - Cambios en la rivalidad interimperial Un saggio di Claudio Katz, un autore di cui ho riportato spesso gli scritti più significativi: credo sia utile per mettere nuovamente a fuoco l’indispensabile concetto di imperialismo, senza cadere in dogmatiche applicazioni a situazioni in parte mutate. Una rassegna di un dibattito latinoamericano utile anche per noi
  • Cambios en Cuba Qualcuno si scandalizzerà, perché l’autore è stato considerato un dissidente e condannato a vent’anni di reclusione nel 2003, e poi liberato per ragioni di salute. Io lo leggo da tanti anni, le sue sono solo analisi concrete e non faziose, da cui si ricavano più elementi sullo stato dell’economia cubana che dalle reticenti relazioni ufficiali. L’introduzione è di Carmelo Mesa-Lago, considerato il massimo esperto di economia cubana. Vive da anni all’estero, come tanti cubani non controrivoluzionari, ma quest’anno è stato finalmente inviato a Cuba, dove da anni chiunque poteva procurarseli leggeva attentamente i suoi scritti.
  • Kohan. En la selva Anche questo è un libro intero, chiarissimo e originale, centrato sul periodo di massima maturità del Che, di cui segue e commenta le letture. Ma affronta anche la permanenza del Che nella sinistra latinoamericana, in esplicita polemica con molte tendenze antileniniste.
  • Ecuador R n. 8 . È una bella rivista ecuadoriana, che ha lo stesso nome della rivista italiana ERRE a cui collaboro anch’io, ma lo ha quasi casualmente. Ero a Quito quando uscì il numero zero, mal stampato e impaginato alla meglio, e i compagni che lo facevano non conoscevano ancora la nostra rivista, anche se avevano gli stessi riferimenti: R come rivoluzione, prima di tutto. Ora continua ad essere utile e concreta, ma è anche elegante e ben impaginata, quindi gradevole da leggere. C’è anche un bel saggio su Mariátegui di Luis Moreno, e uno dello spagnolo Jaime Pastor sugli Indignados

  

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