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Attualità e Polemiche --> Il dibattito sul "socialismo reale" --> Cambio di sovrano in Corea del Nord

Cambio di sovrano in Corea del Nord

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Corea del Nord

 

È cambiato il capo del gulag…

 

 

Pablo Stefanoni
Brecha, Montevideo, 23-12-2011
http://www.brecha.com.uy/



Ancora una volta, come nel 1994, quando era morto il "presidente eterno" Kim-il Sung, migliaia di nord coreani hanno manifestato nelle strade con scene collettive di piano e tristezza. La stessa giornalista incaricata di dare la notizia lo ha fatto tra i singhiozzi.

È difficile sapere da lontano quanto di tutto questo corrisponda a un sentimento reale (una specie di “sindrome di Stoccolma”) e quanto alle classiche reazioni del “socialismo reale”, che spingono a fare quello che ci si aspetta che ciascuno faccia: si era visto in Romania, con gli stessi che esaltavano i Ceausescu fino al giorno prima, trattarli da Dracula appena furono rovesciati.

Nel caso nordcoreano le immagini fotografiche mostrano inoltre le scene di lutto dell’élite di Pyongyang, ben vestita e lontana dalla condizione sociale che ha spinto il paese a chiedere e ricevere alimenti per sfuggire alle carestie. [Un esempio si può vedere nella grande foto riportata sul numero di “Internazionale” in edicola oggi. NdT] Un pubblico simile a quello che poco fa si era esibito ai tavoli della prima pizzeria all’italiana aperta nella capitale nord coreana.

Il regime ha l’abitudine di denunciare che la sua realtà è manipolata dai grandi mezzi di informazione, ma basterebbe permettere l’ingresso più o meno libero di giornalisti per poter fornire a tutti dati reali sul “paradiso dei lavoratori”, un sistema “comunista” sui generis in cui il potere si trasmette per via ereditaria, e in cui solo la corruzione consente alcune valvole di sfogo o di fuga (a volte letteralmente, attraverso la frontiera cinese).

Di fatto Kim Jong-il aveva già nominato - il 10-X-10 – come successore il suo figlio minore Kim Jong-un, "il brillante compagno", nato nel 1983 o 1984 – neppure questo si sa di sicuro -. In ogni caso, in base alla teoria del songun, il potere reale è basato sull’ermetica e privilegiata casta militare. Il primogenito Kim Jong-nam, di 39 anni, figlio del primo matrimonio di Kim Jong-il, era caduto in disgrazia nel 2001 dopo essere stato fermato nell’aeroporto di Tokio mentre tentava di entrare in Giappone con un falso passaporto dominicano… per andare a visitare la Disneyland giapponese. Successivamente si è esiliato a Macao. Per questo ora si apre un periodo di incertezza su come il giovane principe salito al trono potrà arbitrare i giochi tra le differenti fazioni del potere. Ma in ogni caso la grottesca agenzia di informazione del regime KCNA ha proclamato che “l’ideologia e le imprese di Kim Jon-il saranno immortali".


Se negli anni Settanta la Corea del Nord superava in alcuni campi la Corea del Sud, oggi è un paese isolato, impoverito fino al limite delle sue forze, e sottoposto a una delirante dittatura dinastica che non esita a sacrificare un intero popolo (inculcandogli la sensazione di una guerra permanente contro gli imperialisti e i fantocci del sud) per mantenersi al potere, e destinando circa il 30% del PIL alle spese militari.

 

Di fatto, per mostrare la loro forza dopo l’annuncio della morte del “caro leader”, questo semidio timoroso che aveva paura di volare e viaggiava solo su un treno blindato, i nordcoreani hanno lanciato un missile a corto raggio.

 

Va detto che il nonno del nuovo capo era talmente un "presidente eterno", che dopo la sua morte il capo dello Stato non è formalmente il presidente, ma solo il presidente della Commissione nazionale della Difesa. Tutto questo nel quadro della ideologia juche, che secondo le particolari cosmo visioni del regime sarebbe un superamento del marxismo. In realtà si tratta di una giustificazione più o meno ovvia del totalitarismo come necessario per difendere la sovranità nazionale.

Il culto della personalità richiama immagini religiose che lo stesso Stalin non avrebbe osato utilizzare. Per esempio, secondo le informazioni ufficiali, Kim Jong-il è nato in una capanna di legno (nel 1941) e l’avvenimento fu celebrato dalla natura con un doppio arcobaleno e una stella brillante comparsa nel firmamento.

Paradossi del capitalismo, le borse del Pacifico hanno avuto un crollo dovuto all’incertezza creata dalla morte improvvisa del dittatore "comunista". Sappiamo bene che la democrazia non è un valore ben quotato nelle borse; sono più apprezzate la stabilità e alcune zone franche, anche se a fianco di campi di concentramento e al prezzo della sottomissione di milioni di persone.

Comunque il giovane ereditiero arriva sul trono in una fase diversa del mondo, e non è detto che le nuove tecnolgie che si infiltrano dalla frontiera con la Cina insieme a traffici di ogni genere non possano approfittare di questa incrinatura del potere per compiere il loro lavoro.

Pochi come Kim Jong-un ricevono una simile eredità: un paese strutturato monoliticamente intorno a un “leader illuminato” (lui, ora?), insieme a un enorme arsenale che comprende armi nucleari. Chissà che un giorno arrivi anche lì la primavera democratica e si possa scrivere la triste storia della Corea juche.

Pablo Stefanoni è direttore dell’edizione boliviana di “Le Monde Diplomatique”, ma l’articolo, che riflette l'imbarazzo per i tre giorni di lutto decisi a Cuba, è apparso su Brecha, Montevideo, 23-12-2011 http://www.brecha.com.uy/


Appendice

Un esempio del delirio:

La natura in lutto per la morte di Kim Jong-Il

L'agenzia di stampa nordcoreana informa il mondo intero, non solo sul profondo dolore dell'intero popolo nordcoreano provocato del decesso del grande leader Kim Jong-Il, ma anche degli strani fenomeni naturali osservati attorno alle statue raffiguranti il leader appena scomparso. Per il regime, anche la natura piange Kim Jong-Il, tanto che anche una gru "sembrava piangere in cordoglio per la morte di Kim Jong Il nato dal cielo". Di seguito la traduzione del comunicato stampa emesso dall'agenzia di stato della Corea del Nord a proposito di questi strani fatti naturali. La versione originale la trovate qui

 

Pyongyang, 21 Dic. (KCNA) - Particolari fenomeni naturali sono stati osservati sul monte Paektu, sulla vetta Jong Il e al colle Tonghung a Hamhung City, dove sorge la statua del Presidente Kim Il Sung, nelle ore in cui tutto il popolo coreano era in lutto per la morte del comandante Kim Jong Il tra il più grande dolore. La mattina del 17 dicembre alcuni strati di ghiaccio si sono rotti sul lago Chon sul monte Paektu, facendo tremare il lago con grande fragore. Il Gruppo per l'Esplorazione del Lago Chon ha concluso che è stata la prima volta che un tale fragore si è udito dal crinale della vetta Janggun fino al lago.La temperatura sul monte Paektu quel giorno ha registrato fino a 22.4 gradi sotto zero e soffiava un forte vento accompagnato da una tempesta di neve che misurava 18 metri al secondo. La tempesta di neve si è interrotta improvvisamente all'alba di martedì quando grosse nuvole sono state osservate attorno alla vetta Hyangdo. Verso le 8.05 della mattina il cielo si è arrossato per il sorgere del sole all'orizzonte. Le vette parevano un quadro per il loro riverbero esteso e intenso. In particolare, lo scritto "Monte Paektu, sacra montagna della Rivoluzione. Kim Jong Il", composto personalmente da Kim Jong Il e inciso sulla montagna, spiccava di un particolare bagliore. Il fenomeno si è verificato fino alle 5 del pomeriggio.
Il bagliore è stato osservato per mezz'ora sulla vetta Jong Il dalle 16:50 del 19 dicembre, quando la nazione intera è rimasta sotto choc dalla notizia della morte del leader. Questo è stato il primo evento del genere mai verificatosi in dodici anni, da quando è stata avviata l'osservazione dell'area.

Un altro fenomeno naturale è stato osservato attorno alla statua del Presidente eretta sul colle Tonghung.Attorno alle 21.20 di martedì, una gru della Manciuria è stata vista volare per tre volte attorno alla statua, prima di posarsi su un albero. La gru è rimasta lì piuttosto a lungo, con la testa chinata, ed è poi volata via in direzione di Pyongyang attorno alle 22.
In merito, sia il direttore dell'ufficio direzionale del sito della rivoluzione di Hamhung che altri hanno detto concordi che persino la gru sembrava piangere in cordoglio per la morte di Kim Jong Il nato dal cielo, tanto da volare laggiù nel pieno di una fredda notte, incapace di dimenticarlo.

PS Una sola osservazione al testo di Stefanoni a proposito del culto di Stalin e delle sue manifestazioni di tipo religioso: i piaggiatori attribuivano a Stalin le stesse meraviglie, e gli idioti se le bevevano. E durante i suoi funerali la calca che voleva avvicinarsi al feretro finì per provocare decine di morti…

(a.m.23/12/11)



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