Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Newsletter Gennaio 2012

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Newsletter gennaio 2012

Una premessa sui testi inseriti in dicembre

Il sito ha ormai una media abbastanza alta di visite giornaliere, ma ha dovuto adeguarsi a una situazione in continuo mutamento: ogni giorno controllo il numero di visite e le confronto con le mie previsioni per capire cosa “devo” fare per rispondere alla domanda. Così non posso evitare (pena una brusca riduzione dei visitatori) di pronunciarmi su certi avvenimenti del giorno, almeno segnalando articoli apparsi altrove, soprattutto su Il megafonoquotidiano. Conseguenza secondaria è stata per qualche mese la riduzione dei testi più meditati (di “formazione”) inseriti nella seconda parte. Per riequilibrare sto esplorando un vecchio computer sovraccarico, ritrovando ogni tanto qualche pezzo da inserire in quella seconda parte del sito che nelle mie intenzioni iniziali doveva essere quella fondamentale.

Così è emerso ad esempio un bel libro (Israeliani fuori dal coro) curato da Micha Warshawski che, insieme a Cinzia Nachira e a Titti Pierini (che l’aveva tradotto), avevo tentato invano di far pubblicare in Italia. Un libro sempre valido, anche per rendere giustizia a chi in Israele si batte coerentemente contro la profonda involuzione della società e dello Stato. Lo segnalo all’inizio della Newsletter, proprio per compensare l’handicap rappresentato dalla sua collocazione nella parte inferiore della colonna di sinistra, che assicura una minore visibilità e porta molti visitatori distratti a trascurare il testo (almeno nei primi giorni, fino a quando non sarà segnalato da qualcuno o da un altro sito).  

Ad esempio un bellissimo stralcio dal libro di Rosa Luxemburg sull’accumulazione del capitale (Rosa Luxemburg: I prestiti internazionali) ha avuto finora solo 79 visite, mentre ne ha avute 223 il pezzullo Rosa L. sul debito inserito da me nello stesso giorno nella prima parte di Attualità e polemiche solo per invitare con qualche pagina a leggere il testo originale.

Che si tratti di una tendenza permanente, è confermato dal terzo pezzo inserito tra i “Testi”, un mio scritto di qualche anno fa dedicato al rapporto tra Magri e Togliatti, Il Gramsci di Togliatti (e di Magri), che ugualmente ha avuto solo 70 visite, contro le 181 di un mio breve articolo La solitudine di Magri.

Detto per inciso, chi si vuol divertire a vedere il numero dei visitatori del sito che hanno aperto un articolo, può farlo cliccando sulle varie sezioni di Attualità e polemiche, come Ipocrisie e dimenticanze oppure All'ordine del giorno... i commenti a caldo, e potrà verificare questi dati. Per quelli inseriti nella seconda parte come Testi invece il numero di visite compare a fianco appena si apre.

Articoli inseriti in dicembre

  • Notizie dalla Grecia Una breve panoramica su alcune lotte operaie in Grecia, in genere oscurate da corrispondenze che parlano solo dei gruppi di Black Block, o descrivono le parate di un’opposizione sindacale e politica incapace di unificare e indirizzare su un programma la rabbia degli strati più colpiti dalle feroci manovre imposte da BCE e soci.
  • Mitralias: l'audit greco Un’altra corrispondenza dalla Grecia, che esamina problemi e possibilità dopo un anno di campagna per un audit del debito pubblico greco.
  • Chesnais: Marx e la finanza: un invito alla lettura Un breve articolo di François Chesnais per incoraggiare la lettura di quei capitoli de “Il Capitale” di Marx che indicano come il debito pubblico sia un ingrediente essenziale “della capitalizzazione della ricchezza e dello sfruttamento delle masse” come anche dell'espansione  della “bancocrazia moderna” e dei “giochi in Borsa”
  • Burgio: C'è casta e casta Un articolo molto efficace di Alberto Burgio demolisce la campagna che vorrebbe concentrare i furori popolari solo sulla “casta” politica, per salvare i profitti capitalistici.
  • Husson: Uscire dall'euro? Un articolo molto efficace esamina la dinamica della crisi e le proposte fatte, demolendo le scorciatoie mutuate dalla destra sciovinista come quella di uscire dall’euro. Se fosse sufficiente, come spiegare la Gran Bretagna? La sterlina non fa parte dell’euro, ma non per questo la popolazione è al riparo da un piano di austerità tra i più crudeli in Europa.
  • Ma cos’è questo debito? Una messa a punto rigorosa dell’economista francese Cedric Durand ricostruisce la storia del debito partendo da lontano, senza sottovalutare la sua crescita vertiginosa negli ultimi trent’anni.
  • Millet Toussaint: Perché l'audit Un sintetico articolo che affronta le principali domande sul debito, scritto dai due autori del libro Debitocrazia pubblicato recentemente da Alegre.
  • Rosa L. sul debito Un breve articolo mio per suggerire la lettura delle bellissime pagine di Rosa Luxemburg (Rosa Luxemburg: I prestiti internazionali) dedicate all’uso dell’indebitamento internazionale per sottomettere nazioni potenzialmente ricche, già nel XIX secolo, con particolare attenzione al caso dell’Egitto, rovinato dalle “Grandi Opere” imposte dai suoi “protettori” europei.
  • Gesualdi sul debito Un articolo rigoroso ed efficace per spiegare la necessità di avviare a tutti i livelli comitati per l’audit del debito. Francesco Gesualdi è stato il primo firmatario dell’appello Congelare il debito, e l’autore di un testo utilissimo sul “Debito in 12 domande e risposte”, che può essere scaricato dal sito http://www.cnms.it/ .
  • Le pensioni e la CGIL Un mio articolo di taglio storico su come l’Italia era riuscita ad avere le migliori pensioni di Europa. Con le lotte dei lavoratori, e anche col coraggio della vecchia CGIL di rinunciare, sui temi cruciali, all’accordo con CISL e UIL, ascoltando la voce della base e dei quadri intermedi. Abbastanza riuscito visto che ha superato presto 300 visite, grazie a diverse segnalazioni su Facebook, ecc.
  • Monti visto da ERRE Durante la lunga manovra sulla manovra (annunci di misure gravissime poi ritirate con una smentita delle dichiarazioni precedenti) che aveva lo scopo di far temere il peggio, e poi ridurre il danno temuto della metà o di un quarto, è stato impossibile tener dietro ai singoli annunci e commentarli. ERRE commenta: dietro “l’equità e il rigore” di Mario Monti c’è solo un fumo ideologico che serve a convincere questo paese che è molto più dannoso e pericoloso un lavoratore che va in pensione dopo 40 anni di lavoro che un evasore fiscale.
  • Lacrime di coccodrillo Un commento alla sceneggiata della “Emma” Fornero, che invece ha commosso tanti ingenui.
  • Arroganza e sincerità Elogio dell’arroganza del ministro della Difesa Di Paola, che rivendica la gloria militare dei “nostri ragazzi” in Afghanistan, decorati per aver sterminato molti “avversari”…
  • Continuità della politica imperialista Il tema delle spese militari e delle linee costanti della presenza italiana in Africa e in Medio Oriente, è ripreso anche in questo articolo.
  • Se 40 anni vi sembran pochi... Un bilancio dell’attacco alle pensioni e un accenno alla decisa presa di posizione del Manifesto, che non era ancora scaricabile, e che ora è leggibile nell’articolo successivo.
  • Tommaso di Francesco: O i granai o gli arsenali Sullo stesso tema, un ottimo editoriale di Tommaso di Francesco sul Manifesto, indica non generiche e blande riduzioni, ma tagli decisi alle spese militari inique, indicate a una a una.
  • Una panoramica sulla manovra Un po’ di calcoli sul costo umano della manovra, curato da Sergio Casanova. E alcuni dati sul bilancio reale dell'INPS, che è attivo dal 1998. In conseguenza di ciò, tra il 1998 e il 2009, contributi previdenziali per un valore complessivo di 142 mld. sono andati a finanziare il Bilancio dello Stato...
  • I “mercati” approvano… Un commento scettico sulle prime reazioni dei “mercati” alle manovre di Monti: non si sa fino a quando durerà il clima di fiducia o almeno rassegnazione creato dall’operazione di lancio del mago Monti, con l’alto e indispensabile patrocinio di Napolitano (che a qualcosa di simile si preparava da decenni e che ha avallato con la sua retorica le dure misure prese). Infatti si è visto: lo spread ha ricominciato a salire…
  • No al "pacco natalizio" Un testo di battaglia: un volantone di Sinistra critica per prepararsi al nuovo “pacco” dono di Monti che dopo la controriforma pensionistica tenterà una “riforma” del mercato del lavoro finalizzata ad introdurre la licenziabilità per tutti –inizialmente i nuovi assunti- nei nuovi contratti di lavoro. Cioè,addio articolo 18…
  • Mazzeo: Il banchiere del Ponte Antonio Mazzeo traccia un ritratto di Mario Ciaccia, amministratore delegato e direttore generale di BIIS - Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (gruppo Intesa Sanpaolo), neo-vicesuperministro dell’Economia, delle infrastrutture e dei trasporti, accanto al collega Corrado Passera, “ex” consigliere delegato di Intesa Sanpaolo. Un paladino della costruzione, a qualunque costo, del famigerato Ponte sullo Stretto.
  • Mazzeo: Ponte catastrofico La follia del Ponte vista da un altro punto di vista: lo sfacelo idrogeologico provocato già da cantieri, linee ferroviarie e arterie stradali, enormi discariche a cielo aperto dove stipare milioni di metri cubi di scavi: tutti da realizzare in aree ad altissimo rischio La lettura delle carte progettuali del Ponte di Messina rivela le mille insensatezze di chi si ostina a tenere in vita il mito-mostro del collegamento stabile sullo Stretto.
  • Katz sulla crisi Una panoramica esauriente sullo scacchiere mondiale dell’economia in crisi, che a breve scadenza era impossibile tradurre (sono quasi 50.000 battute), ma che è troppo interessante per essere accantonato. Tanto più che sono in aumento i visitatori della sezione in spagnolo…
  • Magri, Ulm y el estalinismo In questo caso si tratta, al contrario, della traduzione spagnola (per la rivista Vientosur) di una mia recensione al libro di Lucio Magri. Ho deciso di inserirla nella sezione latinoamericana perché può essere utile nel dibattito di diversi paesi dell’America Latina, molto influenzati dall’Europa. L’originale italiano era stato inserito sul sito nell’ottobre 2009 (Magri, Ulm e lo stalinismo) ed ha avuto un discreto numero di visite (a oggi 1138).
  • Belgio: banche sanguisughe Una buona notizia da Belgio sonnolento, le associazioni Cadtm e Attac ricorrono al Consiglio di Stato contro la garanzia statale di 54 miliardi di euro per la Dexia al secondo salvataggio pubblico. Un esempio concreto di come identificare il debito illegittimo e immorale.
  • Nessun accordo climatico* Un commento preveggente di Daniel Tanuro sul prevedibile fallimento della Conferenza di Durban, integrato successivamente da un comunicato di Climate Justice Now, di cui fanno parte tra l’altro Attac e Via Campesina, e da una nota di Paolo Gilardi.
  • Cambio di sovrano in Corea del Nord Un rapido commento di Pablo Stefanoni sulla grottesca successione dinastica in Corea del Nord, che turba la sinistra in una America Latina in cui i governi progressisti hanno sostenuto Gheddafi e difendono Assad, e in cui Cuba proclama tre giorni di lutto per la morte del caro leader, il cui unico merito era di essere figlio di suo padre…
  • Siria, la solidarietà e il no alla guerra Una ferma risposta di Sinistra Critica a un appello in difesa della Siria da una possibile aggressione imperialista, firmato da un arco vastissimo di organizzazioni della sinistra. “Sbagliato e inefficace rispetto allo stesso obiettivo che si prefigge l’appello tacere della repressione che il regime siriano compie da sempre e in particolare in questi ultimi mesi contro la rivolta popolare”.
  • La fabbrica dell’odio Un organico articolo di Enzo Traverso sul fenomeno del razzismo in Europa. La tesi di fondo: “Razzismo e xenofobia non sono residuati di un «passato che non vuole andarsene», degli arcaismi che sopravvivono alla scomparsa delle condizioni che li hanno creati. I cataclismi del XX secolo non ci hanno vaccinato contro la tentazione di stigmatizzare, di escludere e, a volte, contro il gusto di odiare la diversità”.

Richiamo: Testi inseriti precedentemente

  • Primera conferencia nacional PCC. Documento base Il testo integrale in PDF del documento in discussione nella prima Conferenza nazionale del partito comunista cubano che si terrà in gennaio. Ovviamente in spagnolo. Ho segnalato già in novembre alcuni testi di critica “da sinistra” a questo documento (Cuba: prima conferenza PCC e Cuba: documento base con una critica puntuale di Pedro Campos al testo). Anche Cuba y la China, una polemica rigorosa di Mikel Aren contro la tentazione del gruppo dirigente cubano di imitare il modello del “socialismo” cinese, di cui Aren ricostruisce il cammino negli ultimi decenni va nella stessa direzione. Dopo la conferenza del PCC farò una più ampia rassegna del dibattito. Intanto ripropongo il “documento base” su cui si sta discutendo, visto  che è stato visitato sul sito solo da 39 lettori… E forse ancor meno letto, visto che è scritto come al solito in teque (come i cubani chiamano il “burocratese”…). Ma comunque è su questo che milioni di cubani sono chiamati a discutere…
  • Maitan - Al termine di una lunga marcia dal PCI al PDS Questo testo ha invece avuto in poco più di un mese 142 visite. Una smentita al mio pessimismo sui testi inseriti nella seconda parte. Ma la ragione è chiara: avevo segnalato con un articolo la preziosa novità, un altro intero libro di Livio Maitan in PDF, e il nome di Livio Maitan è una garanzia per gli aficcionados del sito. Il libro era stato pubblicato nel 1990, ma riprendendolo in mano in questa fase di scelte suicide del PD mi è sembrato particolarmente utile riproporlo, per aiutare a capire da dove veniva e dove stava andando a finire il maggior partito comunista dell’occidente. Già nel 1990. Lo ripropongo sperando che qualche distratto lo scopra in seconda battuta.

 

 

 

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