Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Newsletter Maggio 2012

E-mail Stampa PDF

Newsletter maggio 2012

Articoli inseriti in aprile

  • L’Argentina recupera il suo petrolio?*** Al centro dell’attenzione la decisione di Cristina Fernández Kirchner di riacquistare il controllo della YPF, che era la compagnia petrolifera di Stato. Scritto a caldo, con un significativo punto interrogativo. Poi integrato con un articolo di Gennaro Carotenuto, e un commento di Miguel Romero.
  • YPF, pasado y futuro Una ricostruzione delle vicende della YPF di Nicolás Gadano, dall’edizione argentina di Le Monde Diplomatique
  • Almeyra sulla Repsol Senza illudersi sulle intenzioni della presidenta, Almeyra polemizza con i difensori di Repsol:  tutte le imprese con maggioranza di capitali spagnoli in Argentina non solo ottengono maggiori profitti delle loro case madri iberiche, ma li ottengono perché depredano il paese senza investirvi nulla, e non rinnovano gli impianti da decenni.
  • Katz: la "nueva" YPF Un altro commento di uno dei più conosciuti economisti di sinistra argentini, sui limiti dell’intervento statale.
  • Argentina: bilancio di un decennio (1) Per rispondere alla nuova ondata di illusioni sul significato della decisione della Kirchner, ho scelto un documento molto importante degli Economisti di sinistra: questa prima parte affronta gli squilibri strutturali dell’economia argentina.
  • Le contraddizioni del modello argentino Gli ultimi tre capitoli del documento precedente, sui problemi della congiuntura, la disuguaglianza sociale, le discussioni tra diverse correnti di economisti.
  • America Latina dal basso 2012 Il programma del IV Seminario “America Latina dal basso”, che si è svolto annualmente a partire dal 2008, e che si svolgerà quest’anno a Cortona dal 19 al 22 luglio.
  • Correa con Cuba Un’informazione su un imprevisto gesto di rivendicazione di indipendenza dagli Stati Uniti: il governo ecuadoriano rifiuta di partecipare al summit delle Americhe che esclude ancora assurdamente Cuba. Esempio purtroppo non seguito da altri governi dell’ALBA.
  • Primavere arabe e vecchie abitudini La rivoluzione che sulle pagine dei grandi media (e molto spesso anche su quelle del Manifesto) alcuni si affrettavano a dare per finita, riappare in superfice: dalla ennesima mobilitazione in piazza Tahrir al Cairo, alla nuova sfida all’emiro del piccolissimo ma cruciale Bahrein, presidiato dall’esercito saudita e dalla flotta USA. Ma c’è chi si ostina a insinuare che si tratta solo di una montatura mediatica…
  • La macchina del fango Una recensione di un libro interessante per riprendere il discorso iniziato nell’articolo precedente, ricostruendo come il movimento comunista stalinizzato ha preparato il suo crollo rifiutando di vedere i segnali di crisi rappresentati dalla sommossa operaia di Berlino Est o del 1956 ungherese e polacco e delle molte crisi successive… Che furono liquidate vedendo dovunque un “complotto fascista”…
  • "Femminismo" islamico Un’ interessante discussione avviata da una recensione di Danilo Zolo sul manifesto a un libro di Renata Pepicelli, e proseguita con un attacco a Zolo da parte di Giuliana Sgrena. La risposta di Cinzia Nachira mi sembra interessante e utile per vigilare contro la demonizzazione dell’Islam che sta portando una serie di paesi a introdurre misure che limitano pesantemente la libertà religiosa.
  • Guevara e Ben Bella Ben Bella, oggi è quasi uno sconosciuto. Ho voluto ricordarlo con una sua bella testimonianza su Guevara, preceduta da un piccolo stralcio da un mio saggio sulle ultime battaglie del Che, che può servire da introduzione per i molti che dell’Algeria hanno sentito parlare solo per l’orrore dei conflitti tra potere statale e integralisti islamici negli ultimi decenni. Era stata invece una grande speranza per un’intera generazione, al pari della rivoluzione indocinese.
  • Allargare il movimento Gli articoli sulla situazione italiana sono stati parecchi in aprile, questo è stato un po’ l’inizio: sottolineava alcuni risultati delle mobilitazioni contro il debito, e la necessità di superare frammentazioni e concorrenze di sigla.
  • Cremaschi: un primo passo Sullo stesso tema, un commento di Cremaschi alla manifestazione di Milano del 31 marzo contro il debito
  • La bussola della Val di Susa Lo stesso tema, riportando e commentando una risposta articolata e puntuale dei NoTAV alle menzogne del governo: una risposta al governo Monti è possibile, e deve avere come bussola il movimento della Val di Susa.
  • Si può fare! Continua il dibattito sul "soggetto politico nuovo" aperto da un appello pubblicato dal manifesto. Con un importante passo avanti: un decalogo per i primi 100 giorni di governo per rompere con il neoliberismo, proposto da Alberto Lucarelli e Ugo Mattei.
  • Sul "soggetto politico nuovo" Alla vigilia dell’assemblea nazionale del 28 aprile, la discussione sul "soggetto politico nuovo" si anima e si intreccia con i risultati del voto in Francia. Alcune note di Salvatore Cannavò sull'assemblea di Firenze, a partire da un articolo di Luca Casarini, interessante per alcune considerazioni ma che tuttavia contiene anche giudizi sprezzanti nei confronti del cosiddetto “voto di protesta”, e in particolare del movimento “Cinque stelle”, equiparato tout court al Front National di Marine Le Pen… Un tema su cui è intervenuto anche Wu Ming1 con alcune note che collegano il fenomeno invece piuttosto ai Pirati tedeschi, e su cui vale la pena di ritornare dopo le elezioni, parlando del movimento e non del solo Grillo.
  • Bertinotti e Bersani, accecati Una critica sferzante a PL Bersani e a una tristissima scivolata di Bertinotti, sulla questione dei privilegi dei politici e del “rimborso” (cioè finanziamento) ai partiti, ricostruendo un po’ di storia e spiegando quanto è stato importante questo finanziamento per completare il distacco del partito comunista (e dei suoi eredi) dalle sue origini e dal suo patrimonio ideale.
  • Ancora sul finanziamento ai partiti L’articolo precedente ha suscitato qualche risentimento tra i residui “militanti” dei partiti di sinistra, che in vario modo hanno risposto non solo insultando Grillo come “antipolitica”, ma ripetendo scioccamente che tagliare il finanziamento pubblico lascerebbe la politica ai soli ricchi, escludendo i lavoratori. Ma ora, chi è che li ha esclusi?
  • Solo i ricchi? Continuando la polemica contro i partiti di oggi che rivendicano i finanziamenti ad ogni costo, ho ricordato non solo gli albori del movimento operaio italiano, ma l’esperienza tedesca delle leggi antisocialiste di Bismarck: è allora che ci fu la maggiore crescita del partito socialista.
  • Nessun controllo statale è possibile Ultimo della serie di polemica con la ridicola tesi di tutto il ceto politico rappresentato in parlamento: ci teniamo il finanziamento, ma accettiamo il controllo… Controllo da parte di chi? Tutte le ipotesi fatte sono inverosimili. Se fosse efficiente il controllo da parte di qualche organo dell’apparato statale, come sarebbe possibile un’evasione così massiccia? Come sarebbe stata possibile l’utilizzazione sistematica di fondi neri, di cui quelli scoperti (e impuniti) di Mediaset, o della FIAT, sono stati solo la punta di un iceberg?
  • Testimonianza su una ordinaria follia Uno storico, Gregorio Piccin, che è anche amministratore locale, parla della vicenda di un recente incendio in Friuli. Un piccolo contributo alla campagna per non pagare un debito contratto da criminali che comprano aerei ed elicotteri da guerra e mantengono – a volte in cattivo stato di manutenzione – solo 4 elicotteri antincendio Sikorsky-Erickson S-64F in un paese devastato periodicamente dagli incendi come l’Italia.
  • L’Italia e la ricolonizzazione dell’Africa Un puntuale articolo di Antonio Mazzeo sui nuovi compiti delle basi USA in Italia, proiettate verso l’Africa. Un tema già toccato nei mesi precedenti, segnalando un possibile intervento di terra in Somalia.
  • Sulla guerra non si taglia Una introduzione a un ottimo articolo di Giulio Marcon sulla Legge delega che vara la nuova distribuzione delle enormi spese per la difesa, concentrandole sull’acquisto di armi. I media di regime hanno parlato di sacrifici, ma è falso: la riduzione di 33.000 tra militari e civili (e sono ancora pochi, rispetto all’enorme e inutile apparato) significa semplicemente spostare il loro mantenimento dal bilancio della difesa ad altri settori dell’amministrazione statale.
  • Il debito Di Paola Sullo stesso tema della riforma della Difesa il ministro Di Paola insiste: meno uomini e più armi perché "Kabul e Beirut sono più vicini di Capo Nord o del Lussemburgo". Un’analisi di Alberto Stefanelli e Piero Maestri.
  • Crescono le spese militari nonostante i "tagli" Altri due articoli di Antonio Mazzeo sull’impegno italiano in Siria e nel Kosovo, introdotti da una nota polemica nei confronti del presidente della Repubblica, che continua ad esaltare, perfino nelle celebrazioni del 25 aprile, i due marò fascisti e assassini.
  • Mari a rischio Un'altra segnalazione di Antonio Mazzeo, sul traffico incontrollato di sottomarini nucleari nello Stretto di Messina.
  • Nessun onore delle armi per Bossi Gennaro Carotenuto spiega perché la crisi della Lega, e il penoso annaspare di Bossi costretto a dimettersi, non meritano la minima indulgenza.
  • Lega, ragioni di una crisi Felice Mometti, propone una spiegazione puntuale delle ragioni della crisi, al di là degli scandali scoperti recentemente: una crisi profonda, segno di un progetto che è fallito e che va riposizionato. Un'opportunità anche per la sinistra radicale.
  • La censura della Fornero Dalla rivista dei ferrovieri, http://www.inmarcia.it la denuncia di un atto gravissimo: il ministro Fornero ha censurato il sito della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena pretendendo una rappresentazione uniforme delle informazioni istituzionali cioè esattamente quanto si vuole in tutti i regimi tirannici e in quelli militari. Vuol dire che il governo non tollera che vi siano idee e opinioni difformi da quelle espresse dal potere. La crisi economica e sociale incide quindi, ovviamente, anche sulla democrazia.
  • L'illusione della vittoria di Hollande Il PD canta vittoria, anche se la vittoria non è certa, e soprattutto non preannuncia una svolta radicale in Francia. Soprattutto è la destra estrema ad avere il vero successo, e potrà essere contrastata solo da una vera opposizione di sinistra ai socialisti. Il commento di Tremonti (che avrebbe votato Hollande) dovrebbe ridimensionare l'entusiasmo di Bersani per il successo di questo "socialista molliccio”. Basterà aspettare non tanto il secondo turno, quanto i primi atti di governo, per capire chi ha ragione...
  • Ilva, l'ambiente e gli operai La grande manifestazione operaia organizzata dall'azienda di Riva a Taranto deve costringere a riflettere seriamente sul rapporto tra risanamento ambientale e diritto al posto di lavoro. Un'alleanza possibile se rinasce una coscienza sindacale adeguata. Francesco Maresca, un quadro storico dell’ILVA analizza le ragioni del momentaneo successo di una manovra padronale di mobilitazione dei lavoratori contro ambientalisti e magistratura.
  • La CGIL si accontenta Come nel mese scorso, aprile è stato caratterizzato da un’altalena di voci di guerra al governo, e di accomodamenti silenziosi. La confederazione più importante dà un giudizio sostanzialmente positivo della riforma e si riserva di prendere "iniziative forti" ma con Cisl e Uil. Lo sciopero generale è sempre pronto a saltare, e intanto slitta. Un commento di Salvatore Cannavò.
  • Cremaschi: un pasticciaccio di regime  Riporto subito il primo commento di Giorgio Cremaschi alla pasticciatissima nuova legge sul lavoro, mentre la CGIL "aspetta". Aspetterà per tutto il mese…
  • Contro l'ipocrisia, disobbedienza in CGIL Si è svolta la riunione dell'Esecutivo informale della Cgil. La Segreteria, con il consenso della maggioranza delle strutture degli intervenuti, ha confermato il giudizio positivo sul testo governativo sull'articolo 18. Hanno espresso dissenso solo Nicolosi, Landini, Rinaldini, Maulucci e Cremaschi. Ecco la sintesi dell'intervento di Giorgio Cremaschi.
  • Cremaschi: l'ABC... Cremaschi denuncia: è inutile continuare a blaterare della funzione dei partiti, quando i principali partiti italiani, guidati dalla sigla ABC (Alfano, Bersani, Casini) - che ha soppiantato il CAF (Craxi, Andreotti, Forlani), che portò alla rovina la prima repubblica -, continuano semplicemente a curare gli interessi delle banche e della finanza internazionale, mentre litigano tra di loro su come spartirsi il sottopotere rimasto.
  • Una farsa all'Alenia * I media hanno esaltato pressoché unanimemente “il coraggio” del ministro Fornero, per aver avuto la pazienza di ascoltare almeno una volta l’opinione di alcune delle vittime della sua politica: i lavoratori dell’Alenia. Ma qualche voce discordante si è levata anche nella FIOM, da sinistra. Sergio Bellavita, e Giorgio Cremaschi hanno criticato infatti la scelta di invitare la ministra.
  • Riflessioni scomode sulla sentenza di Brescia Felice Mometti commenta la scandalosa sentenza che mette una pietra tombale sulla strage di Brescia, e per giunta attribuisce alle vittime e ai parenti le spese processuali. Un atto terminale di una lunga complicità dello Stato con gli assassini.
  • Agnoletto: quel che "Diaz" non dice Vittorio Agnoletto interviene (sul manifesto, ripreso da Il megafonoquotidiano) nella polemica sul film “Diaz” di Daniele Vicari. Un "pugno nello stomaco" ma che sorvola su troppi dettagli che riguardano le responsabilità politiche e degli apparati dello Stato su quanto avvenne a Genova la notte del 21 luglio 
  • Una riflessione sul sito Una spiegazione della logica delle ultime trasformazioni del mio sito, che avevo fatto nella Newsletter di aprile, e che avevo ripreso, con poche modifiche, in questo articolo, per tutti i visitatori non abbonati alla Newsletter, che sono moltissimi.

ULTIMI TESTI INSERITI

  • Mandel sullo Stato  Una breve esposizione di Ernest Mandel sulla concezione marxista dello Stato, in pratica una “dispensa”, utile per rinfrescare le idee a quella parte della sinistra (quasi tutta, ormai) che si illude sulla neutralità dello Stato e, naturalmente, anche della magistratura.
  • Alleva su riforma del lavoro  Un'analisi di Piergiovanni Alleva  sui Punti critici della riforma del mercato del lavoro in tema di flessibilità in entrata e in uscita. Mi sembrava utile ma è passato praticamente inosservato, una sessantina di visite.
  • Intervista a Alleva Peggiore ancora la sorte di questa intervista allo stesso Piergiovanni Alleva, che di visite ne ha avute ancor meno, forse perché la collocazione nella colonnina dava l’impressione che fosse la stessa cosa del testo precedente. Se fosse così, sarà facile vedere se si riequilibra un po’ dopo la segnalazione.

Vengono poi alcuni audio e video, che il sito inserisce automaticamente nella colonnina dei testi. Veri record negativi di visite per motivi poco comprensibili, soprattutto per gli ultimi due:

  • Intervista su Cuba e il papa In occasione della visita del papa a Cuba mi hanno chiesto interventi due diversi programmi RAI. Di uno non vale neppure la pena di parlare per la faziosità dell’intervistatore. L’altro invece, a parte qualche sgradevole divagazione del curatore della parte musicale, è riuscito abbastanza bene, e ho potuto spiegare quel che pensavo per circa mezzora. Così ho provato a inserirlo, senza che anche in questo caso ci siano state molte visite…
  • Intervista audio a Vittorio Arrigoni Una delle ultime interviste a Vittorio Arrigoni prima del suo assassinio. All’intervistatore di Vanity Fair parla della situazione a Gaza e del suo difficile lavoro.
  • Intervista video a Juliano Mer Khamis Un video in ricordo di Juliano Mer Khamis, assassinato il 4/4/2011 nella sua auto a Jenin. Juliano Mer Khamis era figlio di un’attivista ebrea e di un cristiano palestinese, ed era diventato il direttore del Freedom Theatre nel 2006.

 

 

 

You are here