In questa pagina potete trovare libri e saggi scritti da me, ma anche testi di Livio Maitan, Ernest Mandel e Gianni Rigacci, a cui devo molto, che condivido integralmente e che altrimenti non sarebbero facilmente reperibili.
Alla fine del XIX secolo e fino ai primi anni successivi alla guerra mondiale, un grande dibattito attraversa il movimento operaio, dapprima in una seconda internazionale in cui accanto ai leader riformisti giganteggiavano Lenin, Rosa Luxemburg, Trotskij, e tanti altri grandi rivoluzionari, poi nei primi straordinari anni dell'Internazionale comunista, prima della sua subordinazione alle esigenze della burocrazia sovietica.
L'involuzione dell'URSS comincia già nei primi anni dopo la rivoluzione, e viene percepita dallo stesso Lenin nei suoi ultimi scritti, non a caso occultati fino alla morte di Stalin. Un primo testo, concepito per i corsi di Storia del movimento operaio, ricostruisce il processo al di là e dietro il dibattito politico tra i rivoluzionari russi. Alcuni saggi affrontano la proiezione internazionale della degenerazione burocratica del primo Stato operaio.
Ernesto Che Guevara, lo sconosciuto. La sua riscoperta del marxismo non dogmatico lo ha reso pericoloso per i custodi di una presunta ortodossia "marxista-leninista" e ha spinto a banalizzarne il pensiero, calunniarne l'operato, e trasformarlo in mito inoffensivo.
La svolta del 1965: tra Cina e Cuba, che si stavano avvicinando da alcuni anni, si arriva a una rottura che lascerà Cuba isolata e quindi meno resistente alle pressioni dell'URSS brezneviana, ma trasformerà anche la Cina della "rivoluzione culturale" in un punto di riferimento per un'intera generazione di giovani rivoluzionari, sospinti verso un settarismo sterilizzante.
L'influenza della rivoluzione cubana sull'America Latina, e le sue ricadute a lunga scadenza con le "rivoluzioni bolivariane". I nuovi protagonisti, da Chávez a Morales e Lula.
In questa sezione verranno inseriti vari libri introvabili, alcuni dei quali già scannerizzati ma che hanno presentato problemi tecnici al momento dell'inserimento. Per ora comincio da un libro che ha avuto a suo tempo qualche successo (compreso l'onore raro per me di una recensione sulle pagine de "il manifesto", spesso poco interessate a queste tematiche e alla corrente storica a cui appartengo): La ferita di Praga, apparso nel 1988, alla vigilia del "crollo", presso le Edizioni Associate.
Viene inviato in pdf, e potrà ovviamente essere salvato sul proprio computer e stampato, se lo si ritiene utile. Trasportarlo tutto in word come è stato fatto per Intellettuali e potere in URSS avrebbe richiesto molto più tempo. Lo faremo almeno per un altro mio libro importante, Chiesa, esercito e masse nella crisi polacca. Sono ovviamente gradite segnalazioni, da inviare, come sempre a antonio.moscato@alice.it