Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Un dibattito per cambiare

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CAMBIARE SI PUO'! NOI CI SIAMO[i]

Appello per una lista alternativa  per le elezioni politiche del 2013

 

Assemblea del Piceno – Marche Sud

 

Si svolgerà sabato 24 novembre dalle 16 a San Benedetto del Tronto, presso la sede del Libero Bizzari (zona Porto d’Ascoli -Polo delle Associazioni, via Gronchi 11) l'assemblea picena – Marche sud a seguito dell'appello Cambiare Si Può!Noi ci siamo.

Si tratterà di un'iniziativa volta a costruire, sul territorio, i presupposti per la costruzione di una lista elettorale alternativa alle politiche del Governo Monti, ma anche del Pd-Sel da un lato e il Movimento 5 stelle dall’altro, che non offre risposte sul piano della democrazia interna e di una diversa uscita dalla crisi in atto. L'assemblea territoriale si proporrà, inoltre, di essere da stimolo verso l’assemblea  nazionale, che si terrà a Roma il 1 dicembre, in coerenza con un'idea di democrazia partecipativa che ha favorito la vittoria dei referendum sull'acqua pubblica.

 

“Cambiare si può! Noi ci siamo”è un appello in cui donne e uomini del mondo de lavoro, dello studio, della cultura, dell'associazionismo invitano a “non stare più a guardare e limitarsi alla critica… ma intraprendere una iniziativa politica nuova ed intransigente”.

Condividiamo i giudizi negativi espressi nell’appello nazionale sulla politica del governo Monti, la necessità di opporsi alle sue scelte economiche liberiste e alle forze che lo sostengono (es.approvazione del cosiddetto patto fiscale e della modifica costituzionale sul pareggio di bilancio, nel contributo alla riduzione delle tutele del lavoro, nel sostegno alle grandi opere, nel frequente aggiramento dell’esito referendario in favore dell’acqua pubblica

I contenuti programmatici avanzati nell’appello sono una base iniziale per costruire un programma di alternativa alle scelte di austerità e di devastazione sociale che i grandi potentati economici e finanziari (i mercati) cercano di imporre a tutti i popoli di Europa e su cui deve essere sviluppata una discussione ampia e democratica. Ed è indispensabile che uno schieramento alternativo sappia favorire la mobilitazione sociale unitaria e la difesa di diritti di lavoratrici e lavoratori, per il reddito di cittadinanza e la piena occupazione, i diritti civili, la riconversione ecologica della produzione e della società, la ripubblicizzazione dei beni comuni, la valorizzazione dello stato sociale e la pace.

 

L'auspicio dall’appello è quello di costruire un polo alternativo agli attuali schieramenti; un luogo, senza primogeniture, formato da diverse esperienze, non ideologico, né riconducibile a simboli già esistenti ma, al contrario, aperto soprattutto alle giovani generazioni, ai movimenti e alle lavoratrici e lavoratori dal futuro sempre più incerto.

 

L'appello nazionale, che in pochi giorni ha raccolto migliaia di firme (sul sito www.cambiaresipuo.net), è stato promosso da personalità di spicco della società civile, della cultura, dell'economia, dello spettacolo: Marco Revelli, Luciano Gallino, Don Andrea Gallo, Oliviero Beha, Paul Ginsborg, Moni Ovadia, Sabrina Guzzanti, Heidi Giuliani, Ugo Mattei, Guido Viale, Gianmaria Testa e molti altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 



[i] Pur mantenendo certe delle mie perplessità iniziali su alcune reticenze dell’Appello “Cambiare si può”, che potrebbero essere non casuali ma con la funzione di lasciare la porta aperta a chi oscilla tra la lista alternativa e quelle fiancheggiatrici del centrosinistra, parteciperò volentieri a questa iniziativa, perché ritengo che in assemblee locali come quella di sabato a San Benedetto del Tronto può essere definito meglio un programma davvero alternativo, concepito non come un lungo elenco a cui ciascuno aggiunge qualcosa, ma come una scala di priorità. Prima di tutto il rifiuto netto degli F35 e di tutte le imprese “umanitarie”, comunque motivate, che corrispondono a una vocazione permanente dell’imperialismo italiano. (a.m. 22/11/12)



Tags: Monti  Cambiare  PD  SEL  M5S