Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Il report sui contatti con Ingroia

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Versione ufficiale del report sui contatti con Ingroia.

 

La prima, giunta attraverso due diversi canali, l’avevo messa sul sito per cercare di supplire alle evidenti carenze dell’organizzazione. Mi sembra comunque insufficiente constatare che Ingroia si dichiara d’accordo sui primi due punti in discussione, a cui - come si è visto durante la conferenza stampa - non dedica in genere molta attenzione. Mi sembra difficile che la divergenza si manifesti solo sulle candidature. Comunque credo sia utile fornire questo testo come prima informazione, rinviando a tempi successivi una più approfondita valutazione… (Mi scuso per l'interruzione di alune ore, oggi pomeriggio, dovuta a un mio errore)

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1. ciao, TESTIAMO il nuovo sistema informatico mandando a tutte/i gli aderenti il report redatto dalla delegazione Chiara Sasso, Livio Pepino e Marco Revelli ( segnaliamo testo di Chiara Sasso http://www.cambiaresipuo.net/articolo-di-chiara-sasso-su-incontro-della-delgazione-cambiare-si-puo-con-ingroia/.) La consultazione verrà fatta con nuovo invio generale da domenica 30 dicembre alle ore 10.00 a lunedì 31 dicembre alle ore 24.00.E avrà come oggetto se come Cambiare si può si possa proseguire nell’iter di formazione di una lista comune, avente come candidato premier non contendibile Antonio Ingroia.

Report della delegazione - Chiara Sasso, Livio Pepino e Marco Revelli
Cari tutte e tutti, scusateci per il ritardo nell’informazione ma i contatti con Antonio Ingroia e con alcuni dei potenziali partner nella costruzione di una lista alternativa per le elezioni del 24 febbraio (Luigi De Magistris e Leoluca Orlando) hanno avuto tempi più lunghi del previsto e si sono conclusi solo questa mattina prima della conferenza stampa di Ingroia. Riferiamo, dunque, in estrema sintesi, all’esito della assemblea torinese che si è chiusa pochi minuti fa.
La verifica si è articolata essenzialmente su tre punti: il programma, l’esplicita alternatività della lista rispetto a quella del centrosinistra, la sua caratterizzazione in termini di visibile discontinuità con il recente passato (e le regole per la sua formazione). Sul primo punto c’è stata convergenza (con l’accettazione da parte di Ingroia dei nostri 10 punti programmatici e la condivisione della necessità di mettere al primo posto le scelte economiche per uscire dalla crisi e il tipo di sviluppo perseguito nel quadro europeo). Anche sulla seconda questione si è raggiunto un punto di equilibrio condiviso, pur nel permanere di diversità di valutazioni tattiche sulla opportunità di mantenere aperto un confronto con il Pd ovvero di chiuderlo (ferma la concorde esclusione di ogni ipotesi di accordo, del resto di evidente impossibilità). Sul terzo punto, invece, le posizioni si sono rivelate profondamente divaricate. La proposta di Ingroia è stata quella di demandare la formazione della lista a un comitato di garanti (di cui non è stata precisata la composizione) a partire dalle proposte nominative di tutti i soggetti coinvolti nell’impresa (“Cambiare si può”, Movimento arancione, “Su la testa”, partiti e lo stesso Ingroia). Per altro verso, la candidatura a premier di Ingroia è stata considerata non contendibile dagli altri soggetti interpellati che l’hanno ritenuta il punto fermo intorno a cui costruire la lista. Ogni approfondimento ulteriore è stato interrotto dalla mancata soluzione della questione relativa alla candidabilità dei segretari dei partiti potenzialmente coinvolti nell’impresa (Di Pietro, Diliberto, Ferrero e Bonelli), da noi esclusa in quanto ambigua (per alcuni degli interessati) quanto alla coerenza con il programma (pur a parole accettato) e, in ogni caso, indice di un progetto tutto interno al quadro politico attuale (e alla sua salvaguardia) anziché finalizzato a nuove modalità di partecipazione e di rappresentanza. A fronte di ciò Ingroia ha dichiarato di non essere in grado di assumere impegni, riservandosi un confronto con gli interessati (tutti, peraltro, indisponibili al passo indietro, all’infuori di Ferrero) con successiva ripresa del dialogo con noi e sono state avanzate alcune bizzarre proposte di mediazione come la candidatura dei segretari al secondo posto della lista dopo lo stesso Ingroia, capolista in tutte le circoscrizioni (sic!) chiunque sia il secondo candidato e la sua provenienza. Questa mattina, Ingroia, esplicitamente interpellato, ha confermato di non poter escludere quelle candidature (e, con esse, quelle delle burocrazie dei partiti).

DOMANDA- Avete ricevuto il messaggio e preso nota di quando ci sarà il voto?

Si https://www.surveymonkey.com/i/t.gifno

 



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