Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Auguri, Nichi!

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Auguri, Nichi!

 

Ho polemizzato sempre con Nichi Vendola, da quando ho cominciato a conoscerlo meglio da vicino, e le nostre strade nel PRC si sono divaricate. Ma polemizzavo con un comunista, e con un mancato rifondatore, non con un nemico.

Negli ultimi tempi, dopo la scissione del PRC, la polemica si è inasprita, e ho sottolineato che il suo progetto era assolutamente e a ogni costo interno al centrosinistra, e anzi a un centrosinistra che puntava ad allargarsi a destra. È stato proprio lui, al momento dell’ultima crisi della Giunta, ad auspicare l’entrata in maggioranza dell’UDC e di Io Sud, di Adriana Poli Bortone, che ho conosciuto bene come sindaco di Lecce, intelligente ma fascista. Rinvio agli scritti sulla vicenda inseriti nel sito.

Già allora gli hanno sbattuto la porta in faccia, con grossolanità l’UDC, con garbo e ironia la Poli…

Ma non immaginavo che nel PD, e proprio nella componente dalemiana con cui Nichi aveva solidi rapporti da sempre, maturasse l’idea folle e suicida di scaricare Vendola per imbarcare gli impresentabili Angelo Sanza dell’UDC, Rosario Polizzi, segretario regionale di Io Sud, e il non molto più presentabile Pierfelice Zazzera dell’IdV, tutti impegnati a porre veti a Vendola. Devo dire che sono stupefatto dall’incoscienza del PD: dal capogruppo regionale Antonio Maniglio al segretario pugliese Sergio Blasi, non ce ne è uno che possa reggere il confronto con Nichi Vendola.

Si era pensato inizialmente di sostituire Vendola con il sindaco di Bari, appena rieletto, ma i membri della giunta e i consiglieri di maggioranza sono terrorizzati dall’ipotesi di nuove elezioni comunali, prevedibilmente perdenti dopo una così meschina conclusione della cosiddetta primavera pugliese, e quindi Emiliano, pur prestandosi in questa fase al gioco di D’Alema, presumibilmente non rischierà.

I portavoce dei tre gruppuscoli coinvolti nelle trattative sparano alto, e Polizzi vorrebbe addirittura la Poli Bortone a candidata al posto di presidente regionale…

Vendola si sta battendo come un leone, girando la Puglia, accolto sempre da molti sostenitori, magari critici, ma certo inorriditi dall’alternativa proposta.

Resisto alla tentazione di dire: te la sei voluta, legandoti a filo doppio a certa gente.

Mi domando, sinceramente, cosa sia meglio augurarsi: nel caso di una candidatura in extremis, per mancanza di alternative, con tanti ipocriti alleati che gli remerebbero contro, credendo di “pensare al futuro”, cioè a un grande inciucio di ceti politici screditati, la vittoria non sarebbe assicurata. L’esperienza di governo in Puglia, già discutibile e non entusiasmante, potrebbe finire ugualmente in modo penoso.

Forse, al punto in cui siamo arrivati, un’uscita dalla scena regionale senza un verdetto elettorale, e con un alone di vittima dei giochi miserabili del PD, potrebbe servire a Vendola per rilanciarsi più efficacemente a livello nazionale, dedicandosi alla ricucitura dei pezzi di Sinistra e Libertà, un progetto che non condivido, ed è già malconcio, ma che è forse meno peggio di un secondo tentativo ingabbiato da ricatti e ipocrisie, da parte di un ceto politico indistinguibile da quello del centrodestra. In ogni caso la primavera pugliese è finita. (1/12/09)



Tags: Vendola  D'Alema  PD  PRC  Puglia  Emiliano