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La pagina di Antonio Moscato

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Attualità e Polemiche --> Il dibattito sul "socialismo reale" --> I popoli dell’Ucraina presi d’ostaggio dalle grandi potenze

I popoli dell’Ucraina presi d’ostaggio dalle grandi potenze

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La situazione in Ucraina evolve in un confronto sempre più drammatico e denso di pericoli, in cui gli interessi dei popoli dell’Ucraina sono completamente presi in ostaggio dallo scontro tra le grandi potenze.

Dopo l’insediamento del nuovo governo ucraino e il varo di misure discriminatorie nei confronti dei settori russofoni della popolazione, il Parlamento russo ha dato via libera ad un intervento militare in Ucraina, concretizzato con l’occupazione militare da parte di Mosca dell’intera regione della Crimea, dove ha sede una sua base militare. Contemporaneamente in altre parti dell’Ucraina dell’est hanno avuto luogo diverse manifestazioni prorusse. In risposta a questi avvenimenti Kiev ha proclamato la mobilitazione generale contro quella che viene qualificata “l’aggressione russa” all’Ucraina.

Le grandi potenze occidentali denunciano l’iniziativa russa, ma per parte loro hanno incoraggiato in ogni modo le forze reazionarie e liberiste, compresa l’estrema destra fascista, dell’Ucraina perché si allineasse con l’Unione Europea e le sue politiche. Sono ora gli Usa stessi a prendere il comando delle potenze occidentali e a impegnarsi in un pericoloso braccio di ferro con la Russia.

Sia i servitori di Putin, sia i servitori delle potenze occidentali vogliono soffocare la rivolta dei lavoratori e della popolazione contro i disastri della crisi economica provocata dagli oligarchi e dagli affaristi che hanno reso sistemica la corruzione.

Le rivalità delle grandi potenze per controllare questa regione strategica rischiano di portare a una divisione dell’Ucraina, come già era avvenuto negli anni 90 per la ex Iugoslavia con un prezzo terribile di vite e drammi umani e una devastante situazione economica e sociale.

I popoli dell’Ucraina per interrompere il processo mortale che è in corso, e per difendere il loro diritto all’autodeterminazione, alla democrazia e alla giustizia sociale, non possono certo contare sull’ONU e le diplomazie che sono del tutto sottomesse alla lotta degli interessi contrapposti da una parte dell’Unione Europea e del loro alleato americano e dall’altra della Russia.

Crediamo anche che occorra contrastare nel nostro paese gli orientamenti politici di coloro che, da varie parti, con diverse parzialità e sofismi fanno propaganda perché ci si schieri o con l’autocrate del Cremlino o con le classi dominanti liberiste dell’UE e di Usa, incuranti gli uni e gli altri degli interessi profondi e alternativi a tutte le dominazioni delle masse popolari ucraine.

Solo l’intervento delle lavoratrici e dei lavoratori, delle classi popolari può impedire che la situazione volga al peggio; come hanno saputo fare rovesciando l’odiata dittatura di Yanukovich, solo loro possono impedire che la crisi ucraina si risolva con un semplice ricambio delle élites dominanti, o magari con la divisione del paese sotto la tutela di qualche grande potenza; solo l’intervento dei lavoratori può imporre invece il rispetto dei diritti per tutti i popoli presenti su quel territorio, mettendo fine alle privatizzazioni che distruggono l’economia ucraina e aprendo la strada a una Europa fondata sulla solidarietà e la cooperazione e non sulla concorrenza tra i popoli.

Sinistra Anticapitalista

 



Tags: Ucraina  Crimea  Russia  

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