Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Memoria

E-mail Stampa PDF

Archivi dei rivoluzionari

Avevo già segnalato qualche mese fa, con un inserimento temporaneo, alcuni siti che mi parevano utili come riferimento, per integrare il mio sito, che sta fornendo un modestissimo surrogato artigianale di un archivio informatico che salvi la memoria storica dei rivoluzionari. Ripropongo intanto due preziosi archivi francesi, frutto di un grande lavoro collettivo:

Il primo è stato costituito da militanti della LCR e raccoglie intere collezioni di riviste, da quelle degli anni Venti a Rouge. Si chiama Ra.D.A.R. (Rassembler, Diffuser les Archives des Révolutionnaires) e il suo indirizzo è:  http://www.association-radar.org/

L'altro è il C.E.R.M.T.R.I. (Centre d'Etudes et de Recherches sur les Mouvements Trotskyste et Révolutionnaires Internationaux). Il suo indirizzo è: http://www.trotsky.com.fr/. Ha al suo interno anche una (modesta) sezione in italiano, e una utilissima e ampia lista (Chroniques des falsifications), che dovremmo imitare…

Naturalmente questi due indirizzi si affiancano a quelli già inseriti come link esterni, in particolare quelli dedicati a Ernest Mandel (Archives Mandel) e al Centro Studi Livio Maitan (quest’ultimo momentaneamente bloccato per cause tecniche, ma dovrebbe riprendere presto).

Ci sono poi alcune novità apparentemente minori, che segnalo: l’archivio del mio caro amico e compagno Emanuele Battain, che per mezzo secolo è stato l’avvocato del lavoro più conosciuto e amato a Venezia e in tutto il Veneto (ma non solo: negli anni Settanta discese a Bari e a Taranto per difendere me e altri compagni che gli avvocati legati al PCI non volevano difendere in processi politici per picchetti e cortei di lavoratori) è stato degnamente inserito nell’Iveser, Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (www.iveser.it: Archivio/Fondi documentari).

Ricordo anche che il 23 novembre 2009 è stata inaugurata la Biblioteca “Gianni Rigacci” presso l’Archivio del sessantotto, via G. Orsini 44, Firenze. Per orari di apertura, chiamare: 3333392724. Su Gianni Rigacci si veda anche: http://antoniomoscato.altervista.org/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=145&Itemid=2

Mi auguro che presto si riesca a rendere consultabile anche il prezioso archivio personale del compagno Walter Lunardelli, conservato a Trieste dalla sua compagna Giuliana Vlacci, e comprendente sia il materiale riguardante il suo lavoro politico e sindacale nelle Ferriere, sia l’America Latina e in particolare il Nicaragua e il Salvador, a cui Walter aveva dedicato gli ultimi anni della sua intensa vita. È interessante che un circolo del PRC (Trieste centro) ha voluto poche settimane fa prendere il nome di Walter Lunardelli, invitandomi a tenere una conferenza sull’America Latina in occasione dell’inaugurazione.

Segnalatemi (al solito indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) eventuali materiali utilizzabili, anche se per una certa fase sto rallentando i nuovi inserimenti. Ma indicatemi anche archivi consultabili, come quello che mi aveva segnalato Carlo Amabile e che ho di recente inserito: ha un nome insolito (Senti le rane che cantano), ispirato a un canto delle mondine; è dedicato al movimento sindacale, con una puntuale e articolata cronologia. (a.m. 4/4/10)



Tags: Archivi  Mandel  Maitan  Trotskij  Lunardelli  PRC