Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Newsletter Giugno 2011

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Newsletter giugno 2011

 

Articoli inseriti in maggio:

Italia e dintorni…

  • Ha vinto l'indignazione Al primo posto nella lista, l’entusiasmo per la sconfitta di Berlusconi a Milano, Napoli Cagliari ecc., e la severa lezione impartita ai soloni del PD, con una piccola aggiunta per raccomandare cautela. Non solo la sconfitta non è definitiva e senza appello, ma il compito dei nuovi sindaci atipici e “controcorrente” non sarà facile: governeranno, lo vogliano o no, con tutto un centrosinistra impegolato nelle politiche bipartisan…
  • Segnali... Anche questo commento è stato preso dal Megafonoquotidiano, dopo il primo turno delle amministrative. Ho imparato che alcuni dei visitatori abituali del sito a volte cercano un commento a caldo sulla notizia del giorno, quando è clamorosa. Quindi, quando sono del tutto d’accordo, lo prendo da quel sito, che autorizza, e ricambia a volte, riprendendo qualche mio commento latinoamericano.
  • Pisapia estremista? Sempre per incoraggiare alla cautela, una messa a punto su Giuliano Pisapia, con qualche ricordo di esperienze in comune, e qualche perplessità per alcune sue dichiarazioni recenti su Pinelli e Calabresi, che avrebbe fatto meglio a risparmiarsi…
  • Scontro nella FIOM Allarme per il cambiamento di rotta della FIOM alla ex Bertone di Grugliasco. Finisce un ciclo? Ma la minoranza non si arrende…
  • Cremaschi sulla CGIL Una dichiarazione allarmata per un ulteriore spostamento a destra della CGIL
  • Dalla Spagna in movimento Corrispondenze e analisi di compagne/i spagnole/i, tradotte dai compagni di Solidarietà Ticino.
  • Mediterraneo, è solo un inizio Piero Maestri traccia un bilancio di un primo incontro di rivoluzionari delle “due sponde” (ma sono di più…) del Mediterraneo, per conoscersi meglio e gettare le basi per una collaborazione.
  • Il "papa della pace"? L’esaltazione acritica del papa Giovanni Paolo II da parte del suo collaboratore e successore, è comprensibile, vergognoso l’allineamento di quasi tutti i media italiani. L’occasione per rispolverare due miei scritti su quel papa e sul suo ruolo politico.
  • Osama? L’annuncio della morte di Osama, senza foto (tranne una taroccata che era già stata diffusa due anni fa), senza un corpo da esibire, con tanti particolari inverosimili e contraddizioni clamorose nelle versioni fornite, è bastata per scatenare una festa popolare nelle strade di Washington e New York. Vendetta è fatta? Il terrorismo è morto con questo vecchietto fuori gioco? Non credo proprio. E già si è visto…
  • Primo accordo tra Hamas e ANP Bollati come terroristi (prima l’OLP poi Hamas), assediati, messi al margine, discriminati, i due tronconi del movimento palestinese si erano divisi, sembrava irreparabilmente. Ma un riflesso della primavera araba tra i giovani palestinesi ha imposto un’intesa. Israele trema, insulta e minaccia…
  • Nachira: Vendola e Israele Questo articolo di Cinzia Nachira si ricollega sia al precedente, sia al blocco di articoli sulla politica italiana, ed è utile per suggerire un po’ di cautela a chi delega a Vendola la rifondazione della sinistra.

 

Un blocco di articoli sull’America Latina “bolivariana”

Per cominciare, e capire l’antefatto, due richiami dalla Newsletter precedente:

  • Venezuela, un caso inquietante Una prima segnalazione su un fatto molto grave: la consegna al governo colombiano di un esule rifugiatosi in Svezia venticinque anni fa. Cercare un’intesa col pessimo governo colombiano può essere necessario e giusto, ma è pericoloso oltre che grave rinunciare al dovere di ospitare le vittime di una repressione spietata che dura da mezzo secolo. Ho esitato aspettando conferme e spiegazioni convincenti su questo e su altri episodi analoghi, come sto aspettando altri materiali prima di scrivere su un’altra iniziativa discutibile di Chávez: l’intesa con la Colombia per facilitare il ritorno dell’Honduras golpista nella “famiglia latinoamericana”… Nel documento, è riprodotto integralmente il Mininotiziario America Latina dal basso curato da Aldo Zanchetta dedicato a questo argomento.
  • Lettera aperta a Chávez Sullo stesso problema, una lettera aperta al presidente Hugo Chávez, firmata già da militanti internazionalisti di molti paesi. Ne ho ricevute già altre, molto significative, tra cui una di Néstor Kohan. È un nostro dovere di militanti internazionalisti e bolivariani chiedere chiarezza.

 

Ed ecco i nuovi articoli sull’argomento:

  • Il labirinto colombiano Un articolo di Maurice Lemoine sulla consegna di Joaquín Pérez Becerra apparso su le Monde diplomatique in Francia e tradotto subito, senza aspettare l’edizione italiana.
  • Honduras: una cartina di tornasole Un argomento che non ha suscitato le stesse perplessità del caso delle consegna del giornalista svedese alla Colombia, ma che è ugualmente inquietante: una partnership venezuelano-colombiana per legittimare l’Honduras golpista, in cambio del rientro di Zelaya
  • Latinoamerica: aggiornamenti Una messa a punto generale (e preoccupata) su una serie di avvenimenti in corso in diversi paesi del continente.
  • Ripercussioni del caso Joaquín Pérez Becerra Una bella lettera di dimissioni dalla redazione della rivista ALBA di Annalisa Melandri, militante internazionalista e impegnata da sempre nella difesa della rivoluzione bolivariana
  • Venezuela: la "ragion di Stato" Un bell’intervento di Néstor Kohan, marxista argentino e studioso di Guevara, ancora sul caso Becerra
  • Correa vince? Prime preoccupazioni sul referendum ecuadoriano, e sul misterioso rinvio degli scrutinii.
  • Ecuador, bilanci dopo il voto Un’ampia analisi di Decio Machado sulle ripercussioni delle dubbia vittoria di Correa sulla sinistra ecuadoriana
  • Cuba, dopo il congresso Dopo i primi commenti a caldo sul congresso del PCC, una piccola rassegna dell’atteggiamento della gerarchia cattolica: favorevole alle conclusioni e alla relazione di Raúl Castro, vuole tirarle ancora di più verso le privatizzazioni dei servizi essenziali…
  • Una notizia utile “Comunicazione di servizio”: Finalmente è stato riattivato il sito del Centro Studi Livio Maitan, che ha ora un nuovo indirizzo, e può essere raggiunto direttamente dal sito cliccando su C.Studi Maitan. Per ora ne raccomando l’esplorazione, poi vedremo come spostare gli scritti di Livio Maitan che avevo provvisoriamente ospitato.

 

 

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