Movimento Operaio

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Newsletter marzo 2013

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Newsletter marzo 2013

Articoli inseriti nel febbraio 2013


Questa Newsletter è stata elaborata automaticamente con un nuovo programma, che la prepara automaticamente, inserendo la prima frase. Sono io che devo ricordarmi sempre, d'ora in poi, di inserire in testa a ogni articolo una frase di presentazione breve. Spero comunque che già ora funzioni meglio. Se ci sono osservazioni, mandatemele all'indirizzo:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

  • Finalmente! ** (28-02-2013) Avevo conosciuto Andrea Ricci nel PRC (come segretario regionale delle Marche e responsabile del Dipartimento economia), e poi l’avevo trovato apertissimo e interessante nella prima assemblea di “Cambiaresipuò” delle Marche a San Benedetto del Tronto. Non mi convinceva soltanto la sua insistenza sulla questione dell’uscita dall’euro, che secondo lui era (ed è) una soluzione, mentre io ritenevo che potesse essere un’opzione da prendere in considerazione rifiutando il ricatto degli organismi europei, ma senza illusioni su un suo possibile effetto risolutivo sulla crisi.
  • PD, finale di partito (27-02-2013)  "Con questa classe dirigente non vinceremo mai"... slogan che attraversa la storia degli ultimi 70 anni del gruppo dirigente del Pci, Pds, Ds, Pd. Che adesso rischia di finire la propria storia. Da Il megafonoquotidiano un efficace commento sulle elezioni che mette al centro non tanto Grillo, quanto le ragioni della ennesima sconfitta del PD, sulle orme dei partiti che l’hanno preceduto, e di quelli che si sono staccati dalla “casa madre”, ma non troppo…
  • Dopo il diluvio (27-02-2013) Il risultato elettorale ha provocato il panico tra gli sconfitti, che pure fingono di aver vinto pur avendo perso dal 2008 ben 3.451.119 voti nel caso del PD, mentre il PDL ne ha persi addirittura 6.296.797; per non parlare di Monti che si riunisce con parte dei suoi ministri, forse per lasciare agli italiani che l’hanno bocciato qualche regalo avvelenato, e del grande regista della fallimentare operazione, Giorgio Napolitano, che è andato a chiedere conforto in Germania…
  • Una giusta punizione (26-02-2013) Per un’analisi complessiva, ancorché ancor più a caldo di queste noterelle, rinvio all’ottimo articolo di Andrea Martini su Sinistra Critica: http://sinistracritica.org/2013/02/25/elezioni-politiche-un-primo-commento-a-caldo/Ma mi preme rispondere ad alcuni commenti disperati visti in rete. Il risultato di questa scadenza elettorale non è irrazionale e inspiegabile, e non è colpa del “destino cinico e baro”. Il vero vincitore è il M5S di Beppe G rillo, che ha saputo investire bene i suoi primi modesti successi fino a diventare il primo o il secondo partito in quasi tutte le regioni italiane (esemplare la Sicilia, dove ha aumentato ancora notevolmente i voti conquistati quattro mesi fa nelle elezioni regionali). 
  • Un mito progressista : l’Uruguay (23-02-2013) In Italia nella sinistra si continua ad avere come riferimento mitologico ogni paese dell’America Latina in cui alle dittature militari «gorilla» e alla destra più spudoratamente liberista si è sostituita al governo una sinistra moderata e interclassista, spesso utilizzando come icona qualche ex guerrigliero pentito, celebrato per le gesta passate e di cui si ignorano comportamenti e teorizzazioni presenti. Tra questi, ha un ruolo particolare José "Pepe" Mujica Cordano, il presidente dell’Uruguay. Ernesto Herrera, l’infaticabile animatore della preziosa mailing list Boletín solidario de información-Correspondencia de Prensa di Montevideo  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  ) ha smontato senza reticenze il mito del buon nonno “Pepe” Mujica, tracciandone con ironia un ritratto realistico.
  • I militari intoccabili nell’Italia imperialista (23-02-2013)  Un’interessante informazione di Antonio Mazzeo su un altro episodio di militarizzazione del paese e sulla pretesa di far tacere le voci critiche, arriva al momento giusto: proprio oggi i due marò fascisti e assassini, che già si erano fatti le vacanze a casa sotto Natale, tornano in Italia per votare (probabilmente Forza Nuova o Casa Pound, ma non è questo il punto). Evidentemente stanno molto a cuore non solo al ministro-ammiraglio Giampaolo Di Paola, ma anche al ministro degli esteri Terzi, memore del suo passato fascista. Per riposarsi della nuova fatica del volo di ritorno in Italia (a proposito, a spese di chi?), avranno ben quattro settimane di permesso elettorale. È evidente che il governo centrale indiano se ne frega dei due pescatori e avrebbe già rilasciato i due eroici sparatori, se non ci fosse nel Kerala l’agitazione dei familiari delle vittime e dei sindacati dei pescatori. Sui due, vedi I nostri bravi ragazzi sparano. Poi probabilmente, i  due entreranno in un pacchetto per chiudere i molti contenziosi tra India e Italia, comprese le mazzette di Finmeccanica a generali e politici. Vederemo…
  • Wilno: la crisi vera dietro le grandi dichiarazioni (22-02-2013)  Per i comuni mortali, il contagio è il rischio che una malattia si trasmetta da una persona all’altra. Dobbiamo senza dubbio ai consiglieri in comunicazione di Mario Draghi, il presidente della Banca centrale europea (BCE), una nuova espressione: “contagio positivo”. In ogni caso, al Forum economico mondiale di Davos che ha avuto luogo alla fine di gennaio, non finiva più di usarlo. Quanto a Hollande, qualche settimana fa ha dichiarato che la crisi della zona Euro era ormai "alle nostre spalle”…
  • Dietro allo scandalo del Monte dei Paschi (22-02-2013) La mafia finanziaria, il ruolo delle banche e quello di Mario Draghi  di Bruno Amoroso. Mercoledì 3 febbraio, presso la Libreria Feltrinelli, in quel di Perugia, si è svolto l'incontro con Raffaele Ascheri e Bruno Amoroso. Tema scottante: Ascesa e caduta di Giuseppe Mussari, Cosa c'è dietro la crisi del Monte dei Paschi. 
  • Tunisia, un bilancio due anni dopo (22-02-2013) L’intervista che pubblichiamo è stata realizzata nel dicembre 2012. Da allora il processo rivoluzionario in Tunisia ha subito qualche contraccolpo: ultimo in ordine di tempo l’assassinio di Chokri Belaid, uno dei maggiori esponenti dell’opposizione. Tuttavia essa permette di cogliere gli aspetti fondamentali del processo in atto in Tunisia, ben lunghi dall’essersi concluso. 
  • Grecia, fatti e cifre (22-02-2013) Lo sfaldamento della società greca spiega la crisi complessiva  del sistema capitalista. Ma è anche il risultato dei ricorrenti piani di austerità (Memorandum) imposti in maggio 2010, febbraio e ottobre 2012 dalla Troika, in accordo con i creditori privati (banche, fondi di investimento, ecc.) 
  • Cercando il Sessantotto (22-02-2013)  Ogni tanto ho inserito sul sito qualche recensione, mia, o dell’infaticabile Diego Giachetti. In genere l’ho collocata all’interno di una delle sezioni in cui è suddivisa l’area Attualità e Polemiche”. Sto pensando quindi di inserire una nuova sottosezione “Recensioni” che semplifichi l’identificazione dell’articolo e non abbia altra giustificazione che la segnalazione di un libro interessante e recente. Comincio intanto da questa. Mi dispiace solo che il costo, pur essendo modesto rispetto al numero di pagine, è in assoluto elevato e quindi, soprattutto in tempi di crisi, lo rende inaccessibile a quasi tutti.
  • Elogio di Grillo (20-02-2013)  Avevo già scritto in un articolo del giugno scorso (I problemi di Grillo) che mi rifiutavo di partecipare alla campagna di demonizzazione del Movimento 5 Stelle e soprattutto di definirlo una “manifestazione di antipolitica”. Non solo perché per me era ovvio che non si trattava di “antipolitica”, ma di una proposta diversa, anche se per me non convincente, ma perché ero (e sono) convinto che la sua ascesa sia comunque una giusta punizione per un ceto politico incapace di rinnovamento, e che non sa ascoltare che i suoi simili, da molto tempo. Ma ne avevo parlato più volte sul sito, anche riportando articoli di altri: L'armata di Grillo, e Cannavò: Grillo e la sinistra.
  • Prime riflessioni sul voto in Ecuador (19-02-2013)  In attesa dei commenti e delle analisi dei compagni ecuadoriani di “R”, e soprattutto dei dati definitivi e articolati per province, è possibile già tentare una prima valutazione del voto.
  • Cremaschi: schiavismo e globalizzazione (19-02-2013) La notizia ha fatto un certo scalpore anche nel mondo abituato a giustificare sempre la globalizzazione. In Germania negli stabilimenti Amazon dove si smistano le merci per la vendita on line, migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti, costretti a vergognose condizioni di sfruttamento, venivano sorvegliati da guardie giurate di  una associazione neonazista. È proprio questo aspetto che ha sollevato lo scandalo, sorveglianti neonazisti in Germania, via è sembrato un po' troppo. Qualche manager desideroso di strafare è stato un po' troppo precipitoso. Sarebbe bastato che si fosse rivolto a qualche più neutra agenzia di sorveglianza e lo scandalo non ci sarebbe stato. Perché nel mondo del capitalismo globalizzato si lavora così in tanti posti e, questa semmai è la novità, anche nella Europa più ricca. Ovunque si sono diffuse imprese dove le condizioni di chi lavora sono di sostanziale schiavitù. (...)
  • Ecuador: la vittoria di Correa (18-02-2013) Rafael Correa ha riportato un netto trionfo nelle elezioni di domenica 17 febbraio, ottenendo circa il 55 % dei voti, più del doppio di quelli del primo dei concorrenti, cioè un risultato invidiabile da qualsiasi governante europeo. Ancora più grande il distacco da Alvaro Noboa, che era stato il suo principale concorrente nelle precedenti elezioni presidenziali e che ha ottenuto solo un modestissimo 3%. Elezioni limpide, per giunta: nessuno ha potuto segnalare brogli, anche se l’opposizione di sinistra aveva denunciato la modifica della legge elettorale con la suddivisione in piccoli collegi, che ha reso più difficile ai partiti più piccoli l’elezione di deputati e quindi ha scoraggiato un voto per essi  che era facile presentare come “inutile”.
  • Continua la lotta al S.Raffaele (17-02-2013) Rosa Calderazzi, del gruppo Donne nella crisi, mi ha fatto avere questa intervista a Margherita Napoletano, infaticabile animatrice della resistenza al S. Raffaele di Milano, di cui abbiamo già parlato recentemente (Al San Raffaele c'è chi dice no ) ma anche in passato, diverse volte; vedi ad esempio: Lettera a Vendola, e Vendola uno e due. Che c’entra Vendola? Questo ineffabile personaggio aveva stabilito ottimi rapporti, ricambiati, con don Verzè… Meglio non dimenticarsene...
  • Tripoli bel suol d’affari per Finmeccanica & C. (15-02-2013) Un puntuale articolo di Antonio Mazzeo ricostruisce gli affari collegati alla frenetica attività dell’imperialismo italiano in Africa, cresciuta negli ultimi trent’anni, ma accelerata dal governo Monti-Di Paola. Non deve trarre in inganno il termine “consegna a titolo gratuito”, che farebbe pensare solo a un generoso e disinteressato dono. Gli affari che si intravedono sono legati al consolidamento di buoni rapporti con singoli esponenti del governo e delle forze armate libiche, ai fini di altre forniture, e allo sviluppo della collaborazione nella “sorveglianza e il controllo integrato delle frontiere” tra i due paesi, e tra la Libia e Niger, Ciad e Sudan. Ma soprattutto alludo agli affari che fanno i fornitori di quei “doni”, non solo la scandalosa Finmeccanica specializzata in tangenti oltre che in elicotteri e in sistemi integrati radar, ma anche quelli che riempiono i magazzini di divise, slip e spazzolini da denti, di cui sarebbe interessante scoprire il costo reale e il prezzo a cui vengono fatturati (me è sempre "segreto di Stato"...). È una norma costante negli eserciti di tutti i paesi, ma anche in tutto il mastodontico apparato statale. L’avevo ricordato in Cannoni e saponette.
  • La distruzione dell'università (14-02-2013) La "pista cifrata" dell'università italiana di Luciano Governali. La cronaca parla di una diminuzione secca di 50mila iscritti nelle Università, ma è stato un preciso obbiettivo perseguito da chi ha iniziato il processo riformatore più di dieci anni fa e oggi lo porta avanti nelle forme più diverse. La cronaca dell’ultimo autunno ci ha raccontato di un mondo della scuola in subbuglio per i tentativi del governo Monti di scaricare anche sull’istruzione pubblica le tensioni derivanti dai piani di risanamento europei.
  • Addio a un reazionario (13-02-2013) Perché tanta attenzione alle dimissioni del papa La rinuncia del papa ha colpito l’opinione pubblica in tutto il mondo per alcune fondate ragioni. La prima è che accade raramente che una persona alla testa di uno Stato o di una struttura economica e politica, o culturale o religiosa (e la Chiesa cattolica ha un po’ di tutte queste caratteristiche) scelga di ritirarsi spontaneamente anche senza che ci sia un impedimento dirimente. Non occorre fare esempi, ne conosciamo troppi. Perfino nel piccolo e miserabile ambiente della politica italiana, ci sono voluti i rumori non troppo lontani di una possibile sommossa per costringere al ritiro personaggi men che mediocri che occupavano la scena da decenni.
  • Venezuela: debate sobre la devaluación (12-02-2013) da Aporrea http://www.aporrea.org/
  • Achcar: rivoluzione permanente (12-02-2013) Cinzia Nachira mi ha inviato questa intervista con Gilbert Achcar che è stata realizzata nel dicembre scorso, ma è attualissima. È significativo che la chiarezza delle analisi sulla situazione dei paesi coinvolti dalle Primavere arabe e, allo stesso tempo, la descrizione dettagliata delle forze in campo nei differenti paesi e dei rapporti di forza reali, spieghino in quale quadro è maturato poi l’assassinio de Choukri Belaid in Tunisia.
  • Rosa, Trotskij e il Che ** (11-02-2013) Una riflessione ulteriore sulle ragioni della sistematica denigrazione dei tre grandi rivoluzionari, che spesso attribuisce loro responsabilità di altri…
    A proposito della sicurezza con cui tanti giurano sulla spietata durezza del Che nei confronti degli oppositori, vorrei ricordare che tutte le fonti memorialistiche su Guevara, e uno dei suoi scritti più importanti,Pasajes de la guerra revolucionaria, confermano invece che la severità, indirizzata solo verso i profittatori della rivoluzione, o verso chi la metteva in pericolo collaborando con il nemico, non era mai disgiunta dalla comprensione e dalla sensibilità per chi doveva essere punito. Su questo riporto qui un paragrafo tratto dal mio libro Il Che inedito, edito da Alegre nel 2006…
  • Eterno come il Vaticano… (11-02-2013) Un caro compagno cubano, di cui per evidenti ragioni non faccio ora il nome, usava dire che tra gli errori del gruppo dirigente del suo paese il più grave era l’aver creduto che il Cremlino fosse eterno come il Vaticano. Aveva ragione ma non immaginava certo quanto quella battuta sarebbe diventata ancora più attuale.
  • Fidel e il Che (11-02-2013) È uscito ai primi di febbraio il libro che avevo da tempo annunciato. Per presentarlo ho scelto un piccolo stralcio dall’Introduzione, e un paragrafo sull’eredità di Guevara nell’America Latina di oggi. In coda una piccola polemica con una recensione apparsa sul “Corriere della sera”.
  • Al San Raffaele c'è chi dice no (07-02-2013) LOMBARDIA Nel centro dell'impero che fu di don Luigi Verzè si sta giocando una partita decisiva tra i lavoratori e il nuovo padrone che farà da modello per tutta la sanità privata. Infermieri, tecnici e amministrativi hanno bocciato l'accordo voluto da Rotelli che continua a minacciare 244 licenziamenti. Un ricatto alla Marchionne che rischia di pregiudicare anche l'eccellenza dell'ospedale. Ma il fattore imprevisto è la volontà di resistenza dei dipendenti, nonostante intimidazioni e minacce.
  • F35 e spese militari, le alternative possibili (07-02-2013) I caccia Joint Strike Fighter sono al centro del dibattito politico, dopo le dichiarazioni del leader Pd Pierluigi Bersani sulla necessità di “ridurre i costi” e la stoccata di Monti ai governi precedenti. Una documentazione utile, ma con proposte concrete moderate e marginali, senza il coraggio di dire un NO secco alla proiezione internazionale dell’imperialismo italiano… 
  • Tunisia: ucciso Belaid, Ennahda in bilico (06-02-2013) L’omicidio di Chokri Belaid, principale leader dell’opposizione tunisina del Fronte Popolare e co-fondatore di Nidaa Tounes, il Partito dei patrioti democratici, rischia non solo di riaccendere il caos nel paese, in una situazione già precaria dal punto di vista sociale ed economico, ma anche di complicarne ulteriormente la scena politica.
  • La Francia per le sue multinazionali (05-02-2013) Mali, l’intervento francese a difesa delle proprie multinazionali di Paul Martial* Un’analisi della situazione del Mali dopo l’inizio dell’intervento francese, scritta per il settimanale del NPA dal compagno Paul Martial, di cui abbiamo già riportato un primo commento nell’articolo sul NPA contro la guerra nel Mali
  • Qualche novità sul sito * (05-02-2013) Negli ultimi tempi sono aumentati gli inserimenti nel sito di Testi più lunghi, inseriti in una sottosezione Actualidad latinoamericana, anche nel caso del lungo articolo di Guillermo Almeyra Cosa rimane valido di Trotsky già tradotto in italiano.
  • Dibattiti argentini (02-02-2013) Avevo pubblicato pochi giorni fa il saggio di Claudio Katz sul Kirchnerismo, Katz. Kirchnerismo, segnalandolo anche tra gli articoli di attualità (Katz: un bilancio dei Kirchner ), ma il dibattito teorico e politico nella sinistra argentina è vivacissimo…
  • Robecchi: la meritocrazia (02-02-2013)  Merito? Eguaglianza! Il ‘merito’ è una truffa. ‘Far progredire i migliori’, proclamano i pasdaran del merito. Ma a chi spetta valutare le capacità altrui, se non a coloro che, spesso tutt’altro che meritevolmente, stazionano in cima alla scala sociale? Eppure, anche dal basso s’invoca il merito, fingendo di non sapere che la valutazione finale spetterà agli inquilini dei piani alti. Cioè ai privi di merito.
  • Udry: Grecia in bilico (01-02-2013) La Grecia: un equilibrio precario e gravido di pericoli di Charles-André Udry. Un'analisi articolata e puntuale della situazione politica greca e delle contraddizioni di Syriza. Ma anche una descrizione accurata delle manovre reazionarie del governo di unità nazionale, non meno pericolose degli attacchi da parte di "Alba Dorata".
  • Almeyra: in che mondo viviamo (01-02-2013) Uno scritto “apocalittico” di Guillermo Almeyra. L’alternativa non è più “socialismo o barbarie”: dai lager nazisti, dai gulag stalinisti, da Hiroshima e Nagasaki e dai bombardamenti del Vietnam, già viviamo nella barbarie. L’alternativa è ormai tra farla finita con il capitalismo, o assistere a come questo distrugge le basi materiali della nostra civiltà.
  • Lo Stato d’Israele e gli ebrei neri (01-02-2013) Un articolo di Emanuele Midolo riporta la denuncia apparsa sulla stampa israeliana democratica sulla sterilizzazione di donne appartenenti alla comunità ebraica africana: una conferma che la politica di oppressione coloniale dei palestinesi ha ripercussioni morali su Israele.
Testi inseriti nel febbraio 2013
  • Salucci. Perché la classe operaia non ce l'ha fatta... Ilario Salucci interviene su una serie di nodi importanti, spaziando nel tempo e nell'esperienza attuale, per capire perché la classe operaia non ce l'ha fatta a sfuggire al controllo di apparati politici e sindacali.
  • Cosa rimane valido di Trotsky Guillermo Almeyra fa un quadro non solo dell'attualità di Trotsky, ma delle tragiche difficoltà del movimento operaio, in America Latina e nel  mondo di oggi. La traduzione è di Titti Pierini.
  • Almeyra. Notas a los ensayos de Katz y Lucita Almeyra: el régimen cristinista no es “neopopulista” ni el gobierno es “de centroizquierda”. El concepto de populismo debe ser erradicado del vocabulario de los marxistas, el cual debe ser preciso. Primero, porque populismo es una categoría passe-partout…
  • Lucita. La parte del todo Los cambios en el mercado mundial que se verificaron desde el 2003 en adelante han presidido los cambios internos, pero es necesario entender que enfrentamos una administración que los ha comprendido, los ha acompañado y profundizado con políticas locales muchas veces funcionales a esas tendencias y otras con algunas contradicciones. No se trata de un gobierno antiimperialista…


 





 

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