Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Attualità e Polemiche --> Ipocrisie e dimenticanze... --> C'ERA UNA VOLTA LO SPREAD

C'ERA UNA VOLTA LO SPREAD

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Una noterella con un po' di calcoli, inviatami da Sergio Casanova, e che pubblico volentieri (a.m.)

SPREAD (la differenza tra i tassi d'interesse sui BTP italiani e quelli sui Bund tedeschi decennali, che dà la misura dei tassi d'interesse da pagare sul Debito . Più alto è lo spread, più alti sono i tassi, quindi la spesa pubblica per gli interessi passivi) è stata la parola magica usata per giustificare l'invenzione del senatoreavita-presidentedelconsiglio Monti e l'inevitabilità del governo “tecnico” che “doveva” massacrare il proletariato vecchio e nuovo, con precarietà massima, taglio al potere d'acquisto di salari e pensioni e devastazione del welfare.

Qual'era la causa dell'alto livello dello spread? L'alto debito pubblico, ci dicevano tutti.

 

Oggi lo spread è sostanzialmente dimezzato rispetto ai livelli più alti raggiunti (da circa 500 punti a circa 250, quindi i tassi d'interesse sono maggiori di quelli tedeschi del 2,5%, anziché del 5%).

 

SORPRESA! Contemporaneamente il Debito pubblico, che a fine novembre 2011 era di 1.912 miliardi, nel giugno 2013 ha raggiunto i 2.075 mld. (nuovo record), con un aumento di 163 mld. (Bankitalia). E ciò accade a fronte di un deterioramento senza precedenti, dopo la seconda guerra mondiale, della condizione sociale e della situazione economica, causate dalle politiche di “austerità”.

 

Ma allora il nesso causa-effetto tra livello del Debito e livello dello spread non esiste!

 

Erano altre, dunque, le cause del livello altissimo dello spread. Esso, secondo quello che ci raccontavano, oggi dovrebbe essere ancora più alto, a fronte del crescere del Debito e del deteriorarsi della situazione economica. Invece si è dimezzato.

La vera causa era la riluttanza (per ragioni elettoralistiche) del governo Berlusconi (che peraltro aveva praticato manovre economiche durissime sia nel 2010 che nel 2011) a dare attuazione alle ricette dettate dalla troika (BCE, FMI, Commissione europea).

 

L'abbassarsi dello spread, così come le sue impennate di allora, non è legato a implacabili cause oggettive, è l'effetto di precise scelte politiche.

 

L'attuazione da parte di Napolitano-Monti-PD-PDL (col recente corollario delle, pur malferme, politiche del governo Letta) delle politiche europee di massacro sociale ha soddisfatto l'obiettivo centrale: meno diritti per lavoratori e lavoratrici, meno reddito al Lavoro, meno welfare.

Una tale prova di “fedeltà” acritica e manipolatrice ha placato la furia della speculazione finanziaria e i suoi attacchi al Debito dell'Italia.

Ma, attenzione! Bisogna proseguire sulla “buona strada”, altrimenti.......

 

Sergio Casanova



Tags: spread  Monti  Napolitano  trojka  Letta  

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