Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Lettere su Charlie Hebdo

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Avevo ricevuto una lettera di critica da un compagno di Pesaro per il fatto che nell’articolo Almeyra, su Charlie Hebdo, una voce controcorrente (it) i vignettisti di “Charlie Hebdo” vengono definiti "anarchici di destra". Al compagno, che mi segnalava l’intervento di uno di loro su “Le Monde” in cui negavano di essere razzisti,  sembrava importante soprattutto la distinzione tra razzismo e islamofobia.
E concludeva dicendo a proposito delle religioni che “forse è ora di ricominciare a dire, come facevano i compagni di Charlie hebdo, che fanno schifo tutte”. Ho ripreso alcune delle mie risposte, sistemandole un po’ per spiegare il mio atteggiamento. Comunque rivendico non solo il loro diritto a far vignette, ma anche il mio diritto a criticare il vignettista se non si rende conto del contesto in cui interviene, e di chi può utilizzare il suo disegno.

Avevo risposto: anche a me, che non ho mai letto Charlie Hebdo, la definizione non convinceva molto, ma la vera accusa di Almeyra mi sembrava quella di essere irresponsabili e di non rendersi conto della potente campagna antislamica a cui inconsapevolmente offrivano sponde e pretesti, pur senza essere razzisti. Charlie Hebdo era “anarchico di destra”? Non so, ma certo mi ricordava un po’ il radicalismo verbale di Pannella.E comunque, pubblicando un articolo firmato, non posso censurare una frase solo perché non la condivido totalmente.

Quanto alle religioni, anch'io sono contro tutte le religioni, e nel mio intimo sono ostilissimo ai loro simboli, ma non parteciperei mai in nessun modo a campagne che possano offenderli. Anche se lo strapotere del cattolicesimo in Italia è tale che un po' di satira dissacrante non farebbe male.

Più pericolosa è comunque la satira sui musulmani, che sono sotto tiro non per la loro religione, ma per la loro provenienza geografica e il loro essere nel nostro paese immigrati recenti. Da un pezzo dico che in Europa il pericolo più attuale è l'antiislamismo e non l’antisemitismo.

Se il settimanale non lo leggevo, avevo comunque bei ricordi soprattutto di Wolinski e di altri disegnatori. Ma non erano infallibili, il loro atteggiamento recente mi sembrava un riflesso indiretto del riflusso della sinistra anche in Francia e dell'abbandono generalizzato di un'ottica marxista, materialista... Che non doveva certo ispirare la loro satira, ma doveva allertarli sulle campagne a cui incautamente si univano: non a caso in Italia l’infame Santanché si è subito candidata a curare l’edizione italiana di Charlie Hebdo…
L’anticlericalismo non ha molto a che vedere con una campagna di educazione a una visione materialista. Anticlericale era ad esempio Alejandro Lerroux, che incitava i sottoproletari dei bassifondi di Barcellona allo stupro delle monache, ma poi fu il primo ministro reazionario durante il “Biennio nero” 1933-1935. Le violenze su religiose/i e chiese durante la guerra di Spagna furono ingigantite ma vi furono, e fornirono non pochi elementi alla propaganda reazionaria in tutto il mondo cattolico.

Lenin invece non escludeva neppure che un pope potesse aderire al partito bolscevico (diceva: “ se aderisce al nostro programma, la contraddizione è sua”), e non condivideva la campagna antireligiosa che allora cominciava con iniziative spontanee dissacranti e provocatorie, e poi nel periodo staliniano diventerà una campagna burocratica stupida e controproducente.
(a.m.10/1/15)

Questa invece è una lettera mandata ai giornali di Brescia e che sarà diffusa domani nella manifestazione contrapposta a quella della Lega che distribuirà le copertine di Charlie Hebdo. Jean-Luc è un compagno redattore di Radio onda d'urto. La segnalo perché è un ennesima conferma di come la destra, che è appunto l'altra faccia dell'oscurantismo che ha realizzato la strage” sguazzi in questa tragica vicenda.


LETTERA  APERTA  A ROLFI E ALLA  LEGA NORD

In quella strage di Parigi ho perso un amico molto caro (Cabu) e un'altra persona che ho ben conosciuto (WOLINSKI), avendo fatto parte per 4 anni della redazione di LA GUEULE OUVERTE, settimanale creato da 4 redattori storici di CHARLIE HEBDO, fra cui lo stesso CABU. In nome e nel rispetto delle vittime di questa terribile strage vi concedo di essere i soliti stronzi ma vi chiedo di avere almeno la decenza di essere coerente con voi stessi. Il numero che doveva uscire questo giovedì era contro il razzismo con buona parte dedicata alla vostra cara amica Marine Le Pen. CHARLIE HEBDO è sempre stato un giornale che tramite una satira spesso feroce e molto provocatrice si oppone a tutte le forme di oscurantismo. I due temi principalmente affrontati negli ultimi anni erano i fondamentalismi religiosi (tutti... compreso quello cristiano cattolico) e il Fronte nazionale della vostra cara alleata Marine Le Pen. 
Domenica, in tutta la Francia ci saranno manifestazione silenziose alla quale sono state invitate ufficialmente tutte le forze politiche ad eccezione del Fronte nazionale. Magari per esprimere la vostra solidarietà alla cara amica fascistona, rinunciate alla triste e macabra pagliacciata che volete mettere in scena sabato pomeriggio, nel centro storico di Brescia. 
Per rispetto per quei morti, abbiate almeno questa briciola di coerenza. NO, Fabio Rolfi, VOI NON SIETE CHARLIE HEBDO.... siete esattamente una delle forme di oscurantismo che il giornale ha sempre combattuto. 
Siete l'altra faccia dell'oscurantismo che ha realizzato la strage.... Volete distribuire riproduzioni di estratti di Charlie Hebdo, ma avete almeno pensato, oltre a richiedere il permesso agli autori o agli avendo diritti, a pagare il copyright dovuto in questo caso? Quei pochi soldi potrebbero aiutare il giornale a sostenere le spese legali per fare fronte alle numerose denuncie fatte dalla Le Pen negli anni. Risparmiatevi, almeno questa volta, di dimostrare per l'ennesima volta che avete veramente la faccia come il culo.


Jean-Luc Stote