Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Newsletter Maggio 2010

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Newsletter maggio 2010

Da un paio di mesi abbiamo fatto un primo passo verso la semplificazione del sito: non occorre più inseguire i pezzi con due diversi strumenti di ricerca (uno per gli “articoli”, un altro per i “testi” dei “Grandi nodi del Novecento” o dell’Archivio”, con una differenza che a volte sfuggiva anche a me), ma basta cliccare sulla casella a destra (CERCA NEL SITO) e si apre un Motore di ricerca interno molto semplice. Basta scrivere la parola chiave che interessa e premere sul pulsante "Cerca". Le parole chiave saranno ricercate nei titoli, tag e corpi degli articoli, come anche nel titolo e nelle descrizioni dei testi presenti nel sito. Mi scuso per l'inserimento della pubblicità nel primo rigo del link. Non era evitabile, ma è abbastanza discreta e poco invadente.

Anche gli inserimenti dell'ultimo mese sono più facili da seguire. Ci sono altri scritti su Cuba, ormai un tema fisso...

  • Cuba: guida ai testi Può essere visto per primo, perché richiama appunto quelli ancora utili ma spariti dalla lista degli articoli recenti.
  • La chiesa cubana si muove Segnala le grandi manovre della Chiesa cattolica, con una abilissima intervista rilasciata dal cardinal Jaime Ortega alla rivista dell’Arcidiocesi dell’Avana (cioè alla sua rivista). Il testo è in lingua originale con evidenziate le frasi più esplicitamente politiche.
  • Cuba inquieta riprende e amplia il discorso, inserendo però il testo di Ortega in traduzione italiana (tenendo conto che non tutti leggono bene lo spagnolo). Ma per altri materiali su Cuba, si veda l’ultima parte dei “Testi inseriti”)

Sull'America Latina:

  • Scontri evitabili È dedicato alla sorpresa rappresentata dalle elezioni amministrative boliviane, che hanno visto dividersi il fronte della sinistra. Il partito di Evo Morales ha perso terreno nei suoi punti di forza, venendo scavalcato da un partito che faceva parte della sua coalizione, e che era stato attaccato duramente dallo stesso presidente appena aveva espresso critiche “da sinistra”. In Bolivia è successo qualcosa di simile a quanto accaduto in Venezuela: il prestigio del presidente rimane forte, ma l’elettorato non gradisce gli uomini che lo circondano.
  • Bilanci ad Haiti Un bilancio dell’intervento ad Haiti di discutibilissime ONG.
  • Inediti del Che Apparentemente “fuori tempo”, riprendo il discorso sugli inediti di Guevara; un danno notevole al dibattito politico nella società cubana è stato provocato non solo dalla loro mancata pubblicazione per decenni, ma anche della scarsa diffusione: sembra che la prima e unica raccolta di inediti, al di là dei criteri con cui è stata selezionata (e tagliata), sia servita soprattutto per mettere a tacere le critiche, e non ha circolato molto. In questo articolo è già inserita (tradotta) una lettera del Che ancora inedita in italiano, mentre tra i “testi” appare un altro inedito, ancora più importante, Preguntas del Che.

 Varien internazionali:

  • Vicino Oriente È una segnalazione di un nuovo sito molto utile curato da un gruppo di giornalisti indipendenti.
  • Italia e Afghanistan Una breve messa a punto (con dichiarazione di solidarietà totale) sulla persecuzione di Emergency da parte di governanti corrotti in Afghanistan, e in Italia da chi vuole impedire che questa organizzazione fornisca una testimonianza realistica sulla tragedia di qual paese. Con un’intervista chiara e lucida di Tommaso Di Francesco al generale Fabio Mini, un uomo che non ha peli sulla lingua…
  • Hamas ci protegge Un testo molto interessante, in cui il patriarca cattolico latino di Gerusalemme Michel Sabbah smonta la demonizzazione di Hamas.
  • Gli arabi e la Shoah Una bella intervista a Gilbert Achcar sui silenzi e le ambiguità di alcuni settori arabi sulla Shoah, già segnalata il mese scorso, ma che ripropongo (anche perché meno visitato di altri articoli)
  • Sul Kirghizistan Una prima segnalazione della nuova crisi del Kirghizistan, integrata da due scritti del 2005, che possono contribuire a identificare le premesse della permanente instabilità dell’area.
  • Il pendolo del Kirghizistan Una messa a punto successiva, con una polemica contro gli esperti in dietrologia e complotti. Colgo l’occasione per segnalare che sul sito di LIMES è uscito successivamente un articolo di Stefano Grazioli, Russia: le dinamiche del New Great Game, che mi è parso molto interessante e condivisibile.
  • Katyn Un richiamo alla tragedia di Katyn, in occasione dell’incidente aereo che ha decapitato il gruppo dirigente polacco mentre si recava a Smolensk per una celebrazione di quella vicenda di settanta anni fa.
  • Cannavò sulla Grecia Un testo preso da Il megafonoquotidiano per inquadrare la vicenda greca nelle sue reali dimensioni. Ricordo anche gli articoli inseriti precedentemente sulla crisi greca: Ora la Grecia... (il primo articolo di valorizzazione delle lotte in Grecia, poderose nonostante le ambiguità della sinistra nel parlamento), e Grecia e Europa, un bilancio della prima fase della lotta e un tentativo di collegarla alla situazione complessiva europea, di Georgeou Christakis.
  • Catastrofi Un breve commento alla nuova catastrofe ecologica del Golfo del Messico introduce due testi sui problemi ambientali e l’impossibilità di un “capitalismo verde”, uno di Michael Loewy in appendice, l’altro, più lungo, di Daniel Tanuro, reperibile nel blocco dei Materiali per l’autoformazione nell’Archivio (Cambiamento climatico).
  • La sorpresa di Napolitano È un articolo che era stato già segnalato nella Newsletter di aprile. Tuttavia a metà mese abbiamo dovuto fare un’aggiunta, che ridimensionava molto la portata del gesto del presidente. Colgo l’occasione per segnalare gli articoli di Luca Telese e Marco Travaglio su Napolitano, nell’ottimo numero di “Micromega” in gran parte dedicato alla demistificazione del mito della Sindone (accanto a Odifreddi, notevole il pezzo di Robecchi…)

 I testi inseriti nell'ultimo mese (sono più "sostanziosi" del mese scorso)

  • Cambiamento climatico È il testo di Daniel Tanuro già segnalato presentando l’articolo sulle Catastrofi. È lungo, ma merita senz’altro di essere letto.
  • Preguntas del Che. Il più famoso (e nascosto) degli inediti di Guevara. Si tratta di 225 interrogativi su altrettante affermazioni del testo ufficiale di Economia Politica dell’URSS. Le severe critiche del Che furono nascoste ai cubani, che continuarono fino agli anni Novanta a studiare su quel Manuale.
  • Cuba - propuestas programáticas Un testo importante di un gruppo di militanti cubani, non “dissidenti”, rivolto al Congresso del partito. Congresso che ogni anno viene rinviato alle calende greche. Un sintomo inquietante.
  • Cuba 1996. Un ampio Dossier curato da me per “Bandiera rossa” in un anno in cui la ripresa economica e politica avviata pochi anni prima subiva una prima battuta d’arresto, e si delineava l’irrigidimento che continua a rendere difficile l’utilizzazione di tutte le energie di cui l’isola dispone.
  • Maitan Cuba 1979 Uno scritto di Livio Maitan ancora precedente pubblicato da “Critica Comunista”. È utile perché traccia un bilancio equilibrato dei primi venti anni dopo la rivoluzione. Come il precedente, è stato poco visitato, ma contiene dati preziosi per capire l’origine delle distorsioni attuali della società cubana. Utile per tutti quelli che allora erano maoisti e disprezzavano Cuba come “fantoccio del social-imperialismo”, e che poi sono diventati apologeti del regime cubano, di cui esaltano spesso proprio quanto rimane della lunga influenza dell’URSS tardo-staliniana.
  • Guevara su Cuba e AL. Un altro testo di tempi lontani (1962) ancora poco visitato sul sito, è invece prezioso per capire lo spirito critico del Che nei confronti di molti problemi esistenti ancora oggi. Guevara accenna perfino all’uso della tortura e di “tutte quelle cose terribili in cui si è caduti in molti paesi pur sostenendo principi giusti. Abbiamo stabilito un principio, che Fidel ha sempre ribadito: quello di non toccare mai la gente, anche se la si fosse dovuta fucilare subito dopo”. Ma il Che aggiungeva poi, rivolgendosi ai membri della Seguridad, che sapevano di che parlava: “può anche darsi che vi siano state eccezioni – io ne conosco alcune”…
  • La questione nazionale in Urss. Un mio articolo del 1991 apparso sulla rivista “Giano” diretta dal compianto Luigi Cortesi. Riproposto perché la mancata soluzione pratica della questione nazionale, nonostante le enunciazioni formalmente corrette, è all’origine di molte crisi nella Russia attuale (si pensi alla Cecenia, ampiamente trattata sul sito, vedi Ancora la Cecenia) e tra le varie repubbliche ex sovietiche.
  • Vita di un rivoluzionario È l’autobiografia preziosa di un autodidatta, Domenico Sedran, che traversò l’Europa negli anni Venti e Trenta senza documenti, braccato, con un piccolo numero di altri rivoluzionari. In Spagna fu tra i pochi militanti che furono d’accordo con Lev Trotskij e non col POUM e con la maggioranza della sinistra unita nel Fronte Popolare, e finì per questo nelle carceri della Repubblica. Il testo è già letterariamente valido, ma è anche rafforzato da un robusto apparato critico.

 

 

 

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