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Attualità e Polemiche --> L'America Latina --> Imperialismo: si discute

Imperialismo: si discute

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Si discute di nuovo sulla teoria dell’imperialismo

 

Per anni la discussione sull’imperialismo era stata bandita dalla sinistra o ridotta a penosa caricatura. Nel PRC, insieme a Livio Maitan, abbiamo avuto grosse difficoltà a far capire anche in un dibattito ristretto in una commissione Tesi di un congresso, che il concetto restava sempre valido e necessario. La maggior parte dei dirigenti, da Alfonso Gianni a Paolo Ferrero, sostenevano che ormai – dopo il crollo dell’URSS! - era superato (evidentemente pensavano a quella caricatura di “antimperialismo” presente per decenni nella propaganda sovietica), mentre altri di opinione opposta scovavano però contraddizioni interimperialistiche dove non c’erano affatto, e soprattutto si aspettavano un qualche aiuto non solo dalla Cina, ma perfino dalla Russia di Putin e dall’India...

Ora di imperialismo si parla di nuovo anche nel dibattito latinoamericano (che in realtà, come si vedrà dalle citazioni, ha molti punti in comune e numerosi intercambi con il dibattito europeo); ho deciso quindi di pubblicare subito, anche se solo in lingua originale, il saggio di Claudio Katz, Los cambios en la rivalidad imperial, che mi è appena giunto e mi sembra di grande interesse. Farò in tempo nella tranquillità relativa di agosto a intervenire direttamente sull’argomento, se possibile traducendo l’intero testo, che è un capitolo di un libro sull’imperialismo. [Colgo l’occasione per tranquillizzare alcuni aficionados del sito, che si erano preoccupati per un certo rallentamento degli inserimenti nella seconda metà di luglio: era dovuta a impegni, tra cui la partecipazione a un interessante convegno organizzato dalla Fondazione Neno Zanchetta, da cui ho riportato non pochi materiali. Ci sono dunque ora parecchie cose in preparazione, soprattutto latinoamericane, che richiedono solo una certa rielaborazione, e quindi un po’ di tempo, ma stanno per arrivare...]

Katz osserva chi non è fondato ipotizzare un ritorno agli scontri bellici tra le grandi potenze occidentali, pur divise da interessi contrastanti. Il ricatto nucleare è esercitato solo contro paesi terzi più deboli, e i conflitti economici non si proiettano sul terreno militare. Nessun paese pensa a disarmare il sistema di protezione degli interessi complessivi del capitalismo basato sul Pentagono.

I sostenitori della tesi consolidata nel movimento comunista in passato, immaginano che possa risorgere lo scontro tra Russia e Stati Uniti, sorvolando sul fatto che era ben regolamentato e che le due potenze evitarono sempre il rischio di un vero conflitto, limitandosi ad appoggiare e armare (in genere non gratuitamente) potenziali amici nei conflitti locali.

Ma data la regressione sociale e la potenziale instabilità politica che ha caratterizzato la Russia negli ultimi due decenni, è più frequente la tendenza a ipotizzare che sia la Cina il maggior candidato a scontrarsi con il dominatore nordamericano. Ipotesi basata sulla spettacolare crescita economica della Cina, e della sua tendenza all’espansione finanziaria e commerciale. Ma Katz ritiene che molti elementi escludono che un conflitto tra le due potenze, quella dominante e quella “emergente”, sia all’ordine del giorno in un tempo ravvicinato.

Katz osserva che la tendenza a valutare qualsiasi tensione tra potenze come un sicuro conflitto interimperialistico dipende da un errore di ragionamento, in larga misura provocato da una dipendenza troppo rigida e non dialettica dagli schemi della teoria dell’imperialismo classica,  applicando l’analisi leninista (che era corretta agli inizi del ventesimo secolo) a situazioni profondamente mutate, col risultato di determinare errori nei pronostici, ad esempio quello di attendersi un’immediata esplosione delle rivalità interimperialiste dopo il collasso dell’URSS. Un errore non dovuto a sottovalutazione dei rapporti di forza tra le grandi potenze, ma alla supposizione che la realtà gorpolitica del 1991 fosse simile a quella del 1914 o del 1939.

Il testo di Claudio Katz  è inserito nella sezione I GRANDI NODI DEL NOVECENTO, come: KATZ - Cambios en la rivalidad interimperial.

(a.m. 28/7/11)

 



Tags: Lenin  imperislismo  PRC  Claudio Katz  

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