Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Newsletter Ottobre 2011

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Newsletter ottobre 2011  

Prima di tutto, chiudo una polemica

Negli ultimi tempi mi sono arrivate alcune mail molto polemiche, e altre che gentilmente mi segnalavano attacchi rivolti al mio sito e a un mio presunto approdo alla difesa della NATO e dell’imperialismo, apparsi su alcuni profili di Facebook. Ho cercato di rispondere politicamente, senza polemiche personali, in alcuni articoli come Precisazioni sulla Libia... e Violenze... Una risposta non legata a un risentimento personale, anche perché nel corso degli anni di attacchi totalmente sganciati da quel che avevo scritto ne ho ricevuti tanti, alcuni del tutto gratuiti e dovuti a inveterati pregiudizi stalinisti, altri basati su uno stravolgimento settario delle mie posizioni. Ad esempio durante le guerre balcaniche fui accusato persino di essere un nuovo Himmler: come il gerarca nazista voleva la spartizione dell’URSS, così io avrei “voluto” quella della Jugoslavia…

Ma cerco di non invischiarmi in polemiche dirette e personali soprattutto perché mi sono convinto che non vale la pena di rispondere ad accuse grottesche. A chi recentemente mi ha rimproverato di non aprire un blog in cui possano intervenire tutti, ho spiegato che la scelta iniziale non era stata dettata solo dalla mia scarsa confidenza con Facebook, ma dal timore di non riuscire ad avere il tempo per gestire bene il sito, che già così mi impegna non poco: figuriamoci nel caso dovessi rispondere ogni giorno a qualcuno di quelli che non hanno di meglio da fare che accusarmi di colpe immaginarie. A chi mi invia critiche anche severe ma precise scrivendomi all’indirizzo inserito nella prima pagina del sito ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), rispondo rapidamente con una mail, ma non vedo perché dovrei trasformare in una tribuna di discussione a ruota libera un sito creato per raccogliere il mio lavoro di tanti anni (e ce n’è ancora un po’ da ritrovare e inserire), e anche per continuare a comunicare con una parte di quelli che mi avevano conosciuto non solo come “professore atipico”, ma anche come militante che distribuiva pazientemente volantini e opuscoli “controcorrente” sull’attualità politica. E credo che il mio atteggiamento si capisca meglio leggendo la mia recente recensione del bel libro di Gramsci: Odio gli indifferenti. (Gramsci “partigiano”). 

Altre piccole modifiche “tecniche”

La crescita abbastanza rapida del sito aveva finito per renderlo un po’ caotico, rendendo difficile la ricerca degli articoli inseriti parecchio tempo prima. Alla fine di agosto, in via sperimentale, è stata introdotta una “nuvoletta” con alcuni nomi e temi (ad esempio Berlusconi Bersani Bolivia Cgi lCorrea Cuba, ecc.) che consentono di rintracciare gli articoli legati a quella parola. Ho però dovuto sospendere per ora l’inserimento di un elenco di “articoli correlati”, che basandosi  su un collegamento automatico in base alle parole chiave, molte volte segnalava testi di argomento diverso. Per rimetterlo in funzione, dovrei rivedere ed eventualmente modificare tutte le tag inserite fin dalla prima fase, che per la mia inesperienza “tecnica” non sempre erano ben selezionate. E ci vuole tempo e pazienza. 

In questi giorni, in via sperimentale, ho inserito un breve audio: CHE FINE HA FATTO LA LOTTA DI CLASSE nato da una domanda fattami per Radio Onda d’Urto di Brescia da Eugenia Foddai, che cura il programma “Le strade di Babele” ( www.lestradedibabele.it). Vedremo, se funziona, potrei estendere l’esperimento…

Rimane invece una sobria pubblicità di Google, che è gratuita ma assicura in cambio maggiore visibilità nel motore di ricerca. Per ora ha fatto aumentare le visite. 

Programmi e richieste di collaborazione

Nella Newsletter di agosto avevo accennato ai problemi di traduzione, dovuti alla minore disponibilità per qualche mese di Titti Pierini. Il risultato è stato molto positivo: ho avuto subito varie offerte di collaborazione, due delle quali si sono concretizzate in tempestive traduzioni, già pubblicate. Ma è ancora più importante per me ricevere critiche e osservazioni: mi serve ad esempio anche per capire se un’eccessiva vis polemica mi ha fatto fraintendere (come mi sembra sia accaduto in un paio di dibattiti su miei scritti sulla Libia). Ma per favore scrivetemi normali mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e non attraverso Facebook.

Mi serve anche sapere cosa è stato apprezzato di più: non basta sapere quanti hanno aperto per un momento un articolo (che è quanto registra il contatore del sito) passando poi subito ad altro: a volte l’alto numero di visite corrisponde solo a un titolo azzeccato, o a una coincidenza con temi in discussione quel giorno, mentre vorrei sapere soprattutto cosa è risultato utile nella battaglia politica. In fondo il sito com’è ora, con una netta preponderanza della sezione Attualità e polemiche, che pensavo dovesse essere abbastanza marginale, è nato da richieste di ex studenti che mi chiedevano un’opinione sul golpe in Honduras. Vorrei anche sapere quanti apprezzano la sezione Actualidad latinoamericana, con documenti originali non tradotti. Insomma, se vi serve questo sito, aiutatemi a migliorarlo.

 

 Articoli inseriti in settembre

Problemi italiani ed europei

  • La coerenza di Draghi Una riflessione sulla lettera di Draghi e Trichet, che chiedeva al governo italiano una politica più dura nei confronti di lavoratori e pensionati, e a favore delle “imprese”, ma elogiava anche l’accordo del 28 giugno tra Confindustria e sindacati, come un passo in questa direzione.
  • La contraddizione della Camusso * Collegato al tema del primo articolo, segnala appunto la contraddizione in cui Susanna Camusso si è messa firmando un accordo di collaborazione col padronato e i sindacati suoi servi. [L’asterisco* dopo il titolo, indica che l’articolo è stato aggiornato qualche giorno dopo l’inserimento, e serve ad avvertire chi l’ha già letto che c’è qualcosa di nuovo].
  • I pensionati finanziano lo Stato Una nota di Sergio Casanova sui bilanci in attivo dell’INPS: non ci sarebbe nessuna ragione economica per peggiorare ulteriormente il sistema pensionistico italiano.
  • Le menzogne di Sacconi Alle bugie di Sacconi sull’impossibilità che i sindacati decidano licenziamenti in base all’art.8 della manovra (ma non solo Sacconi, anche la Camusso assicura che Confindustria e sindacati concordano su questo), una risposta di Gigi Malabarba basata sulla sua esperienza di licenziato…
  • Cos'è la CISL Puntualizzazioni sulla storia antioperaia della CISL, in polemica con la direzione della CGIL che spera sempre in un accordo stabile e utile con questo sindacato filopadronale.
  • Gianni Ferrara: La truffa dei referendum Gianni Ferrara, esperto costituzionalista e militante tenace della sinistra, aveva fatto su “il manifesto” una critica rigorosa del referendum contro il Porcellum, per ritornare al Matterellum (come se non lo avessimo sperimentato abbastanza!). Ma non è stato ascoltato: l’impegno di vari residuati della prima repubblica, da Mario Segni a Parisi e Romano Prodi, e di due aspiranti alla guida del centrosinistra come Vendola e Di Pietro, è riuscito a portare 1.200.000 cittadini a firmare con l’assurda illusione di tornare così al proporzionale.
  • Dall'Argentina sul nostro debito Due contributi alla conoscenza del precedente argentino del fallimento di uno Stato: un’intervista a Éric Toussaint, promotore e principale esponente del CATM, e un articolo di Eduardo Lucita.
  • Katz: Argentina e Grecia Un altro economista argentino, Claudio Katz, analizza in tutti i suoi aspetti la crisi argentina di dieci anni fa, per aiutare Grecia (e Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia…) a resistere alla pretesa di pagare debiti ingiusti.
  • La crisi in Francia Un articolo di Henri Wilno del NPA sui problemi della Francia di fronte alla crisi economica mondiale. Il primo di una serie su vari paesi d’Europa…

Problemi latinoamericani

  • La sinistra del PSUV su Chávez Una lunga intervista (tradotta) di Vientosur a Gonzalo Gómez Freire, uno dei fondatori del sito di informazione alternativo Aporrea, e membro di Marea Socialista, una tendenza interna al PSUV, sulle contraddizioni del bolivarismo in Venezuela.
  • Panoramica latinoamericana Una panoramica sintetica ma efficace di un continente sempre in movimento, tratta dal Mininotiziario di Aldo Zanchetta.
  • I No TAV di Evo Evo Morales ha creduto di poter liquidare la resistenza indigena alla costruzione di una strada nella foresta, solo perché i difensori del Parco nazionale Isidoro Sécure appartenevano a una piccola comunità amazzonica di poche migliaia di unità. Come se le minoranze non avessero il diritto ad essere rispettate. Ma ha dovuto fare marcia indietro…  E non è la prima volta!
  • Cile, la lotta studentesca continua Un resoconto attento alle vicende del tenace movimento degli studenti cileni, tratto da numerosi articoli di siti cileni, selezionati e tradotti da Tiziana Fusillo.
  • Obama e l'austerità Un articolo tratto dal sito http://socialworker.org/ (giornale dell' International Socialist Organisation degli Stati Uniti) sulla politica di Barack Obama, preoccupata sempre più di venire incontro alle esigenze del grande capitale, a costo di perdere una parte dei suoi sostenitori democratici.

I problemi del Medio Oriente

  • Uno Stato palestinese La principale novità del mese in questo scacchiere, la proposta di riconoscimento dello Stato palestinese. Ma quanto è concreta? Ne parla lucidamente Wasim Dahmash, un compagno palestinese di cui ho avuto modo di apprezzare la ricchezza analitica e l’internazionalismo durante anni di collaborazione, nella Sezione Palestina della Fondazione Internazionale Lelio Basso.
  • Chomsky: i migliori amici di Bin Laden. Noam Chomsky analizza le contraddizioni della politica estera degli Stati Uniti, che ha reso più forte il terrorismo internazionale.
  • Il panico di Israele Le ripercussioni della rivoluzione araba in Israele. I cui dirigenti temono più di tutto che si sviluppino paesi arabi democratici, che non potrebbero più liquidare come “protettori del terrorismo” liquidandone i governi come oppressori dei loro popoli.
  • Achcar sulla Libia Il testo (in traduzione italiana di Luigi Marini) dell’intervista di Gilbert Achcar sulla Libia su cui mi ero basato per alcuni degli articoli che hanno scatenato le maggiori polemiche.
  • Violenze... L’ultimo mio articolo in risposta alle polemiche sull’eterogeneità dei protagonisti della rivoluzione araba. Con alcune digressioni su altre rivoluzioni, e sul “risorgimento” italiano.
  • Revolución popular en Libia? Dall’America Latina, un prezioso contributo di Santiago Alba Rico, uno scrittore che vive a Tunisi, intervistato da Salvador López Arnal per “Rebelión”, http://rebelion.org/.
  • Corrispondenza da Tripoli Una dettagliatissima analisi delle forze che si contrappongono all’interno della rivoluzione libica (e della controrivoluzione interna), fatta da corrispondenti del sito Europe solidaire.

Una breve recensione di una bella raccolta gramsciana.

  • Gramsci “partigiano” «Quando discuti con un avversario, prova a metterti nei suoi panni. Lo comprenderai meglio, e forse finirai con l’accorgerti che ha un po’, o molto, di ragione. Ho seguito per molto tempo questo consiglio dei saggi. Ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire». Un passo stimolante tratto da una attualissima raccolta di scritti giovanili gramsciani, su cui ritornerò.

 

 

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