Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Newsletter Novembre 2011

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Newsletter novembre 2011

Ancora una richiesta di collaborazione

Quando nelle ultime Newsletter avevo accennato ai momentanei problemi di traduzione, non immaginavo di ricevere subito diverse offerte di collaborazione, alcune delle quali si sono concretizzate in tempestive traduzioni, già pubblicate. Ma ripeto che è ancora più importante per me ricevere critiche e osservazioni, oltre a quelle implicite nella particolare frequenza di visite a certi articoli, che probabilmente si deve a segnalazioni fatte in qualche rete. Ne sono arrivate alcune, poche, ma mi servono molto: scrivetemi però normali mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e non attraverso Facebook. Mi serve soprattutto sapere cosa è stato apprezzato di più: non basta sapere quanti hanno aperto per un momento un articolo (che è quanto registra il contatore del sito) passando poi subito ad altro: a volte l’alto numero di visite corrisponde solo a un titolo azzeccato, o a una coincidenza con temi in discussione quel giorno, mentre vorrei sapere soprattutto cosa è risultato utile nella battaglia politica. Insomma, se vi serve questo sito, aiutatemi a migliorarlo.

Articoli inseriti in ottobre

Tre filoni: le primavere arabe, le nuove contraddizioni in America Latina, la crisi economica e la lotta contro il debito. A volte si intersecano. E su tutto, incombono gravi pericoli per la poca democrazia esistente. Ad esempio, mentre sta per partire questa Newsletter con la rassegna degli articoli di Ottobre, un annuncio agghiacciante: gli organi europei, e di quella famosa “comunità internazionale” che pretende di impartire lezioni a tutti e di intervenire ovunque, gridano allo scandalo perché Papandreu pensa di sottoporre a referendum le misure che stanno massacrando il popolo greco. Inammissibile! Doveva invece ricorrere direttamente all’esercito, visto che la polizia non basta? Lo spettro dell’Islanda (ma anche quello di una dittatura aperta del grande capitale) si aggira per l’Europa…

  • Gheddafi: un primo bilancio Il primo commento, a caldo, un’ora dopo l’annuncio della morte di Gheddafi, con qualche riflessione sulla contraddittorietà dell’uomo.
  • Vendetta o esecuzione? Un articolo tempestivo di Guillermo Almeyra ed altre considerazioni su questa strana guerra.
  • Finite le rivoluzioni? Una riflessione sulla morte di Gheddafi e del figlio, e sulle interpretazioni che presentano l’avvenimento ipocritamente come un esempio di barbarie di primitivi. Alcune considerazioni su altre esecuzioni curate direttamente da ufficiali dei “civilissimi” Stati Uniti e sui non pochi precedenti storici.
  • Libia: neocolonialismo Una polemica con uno dei maggiori esponenti della teoria che riduce la guerra civile in Libia a un’azione di agenti infiltrati, basandosi su analogie forzate e scorrette con l’impresa libica di 100 anni fa.
  • Siria, una rivolta eroica Il primo di due articoli complementari sulla realtà della rivolta contro il dittatore “progressista” Assad, difeso assurdamente da una parte di quel che rimane della sinistra (e continuando così, ne rimarrà ancora meno…).
  • Siria calunniata Un’articolata spiegazione della complessità dell’opposizione a Assad, non riducibile a fattori particolari, etnici o religiosi.
  • L’ALBA sul marciapiede sbagliato Un severo commento di Pablo Stefanoni, direttore dell’edizione boliviana de Le Monde Diplomatique, sulle dichiarazioni di diversi ministri dell’ALBA in Siria.
  • Eserciti inutili e dannosi Considerazioni sul ruolo ambiguo o decisamente controrivoluzionario degli eserciti nelle trasformazioni in atto nel Maghreb e nel Medio Oriente, ma anche in Europa e in Italia. Con un richiamo ad alcune bellissime figure di cristiani coerenti, da Tonino Bello a don Milani.
  • Mazzeo: i costi delle guerre Complementare al precedente, una documentata rassegna di alcuni dei costi di questa orrenda voce dei bilanci dei paesi imperialisti come il nostro, l’unica che non si taglia mai davvero…
  • Bilancio delle primavere Un mio articolo di bilancio complessivo del sommovimento che ha scosso il mondo arabo nell’ultimo anno, scritto per la rivista online Cassandra.
  • Almeyra: elezioni argentine Un bilancio a caldo del trionfo di Cristina e del “cristinismo”, frutto di una politica abile che ha reso la presidente meno dipendente dagli apparati peronisti che l’hanno sostenuta.
  • Brasile: Sub-imperialismo Una nota sul ruolo continentale delle grandi multinazionali brasiliane delle costruzioni. Un aggiornamento su un argomento già affrontato più volte sul sito.
  • Bolivia: il prezzo del “capitalismo andino” Un articolo di Almeyra sulle contraddizioni che hanno indebolito il governo “progressista” della Bolivia, soprattutto a causa della scelta di favorire lo sviluppo di un capitalismo (locale, ma anche brasiliano) rapace e affamato di materie prime e di acqua.
  • Bolivia, una contraddizione profonda La seconda parte, più documentata, dell’articolo di Almeyra, che descrive e interpreta i molti conflitti con le popolazioni originarie.
  • Segnali da Cuba, un breve articolo per presentare e segnalare il prezioso contributo di Aurelio Alonso, Alonso. Cuba 1959-2011, inserito in quella seconda sezione che passa spesso inosservata fino a quando qualcuno segnala il pezzo interessante.
  • Chaguaceda: Cuba tra malesseri e sogni Un testo cubano complementare a quello di Aurelio Alonso, con analoghe riflessioni sulle contraddizioni di Cuba, che cambia ma non troppo…
  • Il crimine del Ponte Accanto all’articolo sui costi materiali delle guerre nel Mediterraneo, Antonio Mazzeo documenta gli intrecci tra criminalità e Grandi Opere, in particolare il Ponte sullo stretto di Messina. Per singolare combinazione, mentre Mazzeo scriveva l’articolo, una votazione parlamentare a sorpresa ha bloccato i finanziamenti per il Ponte, con l’assenso imprevisto del relatore di maggioranza. Un colpo di sole o un ripensamento?
  • Che fare dopo il 15 ottobre Un articolo già molto visitato, pur essendo uscito tre giorni dopo gli incidenti, con la posizione di Sinistra Critica e quella di Giorgio Cremaschi. Gli arresti successivi confermano che più che i “professionisti della violenza” di cui continua a farneticare il ministro Sacconi, negli scontri si erano distinti ragazzi un po’ ingenui semplicemente esasperati. Hanno fatto un bel danno alle ragioni del corteo, con cui non c’entravano, ma non erano gli adepti di Bin Laden…
  • Le ossessioni di Losurdo Un articolo più ampio e documentato del precedente, che si può trovare sul sito (inserito come appendice a Trotskij, Stalin e Canfora) commissionatomi dalla rivista spagnola Viento Sur, per rispondere all’edizione spagnola del famigerato libro su Stalin. Già che c’ero, e avendo ogni giorno parecchi lettori dall’America Latina e dalla stessa Spagna, ho inserito la traduzione spagnola del mio articolo: Las obsesiones de Losurdo.
  • Una svolta per uscire dalla crisi Un articolo di polemica di Marco Bertorello e Danilo Corradi con chi ai primi di ottobre tentava ancora di ridimensionare il significato della crisi (oggi non se ne trovano più molti…).
  • Husson: Nazionalizzare le banche! Una netta proposta dell’economista francese, contro i tentativi di salvare ancora una volta le banche responsabili della crisi.
  • Banche salvate due volte Un altro economista francese, Henri Wilno, parte dal caso concreto del salvataggio della banca Dexia, per rifiutare il coro bipartizan che elogia l'Europa e attende dai suoi organismi la salvezza. In Italia, l'Europa viene sistematicamente santificata, proprio mentre fornisce la copertura a chi si prepara a sferrare un colpo più duro a lavoratori, pensionati, precari, e a prendere misure che non servono a uscire dalla crisi, ma solo a far cassa... a favore di banche e finanziarie.
  • Società incivile Considerazioni sull’assurdo dibattito italiano, polarizzato in certi momenti da non rispettabili manager, dalla Marcegaglia a Della Valle e al suo socio Cordero di Montezemolo, che pretendono di parlare a nome della “società civile” e di dettare la linea all’agonizzante sinistra, che li corteggia…
  • Meglio tardi che mai Piacevole sorpresa: Fausto Bertinotti ritorna a ragionare e smentisce la strategia di Vendola: “puntare a entrare nel recinto del governo è la morte della politica”. Meglio tardi che mai, commenta Salvatore Cannavò. Aggiungo un'altra piccola bella notizia: intervistato con una certa malignità a In/onda de La7 da Nicola Porro e Luca Telese, Bertinotti ha mostrato grande dignità, evitato le stupide provocazioni del pessimo Porro, e schivato le banalità di Telese, rivendicando invece la dignità degli operai FIAT che resistono a Marchionne, e il successo degli undici milioni di voti nel referendum sull’articolo 18  (http://www.la7.it/inonda/pvideo-stream?id=471442). È proprio il caso di dire: meglio tardi che mai…
  • Gramsci e la scuola degli asini Divertente scoperta: Antonio Gramsci nel 1917, più di novant’anni fa, aveva descritto come si mettono gli asini in cattedra. Sembra proprio che avesse intuito come sarebbe emersa la Gelmini…

Testi inseriti nella seconda sezione

  • Katz - Mutamenti nella rivalità imperiale Un testo ponderoso, che passa in rassegna il dibattito latinoamericano (ma anche quello europeo, largamente riprodotto soprattutto in Argentina) sulla possibilità di nuovi conflitti interimperialisti. Era già stato pubblicato in lingua originale in luglio e aveva avuto un modesto numero di visitatori. Per ora anche la versione italiana non è decollata: forse perché in queste settimane abbiamo altre cose a cui pensare. Ma vale la pena di leggerlo, sperando che la sua tesi sia corretta. Coi tempi che corrono per l’economia mondiale, c’è da temere sempre il peggio…
  • Alonso. Cuba 1959-2011 Il suo recentissimo scritto apparso per la prima volta nella rivista Punto final affronta i nodi della  “storia reale” di Cuba tenendo conto dell’intreccio tra “gli ostacoli esterni, i limiti interni, le frustrazioni, i successi, gli errori, le scelte alternative, gli atti di eroismo, la resistenza, tutti elementi incastonati in una sorta di spirale che cambia noi esseri umani che la viviamo, di generazione in generazione, di congiuntura in congiuntura.” Per lui, marxista coerente, “il dato del contraddittorio sta proprio al centro, come lo intravidero coloro che dettero al socialismo un sostentamento scientifico, che ritornarono incessantemente a questa raffigurazione dialettica hegeliana della contraddizione”  

“Seconda proposta”, dalla Newsletter precedente

  • Dall'Argentina sul nostro debito Due contributi alla conoscenza del precedente argentino del fallimento di uno Stato: un’intervista a Éric Toussaint, promotore e principale esponente del CATM, e un articolo di Eduardo Lucita.
  • Katz: Argentina e Grecia Un altro economista argentino, Claudio Katz, analizza in tutti i suoi aspetti la crisi argentina di dieci anni fa, per aiutare Grecia (e Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia…) a resistere alla pretesa di pagare debiti ingiusti.

Sono due articoli che hanno avuto ciascuno circa duecento visite, non pochissime, ma neppure un record. Credo che possano essere molto utili ora, nella nuova situazione della Grecia. Li ripropongo quindi a chi a suo tempo non li aveva presi in considerazione.

Sezione audio e video

Inutile dire che vorrei un parere sull’esperimento…

 

 

 

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