Movimento Operaio

La pagina di Antonio Moscato

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Newsletter Agosto 2012

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Newsletter agosto 2012

 Le visite al sito in estate

Una prima constatazione: da qualche mese le visite al sito si erano stabilizzate sopra le 5.000 al mese, nonostante le flessioni puntualmente registrate nei fine settimana, dovute presumibilmente a una notevole percentuale di visitatori che consultano il sito dall’ufficio. Ma in luglio sono già scese a meno di 4.000. D’altra parte per varie ragioni (un convegno in una località con difficoltà di collegamento, il caldo snervante in alcuni giorni, una crisi momentanea del mio computer), c’è stata anche da parte mia una diminuzione degli inserimenti.

Il motivo principale è comunque che ho cominciato a inseguire meno l’attualità (pur senza andar mai davvero “in vacanza”, dati i tempi che corrono), per lavorare a progetti più impegnativi che avevo trascurato: prima di tutto un libro sul rapporto Guevara-Castro, iniziato e fatto slittare nei tempi di consegna. In agosto probabilmente il rallentamento sarà anche maggiore, anche per effetto della naturale riduzione delle visite (anche se la crisi impone di non fare vacanze vere e lontane, stare in ferie rende meno disponibili a visitare un sito come il mio). Naturalmente, salvo sorprese, sempre possibili in un periodo come questo. In ogni caso c’è sempre il prezioso sito di Il megafonoquotidiano, da cui a volte prendo volentieri qualche articolo, ma che ha sempre un’ampia scelta di articoli interessanti.

Articoli inseriti in luglio

  • Ma che sorpresa… Un commento amaro sulla sentenza della Cassazione che sancisce l’assurda condanna di alcuni “capri espiatori” a cui vengono addebitate le violenze di Genova.
  • Wu Ming 4: Orizzonti di gloria Sullo stesso tema, un bel commento dello scrittore Wu Ming 4, che ricorda le fucilazioni di innocenti scelti con il criterio della “decimazione”, per dare un esempio, che provocarono tante vittime nella Prima Guerra Moniale e furono eternate nel film di Kubrik.
  • Giustizia non bendata Un commento lucidissimo di Gigi Malabarba, al momento della prima sentenza della Cassazione, che solo apparentemente puniva per reati minori alcuni funzionari responsabili delle violenze a Genova: Malabarba non condivideva gli entusiasmi della sinistra ingenua che esaltava la sentenza senza capire che preparava proprio quella che ho commentato nei due articoli precedenti.
  • Serve uscire dall'euro? Marco Bertorello e Danilo Corradi, autori del libro “Il capitalismo tossico (Alegre, 2011) smontano le illusioni su una soluzione basata sull’uscita dall’euro.
  • Bertorello e Corradi: ristrutturare Gli stessi autori riprendono per un pubblico svizzero l’analisi della crisi e delle soluzioni proposte, concludendo che un’Europa unita e la tenuta della moneta unica non sono astrattamente in alternativa alla ristrutturazione del debito coordinata a partire dai paesi periferici. La costruzione di un'altra Europa può dunque passare anche per una rottura con l'attuale Unione se questo divenisse necessario.
  • Dittatura dei beni comuni Gregorio Piccin, assessore all’ambiente, attività produttive e politiche sociali nel Comune friulano di Tramonti di Sotto, ha affrontato varie proposte tra cui la questione della ridistribuzione dell’orario di lavoro (e del lavoro) tra tutti, ben oltre le timide rivendicazioni di 35 o 36 ore settimanali…
  • Taranto: il padrone delle ferriere Il primo commento di Francesco Maresca, protagonista di anni di lotte all’Italsider-ILVA, con una osservazione elementare: il male di Taranto è Riva.
  • Medicina Democratica e l'ILVA Una analisi interessante di “Medicina democratica”, che tuttavia non mette in discussione la pericolosità di una privatizzazione di un’attività economica essenziale come volano di tutta l’industria metalmeccanica.
  • Lo Stato deve solo pagare? Sullo stesso argomento, una mia polemica con molti articoli del Manifesto sul caso di Taranto, in cui non emerge mai l’idea elementare: a che è servito dare in mano a un capitalista rampante il più importante stabilimento pubblico italiano?
  • Venti di guerra nella FIOM Segnali di conflitti e nuovi schieramenti nella FIOM, con minacce nei confronti degli oppositori interni preoccupati per l’avvicinamento alla maggioranza della CGIL, e con la trasformazione della rete 28 aprile in un’area programmatica, relativamente più omogenea.
  • Si comincia da Bergamo… Ma a Bergamo intanto cominciano le misure repressive, con l’allontanamento forzato di un quadro della FIOM “troppo critica”, Eliana Como. Comunicato all’interessata e agli industriali con un fax…
  • Mazzeo: i droni di Sigonella Da due anni Catania, il terzo aeroporto d’Italia come volume di traffico, con oltre sei milioni e mezzo di passeggeri l’anno, è asservito alla dronomania della Marina e dell’Aeronautica militare USA. Atterraggi e decolli ritardati, timetable che per effetto domino impazziscono in tutto il Continente, gli imprevisti e faticosi dirottamenti su Palermo.
  • Monti e lo spread Una severa analisi di Sergio Casanova sui fallimenti di Monti, bravo negli annunci propagandistici (facili, col 99% dei media a favore), ma incapace di agire seriamente e con continuità sullo spread.
  • Monti senza freni: perché? L’analisi di varie proposte presentate a raffica da Monti, e non sempre realizzate, in un clima surreale dovuto al consenso assicurato di un parlamento screditato come mai nella storia della repubblica, senza una vera opposizione.
  • Quebec : una lotta sorprendente Dal Quebec, un’informazione su un attacco alla condizione studentesca che ci offre molti elementi utili per capire l’accentuazione del carattere classista dell’Università, e anche per ammirare la capacità di lotta degli studenti di quel paese.
  • H. Blanco: non serve golpe Un commento di Hugo Blanco all’inasprimento della repressione nelle zone minerarie del Perù.
  • Zibechi: crocevia peruviano Un commento di Raul Zibechi alla situazione peruviana dopo la svolta a destra di Ollanta Humala: non è stato inutile votarlo, ora si capisce meglio chi è…
  • L'Argentina rallenta Rolando Astarita, un economista marxista argentino, segnala i numerosi sintomi di peggioramento dell’economia che smentiscono l’ottimismo della presidente Cristina Kirchner
  • Una fusione che vale “l’oro del Perù” La vicenda delle miniere d’oro del Perù vista da un altro punto di vista: Charles-André Udry descrive la fusione di due giganti economici Xstrata e Glencore, in Svizzera, con l’obiettivo di gestire meglio le risorse aurifere del progetto Conga in Perù
  • La Cuba di Padura Fuentes Un messa a punto di Leonardo Padura Fuentes, da Cuba, sui ritardi nelle riforme, ma anche sulle contraddizioni che si aprono nella società cubana come conseguenza del loro avvio.
  • Incidenti stradali a Cuba * Un mio primo commento, cauto, alla notizia dell’incidente che ha provocato la morte di Oswaldo Payà, e una postilla dopo le smentite ufficiali alle insinuazioni dei familiari, per cercare di spiegare perché su Cuba c’è tanta “dietrologia”.
  • Il vulcano latinoamericano Franck Gaudichaud, coordinatore del lavoro collettivo El volcán latinoamericano, risponde in questa intervista ad alcuni degli interrogativi posti dal volume, come: “Quali tensioni esistono tra i nuovi poteri e i movimenti sociali di emancipazione in America Latina?”, “ Che ruolo hanno gli Stati Uniti o l’Unione Europea nell’area?
  • PT Storia di un fallimento A chiusura della breve sezione latinoamericana una segnalazione di un testo di notevole interesse, Brasile - Ascesa e declino di un partito, pubblicato nella seconda sezione del sito: un bilancio autocritico dell’involuzione del PT brasiliano, a mano a mano che conquistava municipi e regioni, e si avvicinava al governo del paese.
  • Hobsbawm: il marxismo che piace a lorsignori Una mia polemica, per qualcuno forse troppo aspra, nei confronti di Eric Hobsbawm, che oltre a ridurre a ben poco il suo marxismo, mette una pietra tombale sulle rivoluzioni arabe. Si ricollega facilmente all’articolo seguente.
  • Primavere sepolte? Un mio articolo che prende lo spunto da uno strascico della polemica su Hobsbawm, per affrontare le ragioni dell’incomprensione delle “primavere arabe” in quella sinistra rimasta condizionata dalla rappresentazione stalinista della rivoluzione russa.
  • Disinformazione sulle primavere Sugli stessi temi, una mia introduzione a un articolo di Farid Adly sulla rivoluzione libica, tanto calunniata anche a sinistra.
  • Il linguaggio della rivoluzione Uno stralcio di un intervento di Paul Sedra in una tavole rotonda, ripresa da International Tahrir, sul linguaggio della rivoluzione egiziana, con un confronto con la rivoluzione del 1952.
  • Legittimità di una rivoluzione Majed Kayali, sul quotidiano libanese Al-Mustaqbal, spiega le ragioni di una rivoluzione piena di contraddizioni come quella siriana. Non deve essere al di sopra delle critiche, al contrario. Sta commettendo errori e ha bisogno di essere criticata ancora e ancora al fine di correggerne il tiro ed elevare il livello del suo discorso politico. Ma la critica deve innanzitutto riconoscere la sua legittimità.

  Un solo testo inserito in luglio

  • Brasile - Ascesa e declino di un partito Questo è il testo di notevole interesse, e di una certa ampiezza, a cui alludeva la breve segnalazione PT Storia di un fallimento. Uno dei dirigenti di primo piano nei primi anni di vita del PT brasiliano, João Machado, analizza lucidamente e senza reticenze il processo che ha coinvolto anche gran parte delle tendenze di sinistra, portandole ad allontanarsi dal progetto originario.

 

 


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