Da una bolla all’altra

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di Daniel Tanuro

da LCR-La Gauche

 

Salvare il clima implica che almeno tre quarti delle riserve di combustibili fossili restino per sempre sotto terra. Ma queste riserve appartengono a Stati e a multinazionali, e gli investimenti a lungo termine necessari al loro sfruttamento sono finanziati con prestiti sui mercati. C’è dunque una «bolla del carbonio».

 

Il «bilancio del carbonio» ancora disponibile se si vuole limitare il riscaldamento a 2°C, è di 1.000 gigatonnellate di CO2. Le riserve provate di fossili rappresentano 2.800 gigatonnellate. Più di un quarto appartiene alle multinazionali. Gli investitori puntano sul fatto che saranno sfruttate, e il corso delle azioni è funzione del tasso di sostituzione delle riserve: al di sopra del 100% aumenta, al di sotto diminuisce. Conclusione: mentre bisognerebbe chiudere il rubinetto, la concorrenza costringe ciascuna compagnia a cercare senza sosta nuove riserve.

 

Secondo la ONG Carbon Tracker, più di mille miliardi di dollari sono impegnati in progetti fossiliche non renderebbero un soldo se i governi del pianeta dovessero rispettare i loro impegni climatici. La capitalizzazione in borsa delle 200 più grandi società fossili è di 4.000 miliardi di dollari. La metà è minacciata di svalorizzazione, secondo HSBC Global Research.

 

La minaccia di una gravissima depressione causata dallo scoppio della «bolla del carbonio» viene sempre più agitata. Almeno in quattro direzioni:

 

§  Per seminare il dubbio sul grado di urgenza della transizione energetica,

§  Per convincere che la cattura-sequestro della CO2 è senza pericolo,

§  Per rimuovere gli ostacoli allo sfruttamento del gas di scisto,

§  E … per spingere i governi a immaginare una «soluzione» analoga a quella delle «bad banks [cattive banche]» create per scaricare sulla collettività il fardello della crisi dei «subprimes».

 

Da una bolla all’altra la logica dell’1% rimane la stessa: non pagheremo il costo dei nostri sperperi. Il capitale prende per così dire in ostaggio il pianeta per imporre la sua legge. Le politiche obbediscono, ritte sull’attenti. Dire che un’alternativa ecosocialista è necessaria è dire poco: è vitale.

 

 

http://www.lcr-lagauche.org/dune-bulle-a-lautre/

Traduzione di Gigi Viglino



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